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martedì 18 maggio 2021

Recupero dell'ex albergo Melghera - intervento di Giordano Marchetti

 Nel Consiglio Comunale del 17 maggio si è discusso del piano di recupero dell'ex Albergo Melghera, presentato dall'attuale proprietà rispettando il Piano di Governo del Territorio in vigore.

L'intervento del capogruppo di VIVERE Cernusco Giordano Marchetti:

VARIANTE PIANO SERVIZI EX ALBERGO MELGHERA

Stiamo parlando del cambio della destinazione urbanistica dell’area di circa 1300 mq sita in via Roggia Arzona prevista dal Piano dei Servizi del PGT a “Parcheggio pubblico” in “Viabilità Urbana” e “Percorso Ciclopedonale”.

La necessità di dover procedere ad attuare questa modifica di destinazione urbanistica deriva dalle risultanze delle linee guida redatte a seguito della presentazione da parte della nuova proprietà dell’ex albergo Melghera di un piano attuativo in conformità ai dettami del PGT.

Si tratta ovviamente a tutti gli effetti di una variante urbanistica non soggetta però alle procedure tipiche di una variante (adozione, osservazioni, approvazioni ecc) ma attuabile con una procedura rapida e snella attraverso una decisione assunta direttamente dal consiglio comunale.

E’ un’opportunità non da poco, almeno in termini temporali, che il PGT aveva previsto quando si tratta di dover realizzare attrezzature pubbliche diverse da quelle pianificate nel piano dei servizi ad una condizione: che le destinazioni urbanistiche finali appartengano alla medesima tipologia.

Nel ns. caso la tipologia fa riferimento alla famiglia di “Spazi ed attrezzature per la mobilità” all’interno della quale ricadono i parcheggi e le infrastrutture viarie.

Vivere Cernusco non appena aveva saputo della presentazione del progetto di riqualificazione dell’area Melghera, aveva detto che si trattava di UN’OPPORTUNITA' DA NON PERDERE e dunque tutto ciò che si muove in quella direzione non può che trovarci concordi.

La definizione delle linee guida, il parere favorevole della commissione per il Paesaggio, il passaggio di questa sera in consiglio comunale sono ovviamente solo i primi passi, fondamentali però, perché l'iter possa proseguire con la dovuta celerità nella definizione della proposta di attuazione del Piano; Piano, diciamocelo, che rappresenta una grande occasione di riqualificazione di un'area che da oltre 30 anni è deturpata da questa incompiuta colata di cemento.

E poi non nascondo in questo frangente, la soddisfazione nel vedere che quanto previsto nel Piano di Governo del Territorio 2010, in cui io e il mio gruppo abbiamo fortemente creduto, trovi compimento, attraverso la demolizione dell’attuale struttura, la ricostruzione per un terzo della volumetria esistente dandole una destinazione a residenza, per un altro terzo non vi sarà più alcuna edificazione ma una sua restituzione a verde e dell’ultimo terzo una la destinazione sarà a servizi sanitari e riabilitativi.

Diversi politici locali e non avevano infatti sostenuto che i paletti posti dal PGT fossero troppo rigidi, che non avremmo trovato operatori disposti a presentare progetti conformi e che quindi l'amministrazione doveva avere il coraggio di aprirsi a soluzioni diverse intendendo con tale definizione un aumento sic e simpliciter della volumetria destinata al residenziale.

Beh come si vede non è andata così e ne sono contento.

Vivere Cernusco ha sempre creduto che le scelte assunte con il PGT fossero sostenibili per un eventuale operatore, anche se volte a ridurre fortemente l'impatto edificatorio recuperando una consistente porzione di verde.

Il progetto presentato dimostra che avevamo ragione.

Adesso quello che chiedo all’Amministrazione è che l'iter possa proseguire celermente, così da permettere al quartiere e all'intera città di vedere finalmente risolto dopo anni il problema rappresentato da questa incompiuta e fuori contesto opera edilizia.

lunedì 17 maggio 2021

Mozione contro le discriminazioni omofobiche - Chiara Beniamino

Durante il Consiglio Comunale del 17 maggio a Cernusco sul Naviglio è stata discussa una mozione a favore dell'approvazione del DDL ZAN contro le discriminazioni omofobiche. Ecco l'intervento della consigliera di VIVERE Cernusco Chiara Beniamino:

Buona sera a tutte e a tutti,

La mozione presentata stasera nel nostro consiglio comunale vuole affermare la volontà che nessuno venga discriminato per il proprio orientamento sessuale, ma che tutti possano vivere in libertà e serenità. E’ quindi un atto di tutela piena ed effettiva di quelli che sono i diritti e le libertà fondamentali della persona, per cui non si può più aspettare.

Oggi essere omosessuale è ancora illegale in molti paesi del mondo, e ancora oggi, leggiamo e sentiamo notizie che riportano pestaggi e atroci atti di violenza contro uomini e donne e contro chi esprime liberamente il proprio orientamento sessuale.

Diventa quindi sempre più fondamentale che anche l’Italia abbia una legge contro i crimini d’odio: è disarmante constatare che il nostro paese abbia il bisogno di approvare una legge per fermare violenza e atti discriminatori collegati all’orientamento sessuale delle persone e alla così detta Diversità. L’approvazione di questa legge diventa quindi anche l’occasione per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra costituzione e dalla carta dei diritti fondamentali dell’unione europea.

La mozione di stasera vuole poi essere stimolo alla riflessione ma soprattutto all‘azione concreta.

Sostenere e attuare il Disegno di legge Zan è, e ci auguriamo che sarà, un traguardo storico per evitare che una parte della popolazione possa essere aggredita e discriminata, per tutelare veramente tutte le minoranze, qualunque esse siano, e per il raggiungimento di una società e di un paese realmente e totalmente libero.

Le istituzioni e la politica hanno quindi il compito molto importante di difendere la dignità e la libertà di tutte le persone. Tuttavia, d’accordo con la consigliera Zecchini, siamo consapevoli che non basterà la legge ad arginare odio, violenza e pregiudizi; serve prevenire le discriminazioni educando alle differenze e serve l’impegno di ognuno di noi perché soltanto un ampio e condiviso processo culturale ci permetterà di riconoscere pienamente e veramente l’Altro, chiunque esso sia e qualunque sia il suo orientamento sessuale.

Lo stage non è un lavoro - intervento di Debora Comito

 La consigliera di VIVERE Cernusco Debora Comito è intervenuta durante la discussione in Consiglio Comunale sull'approvazione della mozione "Lo stage non è un lavoro".

Buonasera a tutte e tutti

Ringrazio la consigliera Galimberti per avere portato in Consiglio questa mozione la quale Vivere Cernusco sostiene in modo favorevole.

In merito a ciò voglio sottolineare alcuni aspetti:

Negli ultimi anni il lavoro è stato fortemente caratterizzato da precarietà, discontinuità e incertezza, concetti che purtroppo vengono sottolineati e alimentati dall’attuale strumento dello stage e dell’apprendistato.
Lo stage non è un’occupazione lavorativa ma si tratta di un periodo di orientamento e di formazione che viene svolto in un contesto lavorativo e che ha l’obiettivo di inserire i giovani nel mondo del lavoro

Nonostante tali caratteristiche lo stage negli anni ha assunto elementi riconducibili ad una vera e propria occupazione lavorativa, questa deviazione ha generato quindi un’azione di sfruttamento nei riguardi di competenze e risorse.

Da una parte ci sono gli stage utili, fatti durante l'università o appena dopo la laurea, che sono un primo contatto per studenti e neolaureati con il mondo del lavoro, quindi parliamo di stage fisiologici quindi che hanno un senso. Dall'altra ci sono gli stage inutili, in cui le aziende prendono giovani uno dopo l'altro perchè hanno bisogno di manovalanza, per esempio per fare fotocopie o eseguire compiti semplici e ripetitivi, senza nessuna reale intenzione di formare né di assumere, in questo caso si parla di stage patologici.

Ne risulta quindi che lo stagista si trova a svolgere mansioni lavorative, coerenti o meno, senza tutela e compenso

Lo stage negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo importante senza portare alla realizzazione di traguardi in ambito di occupazione infatti al termine del percorso di stage, solo uno stagista su dieci)è assunto a tempo indeterminato)in quell’azienda, gli altri hanno dei contratti precari, altri iniziano nuovi stage e altri ancora purtroppo restano a casa.

Tale situazione preclude la possibilità di creare e progettare un futuro lavorativo demotivando non solo i giovani ma anche le loro famiglie

Inoltre lo stage ha limitato la diffusione di uno strumento lavorativo tutelato e con un compenso ma poco conosciuto che è l’apprendistato, uno strumento che va rafforzato e potenziato soprattutto in termini di burocrazia e formazione come la proposta sottolinea.

Concludo sottolineando come sia importante riflettere e sostenere l’entrata nel mondo del lavoro di ciascuna persona in particolare dei giovani, i quali affacciandosi in questo nuovo mondo che sappiamo essere complesso e difficile devono avere maggiori certezze nella costruzione del loro futuro, grazie ad azioni concrete e condivise.

