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giovedì 16 settembre 2021

Diciamo (ancora) no al nucleare e alle bugie sul prezzo del gas!

Salvini, Moratti e Fontana tornano a parlare di nucleare e di possibili centrali in Lombardia. La scusa sarebbe quella dell'aumento delle bollette energetiche e la favola quella del "nuovo nucleare verde".


Nonostante due referendum a distanza di molti anni uno dall'altro abbiano sancito la volontà degli italiani di non sviluppare la tecnologia nucleare in Italia, certa destra e un certo mondo industriale torna spesso su questa ipotesi. I motivi sono prettamente economici: il nucleare muove tanti soldi e quindi offre ottime possibilità di guadagno per chi lo gestisce. Basti ricordare Sogin, la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, che finora però non è riuscita ad espletare il compito: nel 2020 il conto arrivò a quattro miliardi, con i lavori a circa il 25%, quando invece sarebbero dovuti bastarne 3,7 per completarli. 


Chiariamo anche che il nucleare verde non esiste ancora e non esisterà per molto tempo. Per i cosiddetti reattori di quarta generazione non ci si aspetta alcuna produzione commerciale prima del 2050. In Europa il Paese più avanzato sul nucleare è la Francia che sta cercando di sviluppare reattori di generazione III+, ma i lavori per il nuovo reattore nella centrale nucleare di Flamanville iniziarono nel 2007 e sarebbero dovuti costare tre miliardi e mezzo, da progetto iniziale. Ora i costi sono lievitati, si è arrivati oltre gli undici miliardi e ancora non è stato ultimato. Potrebbe diventare operativo nel 2022: ci sono voluti quindici anni.

Germania e Svizzera hanno deciso di spegnere le proprie centrali, in Germania la produzione nucleare sarà azzerata entro il 2022, mentre in Svizzera delle quattro centrali attive una è già stata spenta nel 2019 e le altre lo saranno a breve.


Veniamo ora al tema dell'aumento delle bollette energetiche annunciato dal ministro per la transizione ecologica Cingolani, annuncio al quale però non sono seguite indicazioni strategiche su come affrontare il problema.


La causa di questo aumento è l'aumento del costo del gas sul mercato mondiale.  In Italia usiamo per lo più gas naturale che acquistiamo all'estero, principalmente dalla Russia. Questo dovrebbe quindi indurci ad accelerare sulla transizione energetica e, nel settore elettrico, favorire il passaggio diretto alle rinnovabili, una volta chiuse le centrali a carbone, e spingere l’energia più conveniente in assoluto, quella non consumata con le misure di efficienza e risparmio energetico.

Si accusa l'Europa di essere causa dell'aumento per aver introdotto l'obbligo di acquisto di certificati verdi alle imprese che inquinano. Il vicepresidente della Commissione UE, Frans Timmermans, ha dichiarato però che solo un quinto dell’attuale aumento dei prezzi può essere attribuito alla crescita del prezzo della CO2 e che il resto dipende dalle carenze del mercato. “Se avessimo fatto il Green Deal 5 anni fa non saremmo in questa situazione perché saremmo meno dipendenti dalle fonti fossili e dal gas naturale”, dice Timmermans.


L'Italia deve agire velocemente per andare verso una nuova economia, centrata sulla riduzione dei consumi energetici, potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile. Smettiamola di sventolare bandiere anacronistiche come quella del nucleare o di accusare le misure per le indispensabili riduzioni di emissioni prese nell'ottica dell'interesse collettivo e dell'ambiente. Il Governo dovrebbe governare il processo e non farsi sorprendere da eventi ampiamente prevedibili.
Una cosa intelligente sarebbe eliminare i sussidi pubblici alle fonti energetiche fossili, come le trivellazioni. Sono 15 i miliardi di euro destinati, nel 2019, a sussidiare il settore energetico fossile del nostro Paese; che diventano 15,8 miliardi per il 2020.

venerdì 26 febbraio 2021

Bilancio 2021 - intervento di Debora Comito

Durante il Consiglio Comunale nel quale si è discusso del bilancio di previsione per l'anno 2021 è intervenuta la consigliera di VIVERE Cernusco Debora Comito, della quale riportiamo integralmente l'intervento.

