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martedì 8 aprile 2014

Bilancio 2014 del comune di Cernusco sul Naviglio: bene la fiscalità locale, si poteva fare di più sugli indirizzi strategici

Durante l'ultimo consiglio comunale è stato votato il Bilancio di previsione per l'anno 2014 del Comune di Cernusco sul Naviglio. Nelle condizioni in cui ci troviamo ad operare, questo bilancio rappresenta per noi un’ulteriore prova di buona amministrazione e lo abbiamo votato convintamente, ma VIVERE Cernusco vuole comunque esprimere, oltre ad osservazioni positive, anche alcune considerazioni criticamente costruttive, senza mettere in discussione, ovviamente, la bontà complessiva del documento.

Ecco l'intervento in aula del capogruppo di VIVERE Cernusco, Mariangela Mariani:
Anche quest’anno Cernusco, seppur con largo anticipo rispetto alla quasi totalità degli altri comuni, si trova a deliberare in merito al bilancio di previsione nel mese di aprile. Come già ricordato dal sindaco e dall’assessore al Bilancio, anche in questo 2014 il nostro Comune ha dovuto affrontare non solo le criticità finanziarie dettate da spending review e patto di stabilità, ma anche l’incertezza determinata dal susseguirsi di norme nazionali, di parametri definiti all’ultimo momento o addirittura ancora in via di definizione nella fase di predisposizione del bilancio. A tutt’oggi, infatti, non sappiamo ad esempio quali saranno gli importi che il comune dovrà trasferire e ricevere dal cosiddetto Fondo di solidarietà comunale, che ha sostituito per il 2014 il precedente fondo sperimentale di riequilibrio.

Nella consapevolezza, però, che la gestione del nostro comune, non può essere lasciata in sospeso, seppure in attesa di queste importanti informazioni, abbiamo convintamente condiviso con le altre forze di maggioranza la scelta di presentare oggi questo documento, redatto secondo gli schemi della sperimentazione dettati dal D.L. 118 del 2011.
Questa scelta dell’amministrazione cernuschese, di aderire alla sperimentazione della nuova contabilità, porterà benefici per quanto riguarda gli obiettivi fissati dal patto di stabilità (il comune potrà così effettuare pagamenti, per opere di investimento, superiori a quelli che avrebbe potro effettuare senza questa sperimentazione). Una scelta quindi sicuramente positiva per la realizzazione degli obiettivi che la nostra Amministrazione si è posta; una scelta che ha comportato un grandissimo sforzo, che ha coinvolto l’area economico-finanziaria in primis, ma anche tutti gli altri settori del comune, nella redazione di uno strumento fondamentalmente diverso, nella forma e nell’articolazione dei contenuti, da quello che in precedenza veniva redatto. Mi preme perciò ringraziare, oltre all’assessore Rosci a alla dottoressa Negroni, motori principali di questa sperimentazione, tutti coloro, amministratori e tecnici, che hanno lavorato a questo chiaro e dettagliato documento di programmazione economico-finanziaria.

Fatta questa doverosa premessa vorrei entrare nel dettaglio del documento per alcune considerazioni.
È chiaro che, nelle condizioni in cui ci troviamo ad operare, questo bilancio rappresenta per noi un’ulteriore prova di buona amministrazione e lo voteremo convintamente, ma Vivere Cernusco vuole comunque esprimere, oltre ad osservazioni positive, anche alcune considerazioni criticamente costruttive, senza mettere in discussione, ovviamente, la bontà complessiva del documento.

Cosa ci piace di più? Le scelte sulla Fiscalità locale
La nostra amministrazione ha fatto scelte non scontate per quanto riguarda la fiscalità locale; le detrazioni previste nella TASI per i figli a carico, oltre a quelle per gli immobili con rendita catastale più bassa, la riduzione (rispetto al 2013) dell’aliquota IMU per gli alloggi concessi gratuitamente a figli o genitori, la scelta di non incrementare l’IMU per le categorie commerciali e produttive (D, C1 e C3), sono la prova evidente che la nostra amministrazione non intende risolvere i problemi derivanti da risorse sempre più scarse agendo sulla leva fiscale; come si evince infatti dalle tabelle di comparazione con il 2012, i cittadini pagheranno con la TASI cifre uguali o inferiori a quelle che avrebbero pagato con la vecchia IMU. Non solo: la scelta di far pagare per un dato immobile solo la Tasi (per l’abitazione principale) o solo l’IMU (per ogni altro immobile) è dettata dalla volontà di semplificare gli adempimenti fiscali dei cittadini, cittadini che, in questi ultimi anni, si sono ritrovati a gestire una miriade di nuovi tributi, denominati con gli acronimi più fantasiosi, e con regole che viariavano in continuazione.