Grazie

mercoledì 28 aprile 2021

ABBATTIMENTO dell'ECOMOSTRO MELGHERA



"PRESENTATO UN PROGETTO: UN'OPPORTUNITà DA NON PERDERE": questo era ciò che avevamo scritto già a fine settembre 2020, dopo essere venuti a conoscenza che, due mesi prima, alcuni operatori cernuschesi avevano depositato in Comune un progetto, conforme al PGT, relativo al grande edificio abbandonato del mai realizzato albergo Melghera.
Siamo quindi soddisfatti che in questi mesi siano state approntate e poi comunicate - dagli uffici di riferimento e dall'assessore alla partita - le linee guida per la realizzazione del progetto.
Si tratta evidentemente solo del primo passo, fondamentale però perché l'iter possa avere inizio. Per questo avevamo invitato l'Amministrazione a procedere con la dovuta celerità nell'esame della proposta e nella definizione delle linee guida.
Il piano presentato dagli operatori rappresenta infatti una grande occasione di riqualificazione di un'area che da oltre 30 anni è deturpata da questa incompiuta colata di cemento.
Siamo altresì soddisfatti di vedere che quanto previsto nel Piano di Governo del Territorio 2010, in cui abbiamo fortemente creduto, trovi compimento, con la restituzione a verde di un terzo della volumetria esistente e la destinazione a servizi sanitari e riabilitativi di un ulteriore terzo dell'attuale struttura.
Molti infatti, anche tra coloro che adesso plaudono, avevano sostenuto che i paletti posti dal nostro PGT fossero troppo rigidi, che non avremmo trovato operatori disposti a presentare progetti conformi e che quindi l'amministrazione doveva aprirsi a soluzioni diverse (magari consentendo un aumento della volumetria destinata a residenziale...)
Vivere Cernusco ha invece sempre creduto che le scelte assunte con il PGT fossero sostenibili per un eventuale operatore, anche se volte a ridurre fortemente l'impatto edificatorio recuperando una consistente porzione di verde.
Il progetto presentato dimostra che avevamo ragione.
Adesso non rimane che augurarci che l'iter prosegua celermente, così da permettere al quartiere interessato e all'intera città di vedere finalmente risolto il problema rappresentato per troppi anni da questo incompiuto mostro di cemento.

domenica 25 aprile 2021

In ricordo di Angelo Spinelli

 20 anni fa Angelo ci lasciava, proprio il 25 aprile, una data importante per la sua vita personale e sociale. Oggi vogliamo ricordarlo con le testimonianza di amici, compagni e familiari.

In questo contributo sentiremo le emozioni di Ernestina Galimberti, don Sandro Spinelli, Giordano Marchetti, Claudio Bonora, Silvio Mandelli e Mario Bassi.

Da vent'anni VIVERE Cernusco ripete che "finché le idee di un uomo vivono, quell'uomo vive".
Grazie Angelo! 





venerdì 26 febbraio 2021

Bilancio 2021 - intervento di Debora Comito

Durante il Consiglio Comunale nel quale si è discusso del bilancio di previsione per l'anno 2021 è intervenuta la consigliera di VIVERE Cernusco Debora Comito, della quale riportiamo integralmente l'intervento.

Buonasera a tutti
Il documento che stiamo condividendo e discutendo questa sera è in primis un documento tecnico e finanziario che evidenzia e illustra l’impegno dell’Amministrazione che ci sottopone ad osservare, valutare e riflettere sugli impegni di spesa del prossimo triennio ma soprattutto è l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale della nostra città da un punto di vista economico, sociale e sanitario data la fase storica che stiamo attraversando.
Si tratta di un documento che ci parla di un presente ma anche di un futuro che sicuramente ad oggi appare molto incerto e complesso, pertanto le azioni indicate sono dettate da scelte tecniche e politiche che vogliono indirizzare la citta verso un futuro incisivo e positivo senza togliere lo sguardo dal “qui ed ora” occupandoci di una quotidianità che, oggi più che mai, si mostra precaria e fragile.
Si tratta di una previsione di bilancio “prudente” e “tempestivo”, ovvero prevedere dei fondi o ristori che possano andare incontro alle perdite attese e nello stesso tempo mantenere i servizi offerti alla cittadinanza senza nessuna riduzione ma tenendo alta l’attenzione sull’andamento delle entrate.
Siamo chiamati a valutare di volta in volta i progetti e le azioni da compiere e soprattutto a valutare quale sia davvero il modo migliore per spendere i fondi a disposizione.
La stesura e la realizzazione di un bilancio ci mobilità a individuare per tempo le zone di disagio e di povertà, su cui bisogna intervenire tempestivamente. L’intento dovrà essere quello di passare dalla logica dei bonus straordinari e diffusi agli interventi strutturali e mirati, soprattutto in presenza di soggetti vulnerabili e di famiglie. Occorre essere capaci di individuare le nuove emergenze: come la presa in carico degli anziani, le persone con disabilità, le dipendenze, di contrastare la marginalità sociale.
Gli stanziamenti messi a bilancio nel settore sociale dovranno aiutarci a gettare un ponte tra la situazione attuale e quella post crisi, in modo da portare tutta la comunità cittadina, anche quella più fragile, al di là dell'emergenza. Le spese riportate in bilancio riportano cifre importanti che evidenziano un continuo e scrupoloso lavoro fatto e che si farà non solo nel rispondere alle emergenze che si presenteranno nei prossimi anni ma di attuare delle politiche di “ricostruzione” di situazioni di disagio e di garantire servizi e azioni rivolti al benessere sociale dei nostri cittadini.

Un impegno dell’amministrazione è quella dare sostegno ai settori più penalizzati, in particolare al commercio indebolito oltre che dal Covid anche dalla concorrenza dello shopping online, occorre pertanto trovare delle strategie di rilancio, gli stanziamenti messi a disposizione garantiranno la prosecuzione della informatizzazione delle procedure di gestione delle pratiche SUAP con caricamento degli archivi di tutte le attività insediate sul sistema di gestione ma dobbiamo rivolgere attenzione verso eventuali fondi e bandi per poter incentivare e sostenere un settore che oggi presenta grosse difficoltà e sconforto.
L'Amministrazione comunale ha varato con questo bilancio un piano straordinario delle manutenzioni, programmando diversi interventi soprattutto sulle scuole, senza tralasciare gli impianti sportivi e le strade, si tratta quindi di un impegno fondamentale per assicurare la qualità dei servizi e la sicurezza ai cittadini.
In bilancio verranno stanziati in media circa 180 mila euro per il triennio con una spesa di investimento per il 2021 di 40 mila euro, si tratta di voler mantenere vive e attive le nostre politiche giovanili, mi preme sottolineare l’importanza nel volerle rafforzare e valorizzarle, questo favorirebbe la costruzione di un dialogo tra amministrazione e giovani, risorsa preziosa della nostra città. Sarà possibile creare opportunità di crescita e di valorizzazione di talenti e questo è un dovere del mondo adulto nei riguardi dei giovani. Sarà possibile promuovere azioni che mettano i giovani nella condizione di poter scegliere consapevolmente la loro strada diventando parte attiva della nostra città.
Legate alle politiche giovanili vi è la cultura, fiore all’occhiello della nostra città, sempre propositiva e ricca di eventi e iniziative ma che nel 2020 è stata fortemente penalizzata dalla pandemia, nel prossimo triennio si dovrà lavorare nell’ottica di rimettere in campo risorse e innovazione in merito di eventi e iniziative che possano convivere con una realtà sociale in continuo cambiamento, nel bene e nel male. Un’attenzione va posta alla nostra Biblioteca che è un importante luogo culturale di prossimità e che anch’essa è stata penalizzata dai vari decreti per l’emergenza covid pertanto è opportuno che il programma sulla cultura dedichi da oggi maggiore valorizzazione ad essa.
Nel programma legato alle Fonti energetiche è riportata una SPESA DI INVESTIMENTO di 130 mila euro che per il 2021/2023 saranno finalizzati per rendere sempre più efficiente la nostra illuminazione, partendo da centro storico. Ma è opportuno investire sempre di più sul nostro modello energetico, rendendolo aggiornato e sostenibile.
Sempre sul tema della sostenibilità, tema molto caro alla nostra città, occorre lavorare in termini di investimenti sul potenziamento e la diffusione degli orti urbani e sociali, per portare sempre più verde dentro la città, in modo da mitigare l’effetto “isola di calore” nelle estati sempre più torride e migliorare nello stesso tempo la qualità dell’aria e la salute dei cittadini.
Un importante tema è quello legato alle attività sportive che hanno dovuto affrontare una situazione emergenziale. Riconosciamo le loro funzioni non solo ricreative, ma educative e preventive, capaci di rispondere negli anni alle esigenze sia agonistiche e on agonistiche dei cittadini. Ecco perchè è importante mantenere loro il sostegno, come lo è stato fatto durante il periodo emergenziale.
INTERVENTO SULLA TARI
Il tema della TARI è stato oggetto di diverse riflessioni riportare in commissione e consiglio in diverse occasioni, riflessioni legate soprattutto ad interventi di aiuto e sostegno alla cittadinanza durante il periodo di pandemia e successivamente di adeguamento delle tariffe e del regolamento dettato da ARERA.
Queste valutazioni riportano come risultato finale per l’anno 2021 un aumento delle tariffe delle utenze domestiche rispetto al quelle non domestiche, andando a modificare la parte variabile rispetto a quella fissa. Tale azione pone una certa attenzione verso le utenze non domestiche senza gravare però in modo incisivo su quelle domestiche.
La valutazione delle nuove tariffe prevede l’incremento sulla parte legata al numero dei componenti delle famiglie e non sulla metratura delle abitazioni, questo evidenzia come la tariffa risulti più veritiera e adeguata al servizio erogato.
Ovviamente questo non solleva l’amministrazione nel porre attenzione verso quelle famiglie numerose che avendo una tariffa più alta rispetto i nuclei minori, mostrino delle fragilità economiche, tale attenzione è rivolto anche alle persone sole, esempio gli anziani.
I temi affrontati in bilancio per i prossimi anni sono diversi e richiedono una grande attenzione. Nelle scelte da compiere non dovrà prevalere lo smarrimento, ma quel senso di responsabilità a cui tutti noi siamo chiamati. Questo bilancio di previsione ci illustra un prossimo triennio molto complesso e incerto, ci illustra un tempo che mostrerà la cura usata nelle scelte effettuate e la bontà delle nostre decisioni.
Grazie per la vostra cortese e preziosa attenzione
Grazie

mercoledì 17 febbraio 2021

Documento Unico di Programmazione - intervento di Giordano Marchetti

Nell'ultimo Consiglio Comunale si sono discussi e votati il Bilancio 2021 e il Documento Unico di Programmazione 2021-2023. Pubblichiamo l'intervento di Giordano Marchetti, capogruppo di VIVERE Cernusco.