Buonasera a tutti
Il documento che stiamo condividendo e discutendo questa sera è in primis un documento tecnico e finanziario che evidenzia e illustra l’impegno dell’Amministrazione che ci sottopone ad osservare, valutare e riflettere sugli impegni di spesa del prossimo triennio ma soprattutto è l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale della nostra città da un punto di vista economico, sociale e sanitario data la fase storica che stiamo attraversando.
Si tratta di un documento che ci parla di un presente ma anche di un futuro che sicuramente ad oggi appare molto incerto e complesso, pertanto le azioni indicate sono dettate da scelte tecniche e politiche che vogliono indirizzare la citta verso un futuro incisivo e positivo senza togliere lo sguardo dal “qui ed ora” occupandoci di una quotidianità che, oggi più che mai, si mostra precaria e fragile.
Si tratta di una previsione di bilancio “prudente” e “tempestivo”, ovvero prevedere dei fondi o ristori che possano andare incontro alle perdite attese e nello stesso tempo mantenere i servizi offerti alla cittadinanza senza nessuna riduzione ma tenendo alta l’attenzione sull’andamento delle entrate.
Siamo chiamati a valutare di volta in volta i progetti e le azioni da compiere e soprattutto a valutare quale sia davvero il modo migliore per spendere i fondi a disposizione.
La stesura e la realizzazione di un bilancio ci mobilità a individuare per tempo le zone di disagio e di povertà, su cui bisogna intervenire tempestivamente. L’intento dovrà essere quello di passare dalla logica dei bonus straordinari e diffusi agli interventi strutturali e mirati, soprattutto in presenza di soggetti vulnerabili e di famiglie. Occorre essere capaci di individuare le nuove emergenze: come la presa in carico degli anziani, le persone con disabilità, le dipendenze, di contrastare la marginalità sociale.
Gli stanziamenti messi a bilancio nel settore sociale dovranno aiutarci a gettare un ponte tra la situazione attuale e quella post crisi, in modo da portare tutta la comunità cittadina, anche quella più fragile, al di là dell'emergenza. Le spese riportate in bilancio riportano cifre importanti che evidenziano un continuo e scrupoloso lavoro fatto e che si farà non solo nel rispondere alle emergenze che si presenteranno nei prossimi anni ma di attuare delle politiche di “ricostruzione” di situazioni di disagio e di garantire servizi e azioni rivolti al benessere sociale dei nostri cittadini.

Un impegno dell’amministrazione è quella dare sostegno ai settori più penalizzati, in particolare al commercio indebolito oltre che dal Covid anche dalla concorrenza dello shopping online, occorre pertanto trovare delle strategie di rilancio, gli stanziamenti messi a disposizione garantiranno la prosecuzione della informatizzazione delle procedure di gestione delle pratiche SUAP con caricamento degli archivi di tutte le attività insediate sul sistema di gestione ma dobbiamo rivolgere attenzione verso eventuali fondi e bandi per poter incentivare e sostenere un settore che oggi presenta grosse difficoltà e sconforto.
L'Amministrazione comunale ha varato con questo bilancio un piano straordinario delle manutenzioni, programmando diversi interventi soprattutto sulle scuole, senza tralasciare gli impianti sportivi e le strade, si tratta quindi di un impegno fondamentale per assicurare la qualità dei servizi e la sicurezza ai cittadini.
In bilancio verranno stanziati in media circa 180 mila euro per il triennio con una spesa di investimento per il 2021 di 40 mila euro, si tratta di voler mantenere vive e attive le nostre politiche giovanili, mi preme sottolineare l’importanza nel volerle rafforzare e valorizzarle, questo favorirebbe la costruzione di un dialogo tra amministrazione e giovani, risorsa preziosa della nostra città. Sarà possibile creare opportunità di crescita e di valorizzazione di talenti e questo è un dovere del mondo adulto nei riguardi dei giovani. Sarà possibile promuovere azioni che mettano i giovani nella condizione di poter scegliere consapevolmente la loro strada diventando parte attiva della nostra città.
Legate alle politiche giovanili vi è la cultura, fiore all’occhiello della nostra città, sempre propositiva e ricca di eventi e iniziative ma che nel 2020 è stata fortemente penalizzata dalla pandemia, nel prossimo triennio si dovrà lavorare nell’ottica di rimettere in campo risorse e innovazione in merito di eventi e iniziative che possano convivere con una realtà sociale in continuo cambiamento, nel bene e nel male. Un’attenzione va posta alla nostra Biblioteca che è un importante luogo culturale di prossimità e che anch’essa è stata penalizzata dai vari decreti per l’emergenza covid pertanto è opportuno che il programma sulla cultura dedichi da oggi maggiore valorizzazione ad essa.
Nel programma legato alle Fonti energetiche è riportata una SPESA DI INVESTIMENTO di 130 mila euro che per il 2021/2023 saranno finalizzati per rendere sempre più efficiente la nostra illuminazione, partendo da centro storico. Ma è opportuno investire sempre di più sul nostro modello energetico, rendendolo aggiornato e sostenibile.
Sempre sul tema della sostenibilità, tema molto caro alla nostra città, occorre lavorare in termini di investimenti sul potenziamento e la diffusione degli orti urbani e sociali, per portare sempre più verde dentro la città, in modo da mitigare l’effetto “isola di calore” nelle estati sempre più torride e migliorare nello stesso tempo la qualità dell’aria e la salute dei cittadini.
Un importante tema è quello legato alle attività sportive che hanno dovuto affrontare una situazione emergenziale. Riconosciamo le loro funzioni non solo ricreative, ma educative e preventive, capaci di rispondere negli anni alle esigenze sia agonistiche e on agonistiche dei cittadini. Ecco perchè è importante mantenere loro il sostegno, come lo è stato fatto durante il periodo emergenziale.
INTERVENTO SULLA TARI
Il tema della TARI è stato oggetto di diverse riflessioni riportare in commissione e consiglio in diverse occasioni, riflessioni legate soprattutto ad interventi di aiuto e sostegno alla cittadinanza durante il periodo di pandemia e successivamente di adeguamento delle tariffe e del regolamento dettato da ARERA.
Queste valutazioni riportano come risultato finale per l’anno 2021 un aumento delle tariffe delle utenze domestiche rispetto al quelle non domestiche, andando a modificare la parte variabile rispetto a quella fissa. Tale azione pone una certa attenzione verso le utenze non domestiche senza gravare però in modo incisivo su quelle domestiche.
La valutazione delle nuove tariffe prevede l’incremento sulla parte legata al numero dei componenti delle famiglie e non sulla metratura delle abitazioni, questo evidenzia come la tariffa risulti più veritiera e adeguata al servizio erogato.
Ovviamente questo non solleva l’amministrazione nel porre attenzione verso quelle famiglie numerose che avendo una tariffa più alta rispetto i nuclei minori, mostrino delle fragilità economiche, tale attenzione è rivolto anche alle persone sole, esempio gli anziani.
I temi affrontati in bilancio per i prossimi anni sono diversi e richiedono una grande attenzione. Nelle scelte da compiere non dovrà prevalere lo smarrimento, ma quel senso di responsabilità a cui tutti noi siamo chiamati. Questo bilancio di previsione ci illustra un prossimo triennio molto complesso e incerto, ci illustra un tempo che mostrerà la cura usata nelle scelte effettuate e la bontà delle nostre decisioni.
Grazie per la vostra cortese e preziosa attenzione
Grazie