Certo, tutto questo ha comportato una decisione non facile, quella di applicare alla spesa corrente una quota di entrate derivanti da oneri di urbanizzazione. Una decisione che avremmo preferito non prendere, dato che, fin dal nostro primo mandato, ci eravamo impegnati a non “dirottare” entrate per investimenti sulla spesa corrente; questa decisione, però, intende essere solo un’eccezione, dettata dalla situazione contingente, dalle incertezze che, come ricordavo, ancora insistono su questo bilancio.

E l’impegno è quello di ridurre, se sarà possibile, la quota derivante dagli oneri e destinata alla spesa corrente. Impegno esplicitato chiaramente a pagina 39 del DUP (Documento unico di programmazione), “è volontà dell’amministrazione utilizzare eventuali trasferimenti (del Fondo di Solidarietà comunale) superiori a quanto stimato, per abbassare la quota di oneri d’urbanizzazione utilizzati per la spesa corrente”.

Cosa ci piace meno? La sezione del DUP sugli Indirizzi strategici
Abbiamo ritrovato in questa sezione un elenco minuzioso di azioni, sostanzialmente quelle già dettagliate nel discorso che il sindaco fece per illustrare le linee di mandato; onestamente ci saremmo aspettati qualcosa di diverso, o meglio qualcosa di più: proprio perché si tratta di una sezione importante del DUP, cioè lo strumento di pianificazione economico-finanziaria del nostro comune, avremmo voluto non solo rileggere un lungo elenco di cose da fare, senza distinzione tra azioni effettivamente strategiche ed altre che rappresentano solo buone pratiche, normale buona amministrazione per chi come noi ha come valori di riferimento l’attenzione all’ambiente e alla qualità della vita delle persone; ci sarebbe piaciuto, ad esempio, leggere qualcosa sulle azioni strategiche atte a reperire le risorse necessarie per realizzare i progetti indicati. Ci sono, le facciamo. Perché non citarle? Cernusco in questi ultimi anni ha ottenuto riconoscimenti importanti sia per la pianificazione del territorio, sia per la pianificazione economico finanziaria. Sono questi i cardini attorno a cui ruota una buona amministrazione e Cernusco, in questi anni, si è posta come modello virtuoso in entrambi gli ambiti. Perché quindi non esplicitare come strategiche alcune azioni fondamentali relative a questi ambiti chiave? La realizzazione dei piani attuativi del Pgt, la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà (che riguarderà anche le aree produttive), la recente variante relativa al commercio, la redazione di un nuovo regolamento edilizio, l’attivazione di uno sportello unico per l’edilizia… e, per quanto riguarda le politiche di bilancio - cito parole pronunciate da sindaco proprio nel suo discorso sulle linee di mandato - “la capacità di recuperare entrate aggiuntive diminuendo gli sprechi e aumentando l'efficienza, l’utilizzo dei fondi agevolati della Regione Lombardia e dell'Unione Europea, il monitoraggio di bandi e fondi a cui poter attingere attraverso progetti, il contrasto dell’evasione fiscale, il coinvolgimento degli organismi di partecipazione (consulte in primis) nella definizione delle priorità e nei processi di attuazione delle scelte”.

Noi crediamo che i cittadini abbiano rinnovato la loro fiducia a questa amministrazione perché – con la similitudine del buon padre di famiglia che il nostro sindaco ama ricordare – ha mostrato di saper gestire la città con prudenza e, nello stesso tempo, con lungimiranza, senza rincorrere il consenso con effetti speciali o promesse spot. Dicendo “questo si può fare”, ma anche “questo al momento non possiamo farlo, ma ci impegneremo per trovare le risorse…”
Siamo convinti che sia ancora questa la linea da seguire e siamo certi che giunta e maggioranza consiliare, costituite in questo mandato da un giusto mix di esperienza e di entusiasmo, saprànno continuare ad operare con la serietà che ha sempre contraddistinto la nostra amministrazione.

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