Dopo tanti anni in cui la presentazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) avveniva entro la fine dell’anno, questa volta si è stati costretti a spostala in avanti di qualche mese a causa di quell’emergenza sanitaria che ci trasciniamo da oltre un anno e di cui, ancora oggi, facciamo fatica a vederne la fine.

Insomma, oltre alle ricadute economiche e sociali nella società, il COVID è riuscito anche a scompaginare una prassi di programmazione che, almeno nel ns. comune, sembrava ormai consolidata.

Ciò detto leggendo qua e là il DUP colgo che da parte dell’Amministrazione vi è comunque la volontà, pur nelle difficoltà oggettive del momento storico che stiamo vivendo, di perseguire nuovi obiettivi oltre a quelli già prefissati, semmai allungando per questi ultimi il tempo del loro realizzo, facendo leva da un lato sulla tradizionale solidità della nostra città e dell’altro nella convinzione di poter trasformare un evento così imprevisto e negativo, come è stata la pandemia, in una opportunità di crescita.

Cosa dire? Per il bene della città mi auguro fortissimamente che questa congiuntura astrale possa concretizzarsi così come è stata immaginata.

Prima di entrare nel merito di qualche specifico punto un po’ critico presente nel documento di programmazione, e che riprenderò più avanti nel corso del mio intervento, vorrei evidenziare la positività, in continuità con il passato, delle scelte fatte riguardanti la partita delle entrate tributarie.

Ho visto che per tutto il prossimo triennio, nonostante il persistere della crisi, verranno mantenute inalterate le aliquote attuali riguardanti l’IMU e l’Addizionale IRPEF con la soglia di esenzione per quest’ultima a 15.000 € il che significa non far pagare questo tributo a circa 6600 contribuenti rinunciando consapevolmente ad un introito per le casse comunali di circa 350.000€.

Queste scelte sono significative perché rappresentano l’attenzione che l’Amministrazione ha coerentemente posto ancora una volta nei confronti delle fasce più deboli dei suoi cittadini.

Anche l’aumento della tariffa sui rifiuti, nonostante i nuovi criteri di conteggio definiti da ARERA, è stata contenuta sia per le famiglie che per le attività produttive e commerciali.

Sulle attività culturali noto con piacere che l’obiettivo del triennio è di caratterizzare sempre più il Comune di Cernusco come polo culturale, stabile e riconosciuto, in Martesana. Ma non solo, c’è la volontà di incrementare, COVID permettendo, la promozione turistica della ns. città per valorizzare al meglio i suoi beni. Se questo vuole essere un obiettivo importante dell’Amministrazione, come ritengo debba essere, e che ovviamente condivido in pieno, mi aspetto, l’appostamento di adeguate risorse non solo per gli investimenti per la riqualificazione di Villa Alari ma anche nelle voci di spesa corrente necessarie a finanziare iniziative ed eventi di spessore perché se no è dura immaginarsi di diventare il polo culturale di riferimento della zona.

Altro argomento. Ho visto che, seppur abbiamo una buona disponibilità di spesa annuale a contrarre nuovi mutui per finanziare opere pubbliche (2.744.000), in questo triennio non è stato previsto alcun investimento da finanziarsi con mutuo.

La realizzazione della scuola media a completamento del nuovo polo scolastico, unica opera che era stata inserita nei DUP precedenti e finanziabile con un mutuo di 4.500.000, non è stata più considerata come spesa attiva nel bilancio 2021/23 con la motivazione di assenza dello studio di fattibilità. Al riguardo penso sia stata fatta al momento una scelta corretta. Siccome si tratta di una cifra importante che, per il suo rimborso tra interessi e quota capitale, impegnerebbe il Comune per 20 anni a dover stornare dalla spesa corrente circa 260.000€/anno, prima di dare il via libera a un’opera del genere ritengo sia necessario sapere, alla luce di quello che dirà anche il nuovo PGT, quale è e quale sarà nel prossimo futuro lo sviluppo abitativo della città e, conseguentemente, il fabbisogno dell’utenza scolastica proiettato sul medio e lungo periodo.

Tema sicurezza. Ahimè siamo di fronte ancora una volta al copia e incolla, senza sbavatura alcuna, di ciò che era stato scritto nei DUP degli anni passati riguardo all’impegno della polizia locale a migliorare gli standard di sicurezza della città a 360 gradi.

Si va dal controllo della circolazione stradale alla sicurezza negli eventi pubblici, dai presidi nei parchi e del centro storico, al furto negli appartamenti, al controllo nei cantieri edili, al decoro urbano e così via.

Ho già avuto modo di sottolinearlo in altre occasioni in Consiglio Comunale e cioè se a questo impegno programmatico si continua a non affiancare dei dati che possano far vedere, da un anno con l’altro, quali miglioramenti sono stati ottenuti e in quali ambiti, ovvero quali siano state e dove le criticità, si rischia di avere ogni anno nel DUP solo uno scritto, fine a se stesso, che non consente a noi, e dunque alla politica, di capire se c’è bisogno o meno di intraprendere ulteriori azioni e in caso di affermativo decidere di investire di più per il conseguimento di quelli che sono gli obiettivi dichiarati.

Tra l’altro è anche un modo per confrontarsi, su basi certe e non sul percepito, con le sollecitazioni per non dire le lamentele che arrivano dai nostri cittadini.

Un appunto invece che vorrei riprendere dopo le dichiarazioni del Sindaco nell sua relazione introduttiva riguarda la Missione 13 - Tutela della Salute -. Se per anni, al riguardo, ho chiuso due occhi limitandomi al massimo a fare qualche battuta di folklore in Consiglio, adesso con la pandemia che dall’anno scorso ci obbliga a misurarci con essa, non posso far finta di non vedere quanto scritto riguardo a questa missione.

Una missione che comprenderebbe, cito testualmente “il funzionamento e la fornitura di servizi e attività per la prevenzione, la tutela e la cura della salute, il monitoraggio delle politiche a tutela della salute sul territorio” e poi negli obiettivi strategici di mandato declinati si riporta solamente la gestione dell’Ufficio Diritti degli Animali (principalmente cani e gatti), il benessere e la protezione della fauna domestica e selvatica risedente sul territorio comunale.

Ora Le chiedo signor Sindaco che forse è arrivato il momento di fare, al riguardo, un po’ di chiarezza e cioè se può e intende attivarsi per far cambiare il titolo della missione in “Tutela della salute degli animali”, e, in qual caso, Le dico che va tutto bene quello che è stato scritto. Diversamente dovesse restare la dicitura “Tutela della Salute” le chiedo di provvedere a far esplicitare come obiettivo strategico principale quello legato alla salute delle persone con le iniziative già intraprese o che si intenderà intraprendere e connesse alle iniziative i relativi appostamenti di spesa; la gestione dei diritti degli animali potrà far parte ancora di questa missione ma come un obiettivo secondario.

Sui grandi obiettivi di mandato elencati nel DUP e le relative azioni individuate e intraprese per il loro raggiungimento prendo atto positivamente, e me ne compiaccio, di quanto fatto finora ma se getto lo sguardo oltre rilevo anche quanto invece non è stato fatto rispetto agli altri obiettivi che ci si era posti di raggiungere e a mio giudizio non sempre e non solo a causa della pandemia.

Comunque sia vedo che per il 2021 c’è la volontà di perseguire nuovi obiettivi oltre a quelli già prefissati in passato spostando, per questi ultimi, solamente in avanti nel tempo la loro attuazione senza però, a mio giudizio, avere l’accortezza di racchiuderli entro un limite temporale congruo e ben definito.

E in un Documento di Programmazione, tra l’altro l’ultimo di cui si ha la piena governance visto che nei primi mesi dell’anno prossimo finirà il mandato di questa consigliatura, questa omissione mi sembra un limite soprattutto quando nell’elenco delle prospettive future ci sono in gioco alcuni obiettivi rilevanti per la loro strategicità.

A supporto di queste mie affermazioni mi limiterò a porre l’attenzione solo su alcuni di questi obiettivi strategici, quelli, a mio parere, con ricadute più impattanti sul futuro della città.

A causa della pandemia, con il blocco quasi totale delle attività sportive, è stata per ora sospesa fino ad aprile 2021 la stipula della convenzione del project financing del centro sportivo di via Buonarroti approvato nel 2019. Purtroppo però le restrizioni operative per piscine, palestre ecc. con molta probabilità proseguiranno ancora per un po’ di tempo. A questo punto lo scenario a cui ci troveremmo davanti da qui a qualche mese potrà prendere direzioni diverse, alternative tra loro, ma con delle ricadute a forte impatto sulla città.

Lo scenario migliore che si potrebbe prospettare è che venisse rispettata la data di aprile per la stipula della convenzione con la piena soddisfazione di tutti.

Nel DUP, visto l’inevitabile e certificato slittamento degli originari tempi, sarebbe però stato importante, almeno a grandi linee, indicare le previste tempistiche dei vari step di attuazione del progetto (campi da calcio, bocciodromo) perché credo che andranno ben oltre il 2021. Questo, ripeto, è comunque lo scenario migliore.

Ma nell’aria ne potrebbero aleggiare anche di peggiori.

Per mancanza di prospettive lavorative full time legate alla pandemia, e conseguentemente di mancati introiti, l’operatore potrebbe decidere di non stipulate ad aprile la convenzione chiedendo ulteriore tempo per decidere.

Vista la situazione è una ipotesi plausibile, che mi troverebbe consenziente, ma la prima domanda che pongo è: normativamente è possibile concedere ancora una proroga?

Se fosse sì allora va tutto bene; ma anche qui però vale il ragionamento che facevo poc’anzi e cioè dobbiamo prendere atto di quale potrà essere lo slittamento dei tempi della convenzione e, conseguentemente, delle relative opere.

La situazione diventerebbe invece critica qualora non fosse possibile concedere un’altra proroga o addirittura l’operatore dovesse decidere di non stipulare più la convenzione perché sono venute meno le condizioni originarie che l’avevano spinto a proporre il Project.

Insomma quello che voglio dire è se, di fronte agli ipotizzabili scenari peggiori, l’Amministrazione abbia già valutato o stia valutando possibili opzioni, risorse economiche permettendo, che prevedano la riqualificazione, ormai attesa da tempo, di almeno qualche impianto del centro sportivo che, intenzionalmente, era stato ricompreso proprio nel project.

Altro argomento. Tra i previsti indirizzi strategici un ruolo centrale lo ricopre ovviamente il territorio della città. Nella descrizione fatta nel DUP c’è la volontà di assumersi impegni e conseguentemente si fanno una serie di affermazioni. Ne cito alcune:

Primo impegno e relativa affermazione Il PGT vigente, avviato alla conclusione della sua efficacia, necessita di interventi mirati ragion per cui si è dato avvio nel 2019 ad una sua variante parziale avendo come visione la tutela del territorio attraverso la diminuzione dei volumi edificatori.

Sappiamo tutti che ad oggi questa variante non è ancora giunta a conclusione; variante che per tutta una serie di ragioni e motivi che non sto ovviamente ad elencare è andata per le lunghe rispetto ai tempi ipotizzati all’inizio di questo percorso. Siccome stiamo valutando il Documento di Programmazione 2021/23 mi sarei aspettato, in aggiunta alla scarna descrizione riguardante l’avvio della variante parziale, due righe in più per esplicitare quali siano state le maggiori criticità e problematiche incontrate cammin facendo e l’ipotesi temporale di conclusione del procedimento.

Secondo impegno e relativa affermazione Si è dato avvio all’iter della variante generale del PGT attraverso l’incarico affidato al PIM e la redazione del PGT sarà l’obiettivo principale di questa ultima parte di mandato.

Anche qui sarebbe stato interessante che una dichiarazione di questa portata poggiasse su basi un po’ più solide costitute dalla somma dei vari steps che la norma prevede debbano essere fatti, con i loro tempi attuativi necessari per portare al traguardo finale il nuovo strumento urbanistico.

Dico questo perchè ho l'impressione, salvo essere smentito nei fatti, che per le tempistiche imposte dalla legge siamo già abbastanza in ritardo a che il nuovo PGT possa vedere la luce alla fine di questo mandato.

Terzo impegno e relativa affermazione Vi è il prosieguo dell’assegnazione in locazione delle aree verdi, acquisite a patrimonio pubblico a seguito di convenzioni urbanistiche, ad imprenditori agricoli locali per le loro attività colturali. Apprezzo convintamente la volontà assunta, anche per i prossimi anni, di proseguire su questa strada che a mio giudizio rappresenta un modello di conservazione e utilizzo del suolo pubblico.

Quarto impegno e relativa affermazione E’ stato inserito un nuovo progetto che riguarda la forestazione del Bosco di Ronco; su un’area di 10.000 mq è prevista, a partire da quest’anno la piantumazione di alberi.

Molto bene anche questa scelta.

Però a questo punto però Le chiedo signor Sindaco se, oltre a Ronco, ha già individuato altre aree di forestazione e le relative risorse economiche per attuarle, così da dare compimento a due vincolanti impegni assunti dal Comune. Il primo, che signor sindaco ha accennato nella sua introduzione ma che non vedo indicato nel DUP, riguarda l’attuazione della compensazione ambientale ai sensi dell’art.8 del Piano dei Servizi per aver realizzato il nuovo polo scolastico su suolo non edificato. Per questo tipo di intervento la compensazione prevista dal Piano dei Servizi consisterebbe nel realizzare un bosco di pianura nella misura di 300 mq ogni 100 mq di SLP edificata; ora mi aspetto nei prossimi mesi al riguardo una definizione concreta dell’impegno.

Il secondo impegno, anch’esso disatteso, riguarda l’attuazione di quanto contenuto nella mozione presentata nel novembre 2019 dai due gruppi consiliari di maggioranza e votata all’unanimità dal Consiglio, avente come oggetto la dichiarazione di emergenza ambientale e climatica; mozione che impegnava Sindaco e Giunta a porsi come obiettivo, tra i tanti, la programmazione di un intenso piano di forestazione.

L’ultimo tema a conclusione del mio intervento riguarda gli aspetti della comunicazione, argomento da me già sollevato più volte in Consiglio e tra l’altro oggetto anche di un emendamento presentato dai consiglieri di minoranza Cassamagnaghi e Frigerio.

Ora nel DUP viene espressamente citato “Consolidamento del rapporto di comunicazione e dialogo con la cittadinanza attraverso strumenti di comunicazione che permettono di intercettare l’intera cittadinanza sia attraverso la stampa e i tradizionali canali di comunicazione che attraverso i web e i new media”.

Che dire? Concordo in pieno con questa visione dal momento che si afferma di dare pari dignità ai diversi strumenti comunicativi.

Certo che se però poi nella realtà il tutto si traduce nella scelta di relegare lo strumento a mio parere più riconosciuto ed efficace dalla maggioranza dei cittadini, cioè l’informatore comunale, a cenerentola della comunicazione visto che esce una volta all’anno allora non ci siamo.

Nel 2019 avvenne a metà luglio, in pieno clima feriale, per di più distribuito non nella cassetta della posta ma in quella deputata alla pubblicità dei volantini dei supermercati; poi silenzio per un anno e mezzo e a Natale 2020 nuovo numero con una distribuzione farlocca perché in molte zone della città non è mai stato recapitato (mi piacerebbe capire quanti sono i consiglieri che non lo hanno ricevuto? O è successo solo a me?) Così facendo però si buttano via i soldi. L’impressione che ho è che, diversamente da quanto si dichiari, si stia facendo di tutto per ridurre la ragion d’essere di questo strumento comunicativo.

Personalmente ritengo che non possiamo fare a meno di un’informazione cartacea in grado di illustrare ai nostri cittadini le scelte dell’amministrazione e i propositi di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio. Ritengo che tutto ciò non possa essere delegato settimanalmente alle pagine della Gazzetta della Martesana e mensilmente a quelle dell’informatore parrocchiale anche perché rivestono ruoli e compiti diversi.

I due consiglieri di minoranza con il loro emendamento hanno posto l’accento su un problema sentito in maniera trasversale.

Se Lei, signor Sindaco, si impegnasse a dare corso a quanto ha annunciato riguardo questo emendamento, cioè l’uscita di 3 numeri annuali dell’informatore comunale invece dei 4 richiesti, attraverso anche una spesa coperta da altri capitoli diversi da quello indicato con apposite variazioni di bilancio dando contestualmente certezze dichiarando a questa assemblea che dei 3 numeri il primo uscirà entro il mese di maggio, il secondo entro il mese di ottobre e il terzo ai primi di dicembre. Credo che in questi termini la proposta possa essere accolta favorevolmente non solo da chi ha redatto l’emendamento e al tempo stesso eviterebbe a questo Consiglio una inutile conta.

Grazie per l’attenzione.




lunedì 18 gennaio 2021

Piano per il diritto allo studio - intervento di Debora Comito

 Durante il Consiglio Comunale del 14 gennaio si è discusso e approvato il Piano per il diritto allo Studio del Comune di Cernusco sul Naviglio per l'anno scolastico 2020/21.

Riportiamo l'intervento della consigliera di VIVERE Cernusco Debora Comito:


Il Piano per il Diritto allo studio che in sede Consigliare e in Commissione è stato presentato evidenzia tematiche e azioni legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Il lavoro che da diversi mesi, ha visto coinvolti tutti i Dirigenti Scolastici, le scuole e soprattutto l’amministrazione comunale con il suo assessorato e i suoi uffici ha posto come primo obiettivo quello di intervenire sulle criticità che l’emergenza Covid19 ha portato nell’ambito scolastico. Si evince dal documento il notevole impegno economico che l’amministrazione ha garantito agli istituti scolastici per poterne avviare la loro apertura in sicurezza seguendo i decreti ministeriali. L’amministrazione nonostante la criticità delle risorse economiche globali dovute all’emergenza Covid non ha effettuato tagli ma anzi ha aumentato le risorse contribuendo a migliorare l’offerta formativa, ha incrementato le spese per arredi, utenze e manutenzione ordinarie e straordinarie degli edifici di circa il 5% rispetto allo scorso anno.

Un aspetto molto importante che va sottolineato è l’azione dell’assessorato rispetto agli aumenti di costo dovute alle nuove condizioni emergenziali, aumenti che sono stati posti a carico della fiscalità generale senza gravare sulle famiglie già provate dalla difficile situazione. Un’azione che indica un gesto di grande attenzione ma mi sento di condividere una riflessione che pone lo sguardo verso il futuro, in cui le risorse economiche non saranno così cospicue e quindi occorrerà fare delle scelte mirate in cui cittadinanza e amministrazione diventino sempre più parte attiva e responsabile, anche in termini di sostegno economico.

Pongo l’attenzione sull’importanza del tavolo di lavoro che è stato istituito tra l’Amministrazione Comunale e le direzioni scolastiche, un tavolo che ha permesso di individuare e condividere punti e temi comuni sui quali l’amministrazione ha potuto svolgere azioni tempestive e coordinate. Si tratta quindi di un lavoro di rete che a nostro parere va incentivato e mantenuto attivo per garantire un dialogo attivo, propositivo e costruttivo che va oltre la situazione emergenziale, che deve mettere in primo piano la buona comunicazione, la conoscenza e la trasversalità delle azioni delle due parti istituzionali.

Sottolineo la volontà da parte dell’amministrazione nel dare, ad oggi, una risposta concreta ad un bisogno che molte famiglie della nostra città hanno evidenziato fin dai primi mesi di apertura delle scuole, ossia la possibilità dell’avvio del servizio di pre-scuola nelle scuole primarie. Come riportato dal documento in oggetto, seppur con piccoli numeri dovuti alle norme covid-19, il servizio potrà agevolare le famiglie che ne hanno fatto richiesta tramite pre-adesione nei mesi scorsi nella speranza, ovviamente di poter allargare sempre di più tale offerta anche a quelle famiglie che oggi purtroppo non potranno beneficiarne.

Un dato importante che viene evidenziato dal documento è l’aumento negli anni della presenza di bambini con difficoltà certificate e fragilità riconosciute all’interno degli istituti scolastici della nostra città, si evince il lavoro fatto e che si intende fare, da parte dell’amministrazione, sia in termini economici che progettuali per sostenere e accompagnare lo sviluppo educativo, scolastico e sociale di questi bambini garantendone il primis il loro benessere, nello specifico sottolineo l’importanza dello Sportello DSA, che oltre ad aiutare e sostenere i docenti supporta i genitori in tale ambito sempre delicato e non sempre facile da gestire. Tale Sportello, ad oggi è ubicato presso i locali della Biblioteca e per motivi emergenziali, non attivo. Ecco perché, riportando la dicitura del documento: “Considerata l’importanza del servizio rispetto agli studenti DSA, l’Amministrazione sta rimodulando il servizio per verificare la possibilità di realizzarlo on line.” Condividiamo tale azione ma sottolineiamo l’importanza di prestare le dovute attenzioni ai tempi di attivazione, ovvero, che siano i più brevi possibili.

Permangono però delle criticità legate all’orario scolastico ridotto nelle scuole primarie, considerato provvisorio a settembre ma oramai consolidato e scontato nel mese di gennaio. Criticità che non dipende dall’amministrazione, ma che l’amministrazione ponendosi in ascolto di molte famiglie ha proposto azioni concrete all’attenzione di scuole e Provveditorato nel rispondere a tale bisogno. Ad oggi tale criticità persiste, forse occorre sollecitare Provveditorato e soprattutto le scuole nel rispondere in modo efficace e tempestivo a tale bisogno. Nello specifico, occorre verificare l’invio e l’arrivo nei nostri istituti del personale docente destinato per l’emergenza covid, la loro presenza permetterebbe a tutti gli studenti di avere la copertura oraria e le ore di didattica previste e di aiutare quelle famiglie che si trovano in difficoltà.

In attesa di tali verifiche dal mese di gennaio si potrebbe proporre alle scuole di garantire la copertura scolastica fino alle 16:30 due o tre giorni alla settimana? Ciò potrebbe essere un piccolo passo verso una “normalità” scolastica. Pertanto chiedo all’Assessore Acampora, nell’ottica di dare voce ai bisogni espressi da molte famiglie, di verificare la situazione odierna del personale scolastico e di voler condividere tale proposta con i dirigenti scolastici, nella consapevolezza che tale azione è di loro competenza.

Infine, concludo, evidenziando la presenza del progetto sull’orientamento promosso dal Consiglio di Istituto Margherita Hack e sostenuto dall’amministrazione. Un progetto importante che va ampliato su tutto il territorio. La scelta della scuola superiore da parte dei ragazzi di terza media e il riorientamento dei ragazzi nel primo anno di scuola superiore è un momento molto delicato che coinvolge l’intero nucleo famigliare. Spesso i genitori si trovano incapaci di poter aiutare i propri figli nella scelta della scuola perché delle volte sono sprovvisti di strumenti necessari per affrontare tale scelta in modo sereno e consapevole. Il nostro territorio possiede scuole medie di primo e secondo grado e servizi di Cag per adolescenti e preadolescenti che sviluppano progetti in ambito di orientamento, ma la domanda da parte delle famiglie in questi ultimi anni è sempre maggiore, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, periodo che affronta e sviluppa le diverse tematiche educative e didattiche in modalità on line, compresi gli open day.

Pertanto ritengo che sia opportuno incrementare tale progetto anche attraverso uno sportello che faccia, da una parte, da raccordo tra scuole, studenti e famiglie e dall’altra, che possa accompagnare non solo i ragazzi ma soprattutto le famiglie nel percorso di orientamento scolastico dei propri figli.

Grazie





lunedì 7 dicembre 2020

Addio a Lidia Menapace: pacifista, staffetta partigiana e testimone della Resistenza

L'ex senatrice ed ex partigiana aveva 96 anni. Una vita unica dedita all'impegno civile e politico, dalle staffette all'elezione nel consiglio provinciale (la prima donna a riuscirci), passando per il femminismo ed il pacifismo. Da alcuni giorni era ricoverata per Covid nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Bolzano.

Lidia Menapace è stata nel 1964 la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano e la prima donna in giunta provinciale. L'attivista del movimento pacifista e femminista dal 2006 al 2008 è stata senatrice di Rifondazione comunista. Ma lei è sempre stata “Bruna”. Il suo nome di battaglia da partigiana. Se l'era preso tra i monti che tagliano in alto l'aria pulita del lago Maggiore, tra la Valsesia e la Val d’Ossola, dopo l'8 settembre. Aveva detto di sé un po’ di tempo fa: «Mi posso dimettere da tutto ma non da partigiana». È stata di parola Lidia Menapace. 

La ribelle
Ribellarsi è un verbo che sta bene su Lidia. Da antifascista, da cattolica, da comunista. Soprattutto da femminista: «Noi donne che ci ribelliamo, trasgrediamo, usciamo dalle case, parliamo tra di noi, ci organizziamo. La nostra politica è liberazione».
Prima a scuola Lidia Menapace, prima all'università, una delle prime staffette combattenti nel '43. Prima donna eletta in Provincia, nel '64; prima ad entrare in giunta provinciale, da assessora al sociale e sanità, e vicepresidente con Magnago. Era democristiana allora. Terminerà la legislatura nel gruppo misto perché il vento del '68 non poteva lasciare, per lei, le cose come stavano. Esce dalla Dc "per non far violenza alla mia coscienza". E poi Pci, il “Manifesto”, il Pdup, Rifondazione ( di cui sarà senatrice tra il 2006 e il 2008), il femminismo. Sempre in cerca di nuovi orizzonti di libertà ma pronta a pagarne il prezzo. Nelle fotografie appare con lo stesso viso senza fronzoli e con gli occhi dritti in avanti sia che avesse alle sue spalle durante gli interventi dei primi anni '60 De Gasperi e Don Sturzo in effigie sia che si stringesse serena accanto agli occhi blu di Lucio Magri nei '70. «Io , giovane socialista - dice Toni Serafini- ci scherzavo, alla fine dei sessanta: guarda che io sono molto più a sinistra di te, che ancora stai coi cattolici... Ma la sua conversione di allora non è neppure lontanamente paragonabile a quelle di oggi. È stato un viaggio dentro la sua coscienza e la sua cultura». E che cultura. 

Una vita d’impegno civile
Nasce il 3 aprile del 1924, a Novara, papà geometra “di tradizione mazziniana e illuminista senza saperlo" scrive , raccontando la sua vita Pierpaolo Dalla Vecchia, che le è stato vicino fino al ricovero. E mentre studia al liceo Classico Carlo Alberto già passa ore in biblioteca e a dar lezioni di latino e greco. Quando si prenderà la laurea, nel dopoguerra, alla Cattolica, sarà con lode in Letteratura italiana. A 21 anni. Prima, c'era stata però la scelta antifascista, dentro le associazioni cattoliche che, come la Fuci, la propugnavano esplicitamente. E la guerra partigiana, le missioni di assistenza e di collegamento. Il 25 aprile, rivelando già una personalità senza compromessi, rifiuta qualifiche ( di sottotenente delle formazioni partigiane) e benefit economici. Una scelta di vita: fino a ieri teneva sempre il gagliardetto dell'Anpi in salotto e il fazzoletto tricolore in piazza.

Lidia a Bolzano
A Bolzano ci arriva anche per amore. Sposa nel '51 Nene Menapace, medico e qualche anno dopo Lidia insegna sia allo Scientifico che al Classico.È allora che entra nella Dc, naturalmente tra gli amici della sinistra interna. Ci resta finché non può più resistere ai richiami del '68, entrandoci dentro come in un vento di passioni: «Sentivo - dirà - questo richiamo di grande rinnovamento teorico, il rinnovamento della sinistra». La scelta marxista, dopo il “disagio di stare con la Dc”, è tutta dentro la politica ma filtrata da una cultura, quella sua, sempre in movimento. Anche a costo di essere costretta ad interrompere la sua carriera universitaria alla Cattolica dopo la pubblicazione di un manifesto in cui motiva la sua scelta. L’approdo è il Pci ma quella forma partito le sta presto altrettanto stretta che quella democristiana degli anni giovanili. Inizia la stagione della sinistra in cerca di una nuova patria-partito. È tra le fondatrici del Manifesto accanto a Rossanda e Castellina. Nel 1984 dice no alla decisione di far confluire il Pdup nel Pci e fonda l’Mpa ( movimento politico per l'alternativa), viene eletta l'anno dopo consigliera regionale nel Lazio per la Sinistra indipendente, poi, infine, con Rifondazione a Palazzo Madama. In Senato riceve anche un po’ di voti, come ricorda Pierpaolo Dalla Vecchia, quando si sta eleggendo il nuovo presidente della Repubblica. 

Il femminismo
Ma l’altro fiume in piena che la accoglie e ne forma la poetica umana oltreché politica più insistita, è il femminismo. Una adesione colta e nello stesso tempo istintiva, meditata ma inevitabile, quasi biologica. Di carattere. Nel 1972 pubblica un libro “Per un movimento politico di liberazione delle donne”. Un manifesto esistenziale. Combatte per la legge 194 sull'aborto, entra nel comitato per i diritti civili delle prostitute. È un percorso di una coerenza geometrica. Già durante la guerra e nella Resistenza, infatti, Lidia era entrata a far parte dei “gruppi di difesa della donna”, poi nel secondo dopoguerra, l'Udi e i movimentati congressi degli anni Ottanta. Poi il pacifismo. Altra scelta che si innesta in quella femminista.
A Bolzano, negli ultimi tempi, raccoglie nel suo salotto un piccolo cenacolo fatto anche di giovani e sta sempre vicina all’Anpi. Ha vissuto così le passioni della politica di oggi, con gli stessi occhi accesi. E quando si discuteva, si toglieva gli occhialini, e ti guardava che non potevi scappare: dovevi stare lì a dimostrare quello ciò che dicevi.





domenica 29 novembre 2020

#MeglioVerde: tutte le proposte per rendere Cernusco più sostenibile

 #MeglioVerde è il percorso iniziato a settembre da VIVERE Cernusco per elaborare proposte da realizzare per avere una città più sostenibile e ridurre il nostro impatto sui cambiamenti climatici.

In questo documento riassumiamo le principali proposte nate dei tavoli di lavoro come contributo alla discussione pubblica e base di partenza per combattere insieme l'emergenza climatica.

Puoi scaricare il pdf del documento.










domenica 22 novembre 2020

In distribuzione il nuovo numero di Futura

 Ecco il nuovo numero di Futura, periodico di VIVERE Cernusco, in distribuzione dalla prossima settimana in tutte le case di Cernusco sul Naviglio.


In questo numero:
  • DALLA CRISI AL CAMBIAMENTO Vogliamo un futuro migliore per la nostra sanità
  • GRAZIE FABIO, BENVENUTA DEBORA! - Intervista alla nuova consigliera comunale di VIVERE Cernusco
  • DAMMI 5 MINUTI 2020 - Special edition on line  
  • Speciale #MeglioVerde - proposte per uno sviluppo sostenibile della nostra città
  • Abbattimento dell'Ecomostro Melghera - Presentato un progetto: un'opportunità da non perdere
  • Un bosco per Ronco
  • GIOCO D’AZZARDO E USURA: Arginare due piaghe oggi ancor più pericolose
  • CONSIGLI DI LETTURA
  • IL LAVORO DEI SERVIZI SOCIALI DURANTE LA PANDEMIA
  • UNA NUOVA AMBULANZA PER LA CROCE BIANCA

Leggi il numero on line



mercoledì 18 novembre 2020

Dammi 5 minuti - gli interventi



L’emergenza sanitaria legata al covid non ferma “Dammi 5 minuti” l’iniziativa organizzata da anni da Vivere Cernusco, in cui esponenti del mondo culturale, sociale e politico, nazionale e non solo, avranno 300 secondi, per un intervento dove potranno fare proposte e riflessioni, raccontare buone pratiche ed esprimere idee innovative per disegnare insieme il futuro. Il motto della kermesse è "pensare globalmente, agire localmente", ed è per questo motivo che gli ospiti tratteranno temi non solo temi di carattere non solo locale. “Dammi 5 minuti” è stata trasmessa in diretta streaming giovedì 9 luglio, alle 18, sulla pagina Facebook della lista civica. Tra le persone che hanno aderito troviamo nomi del calibro di Benedetto Saraceno, psichiatra e direttore del dipartimento salute mentale dell'Oms, Serena Giacomin, meteorologa, presidente dell'Italian Climate Network, Giulio Cavalli, attore, drammaturgo e politico, impegnato nella lotta per la legalità contro le mafie, Minerva Tavarez Mirabal, politica dominicana, figlia di una delle sorelle Mirabal, alla cui uccisione è dedicata la Giornata istituita dall'Onu contro la violenza nei confronti delle donne, don Paolo Steffano, in passato parroco di tre oratori cernuschesi e sempre legato alla città, nonché promotore della Festa dei popoli per minori e adolescenti, Daniele Novara, ideatore del metodo “Litigare bene” per gestire i conflitti dei bambini.


giovedì 1 ottobre 2020

Cernusco aumenta le aree verdi assegnate agli agricoltori

Intervento del capogruppo Giordano Marchetti durante il consiglio comunale del 30 settembre:

L’assegnazione in locazione delle aree verdi da sempre un tema, condiviso ovviamente anche con il mio gruppo, che mi sta particolarmente a cuore perché ha rappresentato e rappresenta ancora oggi uno dei punti forza dell’ormai datato PGT. L’idea, sicuramente innovativa dal punto di vista urbanistico (stiamo parlando di una scelta fatta una dozzina di anni fa), di definire nel Piano dei Servizi l’attività di cura e coltura del territorio comunale da parte degli agricoltori un servizio di interesse generale per la città rappresentava allora una scommessa sul futuro che, col senno di poi, credo sia stata vincente. Credo sia percepibile a ciascuno di noi il fatto che le attività agricole a Cernusco sono consolidate, le coltivazioni sono di qualità e ben curate e tra le conseguenze di ciò vi è un patrimonio verde della città tutelato e preservato.

Attraverso il PGT abbiamo riconosciuto ai nostri agricoltori il ruolo, non solo di imprenditori, ma anche quello di custodi e garanti della qualità paesaggistica della città attraverso la realizzazione di siepi e filari, il ripristino dei percorsi poderali, la cura della rete irrigua, l’estensione delle colture biologiche e tutto ciò non solo sulle aree di loro proprietà ma anche su quelle di proprietà comunale, acquisite nel tempo a patrimonio pubblico a seguito di convenzioni urbanistiche, e date loro in concessione attraverso bandi pubblici definiti all’interno di regole condivise con le lo Organizzazioni Imprenditoriali.

Ciò ha consentito di garantire non solo la qualità paesaggista del ns. territorio ma anche di sgravare il Comune dagli impegni manutentivi ad oggi di 576.000 mq di aree in nostro possesso grazie alla concessione d’uso delle stesse date agli agricoltori e che nelle prossime settimane, dopo l’espletamento del bando di assegnazione, diverranno 700.000 mq.

Molto bene quindi la volontà dell’Amministrazione di proseguire su questa strada che rappresenta un modello di conservazione e utilizzo del suolo che credo abbia pochi uguali a livello nazionale. L’ho già detto in altra occasione ma lo ripeto ancora non avendo avuto riscontro: questo modello dovrebbe essere portato come esempio di buone pratiche esportandolo e pubblicizzandolo al meglio a partire dai vari consessi sovracomunali di carattere politico e non. E’ una cosa che ho fatto in passato e vi assicuro che il tema aveva suscitato, nei vari consessi, molto interesse.

Chiudo dichiarando già da ora il voto favorevole di VIVERE e invitando nuovamente l’Amministrazione a non lasciare cadere la sollecitazione che ho fatto poc’anzi riguardo l’esportazione di queste buone pratiche.



venerdì 31 luglio 2020

2° VARIAZIONI BILANCIO PREVISIONALE 2020-2022 - Intervento di Giordano Marchetti

Nel Consiglio Comunale del 29 luglio si è votata una variazione di bilancio. Ecco l'intervento di Giordano Marchetti, capogruppo di Vivere Cernusco:

Diversamente che in altre occasioni riguardanti la classica discussione sulle variazioni di bilancio stavolta la variazione appare molto diversa da quelle del passato, condizionata nei suoi valori e nelle sue scelte da quell’evento imprevedibile e drammatico quale è stato lo tsunami COVID che dopo averci travolto nei mesi scorsi dal punto di vista sanitario adesso ci obbliga a dover toccare con mano anche le ricadute economiche delle scelte emergenziali che abbiamo dovuto affrontare.

Anche nella ns. ricca Cernusco la pandemia, per ora, tra necessità di dover affrontare maggiori spese e prendere atto della caduta delle entrate, presenta un conto economico decisamente salato: quasi 3.000.000 €! Senza attingere al solito polmone di riserva costituito dall'avanzo di bilancio dell’anno precedente, senza quel mezzo milione di euro del contributo straordinario dello Stato ma soprattutto senza le risorse recuperate con la rinegoziazione del debito con Cassa Depositi e Prestiti stavolta credo sarebbe stato difficile far quadrare i conti di casa.

E lo dico con convinzione dopo aver letto i puntuali dati presentati, come sempre, in maniera impeccabile dalla dott.ssa Negroni.

Ho focalizzato la mia attenzione su quattro macrodati aggregando all'interno degli stessi le voci più rilevanti:

  • il primo macrodato da 1.500.000 € è riferito alle minori entrate nella parte corrente; qui la fanno da padrone i minori introiti per contravvenzione del codice della strada per 840.000 €, i minori introiti delle imposte pubblicitarie per 100.000 €, della neo nata imposta di soggiorno per 90.000 €, delle utenze degli impianti sportivi per altri 100.000 €. Di queste minori entrate solo un terzo circa, cioè 516.000 €, sono state coperte da quei maggiori trasferimenti di risorse erogati dallo Stato che citavo poc'anzi.

  • il secondo macrodato da 995.000 € si riferisce alle economie derivate dalla rinegoziazione del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti; rinegoziazione che, meno male, abbiamo deciso di fare, anche se non all’unanimità, attraverso la delibera approvata nell'ultimo consiglio comunale. Senza il fardello di questa spesa è stato possibile coprire 601.000 € di minori entrate correnti e 394.000 € di maggiori spese correnti.

  • il terzo macrodato da 691.000 € riguarda risorse derivanti da una quota dell’avanzo del bilancio 2019 e utilizzate per  

  • il quarto macrodato da 350.000 € interessa invece maggiori spese di investimento: per 195.000 € necessari ad eseguire interventi di manutenzione straordinaria nelle strutture scolastiche e nell'asilo nido per garantire il loro utilizzo in sicurezza post COVID e poi 150.000 € da destinare all'incremento della spesa per il riassetto funzionale del Centro Sportivo di via Buonarroti che va così ad attestarsi a 1.050.000 €. Non essendoci sufficienti disponibilità economiche derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione la scelta attuata dall’Amministrazione per reperire queste risorse è stata quella di eliminare dal bilancio la prevista spesa di 350.000 € destinata alla riqualificazione di via don Sturzo.

Ora partendo da questi macrodati che in qualche modo fotografano, post COVID, la situazione economica del ns. bilancio e considerato che i mancati introiti non dipendono in buona sostanza da ns. decisioni, la mia curiosità è stata ovviamente attirata dalle voci di spesa per vedere dove si è intervenuti e con quale entità, se in tutti settori di competenza comunale o solo alcuni di essi. Tra l’altro, se non vado errando, vedo che questo assestamento di bilancio non è passato prima dalla Giunta e dunque le decisioni verranno assunte direttamente dai Consiglieri in questa seduta.

Comunque guardo le voci di spesa e cosa vedo?

  • che il settore scuola, a cui accomuno anche il nido visto che entrambi sono in capo al medesimo assessorato, la fanno da padrone assorbendo, da qui a fine anno, l’80% di tutto l’avanzo libero applicabile alle spese correnti non ripetitive (524.000) oltre a 195.000€ di spese di investimenti. Insomma più di 700.000 €. A questa cifra vanno aggiunti altri 586.000 € per l’anno 2021 andando già ad ipotecare per la copertura di questa spesa quasi il 60% della quota disponibile per l’anno 2021 dalla rinegoziazione del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Insomma un contributo straordinario di 1.300.000 per il prossimo anno scolastico da parte dell’ente locale. Le risorse messe a disposizione sono notevoli e per questo vorrei capire meglio la ratio di questa scelta; in primis mi piacerebbe avere una risposta chiara ( magari in questo mi aiuta la Segretaria comunale) sul fatto se spetta o no al Comune finanziare, in aggiunta agli interventi di sua competenza quali sono quelli sulle strutture scolastiche, anche quelli finalizzati in qualche modo a interagire con la gestione didattica con ovviamente l’eccezione del nido. In caso affermativo vorrei allora fosse definito che l’entità delle risorse appostate in questa variante siano, come dire, spendibili per quantità solamente con la definizione di progetti chiari, quantificabili economicamente, concordati con l’Amministrazione e da quest’ultima illustrati ai Consiglieri in apposita Commissione. Vorrei evitare che passasse il concetto che il Comune, sostituendosi alle prerogative statali, diventi l’Ente erogatore a 360° delle necessità scolastiche. Il COVID ha colpito pesantemente tutti i comparti della società, compreso i comuni, e tutti siamo chiamati a fare sacrifici ma soprattutto scelte oculate. Di tutto ciò ne devono essere consci anche gli organi scolastici in tutte le sue articolazioni e poi direttamente i genitori attraverso unefficiente comunicazione da parte del Comune.

  • al settore servizi sociali vengono invece messi a disposizione il 12% di tutto l’avanzo libero applicabile alle spese correnti non ripetitive (80.000) per l’assistenza minori. A questa cifra vanno aggiunti, attraverso le risorse derivanti da economie di Cassa depositi e prestiti e contributi CAP, 200.000 € per il sostegno alle famiglie bisognose più, complessivamente, altri 75.000€ ripartiti a copertura di maggiori necessità per l’assistenza domiciliare agli anziani, gli inserimenti lavorativi, l’housing sociale. Nell'insieme parliamo di circa 350.000 €. Considerato i numeri in crescendo delle nuove povertà anche nella ns. ricca città mi auguro che queste risorse, in aggiunta a quelle spettanti dal Piano di zona, siano sufficienti a dare risposte adeguate. Ma se così non fosse, e qualche dubbio ce l’ho se penso che solo per i buoni pasto in lockdown se ne sono andati circa 180.000 €, non posso che prendere atto positivamente del preciso impegno a coprire economicamente eventuali future necessità in questo settore da parte del Sindaco nel suo intervento iniziale.

  • il settore cultura ho visto che è stato invece completamente dimenticato nelle voci di spesa siano esse di carattere straordinarie o meno. La nostra città non ha bisogni solamente di tipo materiale; la cultura è un bene che ogni buona amministrazione ritengo abbia il dovere di promuovere e far crescere. Tra l’altro in periodo post COVID ci sarebbe bisogno di consolidare iniziative culturali che sappiano stimolare finalmente quel minimo di ripresa di convivenza sociale. Quest’anno molti non andranno in vacanza e chi andrà lo farà per periodi più contenuti rispetto al passato. Saper offrire ai ns. cittadini momenti di svago e di ritrovo credo sia anche questo un compito importante dell’Amministrazione Comunale. Nè si può pensare che professionisti e lavoratori dello spettacolo possano offrire le loro prestazioni gratuitamente. Può farcelo qualche volta il consigliere Cassamagnaghi o qualche orchestrale della Banda de Cernusco perché legati sentimentalmente alla città ma questo non può essere la prassi. Non è etico per un Comune comportarsi in questo modo. Il mondo della cultura ha pagato un prezzo altissimo in questo periodo. Con il lockdown hanno chiuso teatri, mostre, biblioteche e in seguito si è limitato fortemente il loro accesso; si sono interrotti tour di spettacoli già programmati; non solo attori e musicisti, ma anche tutti coloro che lavorano a diverso titolo nel mondo della cultura e dello spettacolo si sono trovati per lunghi mesi senza lavoro. Oggi anche questo mondo deve essere aiutato a ripartire. Anche noi abbiamo il dovere di dare il giusto riconoscimento economico a chi mette la propria professionalità e il proprio talento al servizio della cultura. Chiedo pertanto al Sindaco un segnale in questa direzione appostando a bilancio almeno una cifra di 15.000 € attingendola dall'avanzo di bilancio ovvero riducendo le previste spese di qualche migliaio di euro su alcuni capitoli di spesa tipo utenze energia elettrica o scuola attraverso un emendamento da sottoporre in questa seduta al Consiglio Comunale.

  • l’annullamento della prevista spesa di 350.000 € destinata alla riqualificazione di via don Sturzo ha liberato quelle risorse per fare investimenti. Come già detto ok a quelli destinati agli edifici scolastici visto le necessità post COVID. Ho invece una fortissima perplessità sull'uso degli avanzati 150.000 € da destinare al riassetto del centro sportivo. Per questa opera, di cui tra l’altro non conosciamo il disegno complessivo e che per tale ragione invito pubblicamente il Sindaco a Settembre a illustrarlo in una apposita Commissione territorio così da evitare, senza polemica, quello che è avvenuto per il rifacimento dello stadio Scirea, dicevo per questa opera ho visto che sono già stati impegnati 900.000€ che serviranno, mi pare di aver colto nell'ultima commissione bilancio, al rifacimento della recinzione a nord dell'attuale campo da baseball in futuro destinato al rugby, al corpo spogliatoio, all'impianto di illuminazione e al rifacimento del campo in erba. Nell'ipotesi del Sindaco la nuova risorsa da 150.000 € dovrebbe essere impiegata per realizzare gli allacciamenti tecnologici propedeutici al nuovo campo da rugby. La riflessione che mi sono fatto è che questo ipotizzato intervento non dovrebbe avere un carattere di urgenza perché se non avessimo avuto nell'immediatezza questo avanzo di disponibilità economica ne avremmo fatto, per ora, a meno. Per contro mi permetto invece di evidenziare come da anni viene messo a bilancio una cifra di circa 70.000€ finalizzata a completare il palco della Casa delle Arti e immancabilmente tutti gli anni, per necessità diverse, questo impegno di spesa viene annullato dirottando tali risorse su altri capitoli di spesa. Ora credo sia giunto il momento di chiudere una volta per tutte questa partita così da dare un altro segnale di attenzione alle attività culturali di qualità. Una scelta, questa, che risolverebbe finalmente quella carenza impiantistica di cui siamo un po’ tutti consapevoli e al contempo lascia comunque ancora un po di soldi da investire sul capitolo del centro sportivo. Anche su questo aspetto, signor Sindaco mi aspetto stasera una sua condivisione.

venerdì 24 luglio 2020

VARIANTE AL PGT: LE OSSERVAZIONI DI VIVERE CERNUSCO

VIVERE Cernusco ha dato il suo fattivo contributo di proposte alla Variante al PGT, presentando ben 12 osservazioni puntuali e articolate, riguardanti diversi aspetti, sia di carattere ambientale che urbanistico.

VIVERE Cernusco è una lista civica che, nella sua storia politica più che trentennale, ha sempre considerato tra gli obiettivi prioritari una pianificazione del territorio rispettosa dell'ambiente e attenta ai servizi per la cittadinanza.

Anche in questa occasione ci siamo quindi confrontati non solo con le forze politiche, ma anche con cittadini e associazioni. Con Legambiente, in particolare, abbiamo condiviso una serie di osservazioni e proposte sulle quali ora ci auguriamo si apra un confronto senza pregiudizi.

Il territorio è infatti un bene comune, come tale dobbiamo continuare a considerarlo, elaborando un nuovo Piano di Governo del Territorio che, in continuità col precedente, limiti fortemente l'incremento della popolazione e impedisca nuovo consumo di aree verdi.

Al seguente link potete trovare il testo delle 12 osservazioni presentate


sabato 27 giugno 2020

Diario da Ustica

STRAGE DI USTICA: la notte del 27 giugno 1980, il Dc9 Itavia Bologna – Palermo si inabissò nel Mediterraneo. Morirono 81 persone. Dopo quarant’anni, la strage più grave della storia della democrazia è ancora senza responsabili.

Caro diario sono felice, oggi è il 26 giugno 1980 e sono stata promossa. EVVIVA!!!!! (ho tredici anni) Mamma e Papà sono molto orgogliosi di me, mi hanno promesso da mesi che il loro regalo per la promozione sarà portarmi con loro in Sicilia. EVVIVA!! Ce l'ho fatta e non vedo l'ora di fare il mio primo viaggio in aereo, anche per i miei genitori è la prima volta. Oggi ho telefonato a mia cugina a Palermo, le ho detto che fra qualche giorno ci vedremo, anche la nonna è contentissima e non vede l'ora, ed anch'io sono impaziente di fare questo viaggio. 
Caro diario oggi 26 giugno 1980 c'è stato un cambiamento nel programma. La mamma ha detto che siccome non ha trovato posto in aereo, partono solo loro due con la speranza di poter trovare due biglietti, promettendomi un nuovo regalo al ritorno. UFFA!!! Non è giusto! Sono arrabbiatissima! Non voglio un altro regalo. Ho pianto tutto il pomeriggio, ma le mie lacrime sono servite solo a far partire la mamma molto triste. Le sue parole per consolarmi sono state: "tu devi badare alla famiglia perché sei la più giudiziosa". UFFA! Mamma mi ha tradita, non è stata di parola. Non si fanno promesse se poi non si mantengono. Io voglio il regalo promesso. Voglio volare con Mamma e Papà. 
Oggi 27 sono partiti, nel pomeriggio hanno telefonato per dire che l'aereo partiva in ritardo, volevano parlare con me, ero così arrabbiata che non sono andata al telefono. 
Caro diario oggi 28 giugno 1980 non crederai a quello che ti dirò ora: la Mamma e il Papà non hanno ancora telefonato per dire che sono arrivati. Qui sono tutti agitati. Non credo a quello che sento, dicono che l'aereo è scomparso!! NO! Non è possibile, non può succedere niente di brutto ai miei genitori. Io sono la piccola di casa. Ma perché a casa nostra c'è sempre il dottore e mi mandano sempre a comprare la camomilla? Perché i miei fratelli e mia sorella piangono sempre? Perché la TV fa vedere sempre quelle immagini nel mare? Sono tutte finte, come dice sempre la Mamma! Se potessi sentirla al telefono la Mamma mi tranquillizzerebbe. Mi sento morire. I miei fratelli sono partiti a cercare Mamma e Papà. Sono due giorni che tengo le dita incrociate, qui sono tutti disperati, ma io no, perché so che Mamma e Papà torneranno molto presto. C'è un via vai di parenti, amici che ci opprimono, piangono. Non sanno che lo fanno inutilmente, perché non è vero niente, Mamma e Papà torneranno da me, perché non lascerebbero mai la propria piccola qui sola. I miei genitori mi vogliono troppo bene per abbandonarmi. Tornate presto vi prego. 
Caro diario mi stanno facendo credere a questa realtà, ma io tengo forte le mie dita incrociate, quello che sto passando non te lo so descrivere. Mi riempio di pizzicotti per svegliarmi da questo incubo che non finisce mai. Papà, Mamma dove siete andati a finire? Perché mi lasciate così sola... In famiglia c'è tensione, non so più se chiamarla famiglia, ora non è rimasto niente della mia meravigliosa famiglia. Solo il dolore regna fra noi e fa continuare i nostri giorni. Oh Dio, che sta succedendo a noi tutti? Perché hai voluto questo? Chi ha voluto e permesso tutto questo? Perché delle persone fanno queste cattiverie? Perché devono esistere questi sbagli e far soffrire così la gente? 
Caro diario oggi sono andata nella casa dove ero così felice con i miei genitori. E' così vuota, spoglia, lugubre ed ho cominciato a sognare ad occhi aperti. Vedo Mamma e Papà scendere dall'autobus con delle grandi valige, entrare in casa, salire le scale ed io precipitarmi ad abbracciarli! Oh Signore ti ringrazio!! Non mi stacco più da loro, non mi voglio più svegliare, portatemi via con voi vi prego. Ho pianto tanto, tanto, urlato più forte che potevo, avrei voluto farli scendere da quel maledetto aereo che me li aveva portati via. Sono stanca, nauseata, ho paura che impazzirò o forse pazza lo sono già. Vorrei farla finita. Mamma, Papà perché non mi avete portato via con voi? Io non riesco più a vivere! 
Caro diario sono stra stufa, non ce la faccio più, ora ti saluto, vado a dormire, spero che i miei sogni mi portino via con loro. 
Anno 1990. Da quel triste momento di dieci anni fa tutti mi hanno sempre detto che ero fortunata ad essere così piccola e che quindi non soffrivo più di tanto, ma non sanno che quando la speranza muore la vita non ha più senso. Quella bambina è cresciuta, ora ha ventitré anni, ed ancora non sa che senso dare a questa sua sofferenza. 

Linda Lachina (Giulia Reina e Giuseppe Lachina, 50 e 57 anni, avevano quattro figli. Elisabetta il 27 giugno del 1980 aveva 18 anni, insieme a sua sorella Rosalinda che aveva appena fatto l’esame di terza media e avrebbe compiuto 14 anni pochi giorni dopo. Ivano, il fratello più grande, era in vacanza sul Gargano, mentre Riccardo, il secondogenito, era fuori con gli amici).

domenica 24 maggio 2020

23 maggio: giornata della legalità

“E’ importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti.” 
(don Pino Puglisi)

Il patrimonio dei beni confiscati alla mafia 

Ogni anno in Europa il patrimonio confiscato in termini di beni immobili ammonta a circa 4 miliardi di euro. Nel solo 2014 il valore delle confische di patrimoni nelle sole Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito è stimabile in 2 miliardi di euro, con l’Italia primo Paese europeo con il 50% dell’intero patrimonio confiscato.
In Lombardia risultano 1.779 beni in gestione, dei quali 1.203 adibiti a unità abitativa e 219 con destinazione commerciale o industriale; per quanto riguarda le aziende confiscate, in Lombardia risultano 263 aziende in gestione delle quali 132 confiscate in via definitiva. La maggior parte dei beni si trova nella provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati, seguita dalle province di Brescia, Monza-Brianza, Como, Lecco e Pavia, con presenze minoritarie nelle altre province lombarde. La Lombardia si posiziona al sesto posto su scala nazionale per numero di beni immobili confiscati dopo Sicilia, Campania, Calabria, Lazio e Puglia, come evidenziato dal rapporto 2017/2018 dell’ANBSC, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Presenza della 'ndrangheta per provincia di Milano

'ndrangheta in provincia di Milano (2018); 
in blu le locali accertate, in arancione la presenza di 'ndrine