domenica 29 novembre 2020

#MeglioVerde: tutte le proposte per rendere Cernusco più sostenibile

 #MeglioVerde è il percorso iniziato a settembre da VIVERE Cernusco per elaborare proposte da realizzare per avere una città più sostenibile e ridurre il nostro impatto sui cambiamenti climatici.

In questo documento riassumiamo le principali proposte nate dei tavoli di lavoro come contributo alla discussione pubblica e base di partenza per combattere insieme l'emergenza climatica.

Puoi scaricare il pdf del documento.










venerdì 24 luglio 2020

VARIANTE AL PGT: LE OSSERVAZIONI DI VIVERE CERNUSCO

VIVERE Cernusco ha dato il suo fattivo contributo di proposte alla Variante al PGT, presentando ben 12 osservazioni puntuali e articolate, riguardanti diversi aspetti, sia di carattere ambientale che urbanistico.

VIVERE Cernusco è una lista civica che, nella sua storia politica più che trentennale, ha sempre considerato tra gli obiettivi prioritari una pianificazione del territorio rispettosa dell'ambiente e attenta ai servizi per la cittadinanza.

Anche in questa occasione ci siamo quindi confrontati non solo con le forze politiche, ma anche con cittadini e associazioni. Con Legambiente, in particolare, abbiamo condiviso una serie di osservazioni e proposte sulle quali ora ci auguriamo si apra un confronto senza pregiudizi.

Il territorio è infatti un bene comune, come tale dobbiamo continuare a considerarlo, elaborando un nuovo Piano di Governo del Territorio che, in continuità col precedente, limiti fortemente l'incremento della popolazione e impedisca nuovo consumo di aree verdi.

Al seguente link potete trovare il testo delle 12 osservazioni presentate


venerdì 7 giugno 2019

Cernusco: VERSO IL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

VERSO IL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO
GARANTIRE SVILUPPO E SERVIZI PER LA CITTÀ TUTELANDOL'AMBIENTE

“Questa amministrazione ha costruito case, a noi il compito di costruire una comunità.Sarà necessario tornare a una pianificazione condivisa del territorio, prestando attenzione all’interesse collettvo, alla qualità della vita, alla salute dei cittadini”. 

Sulla base di queste dichiarazioni, nel 2007, la coalizione di centrosinistra guidata dal candidato Sindaco Eugenio Comincini conseguiva un risultato storico, vincendo le elezioni comunali a Cernusco. Ci impegnammo quindi alla definizione di un PGT (Piano di Governo del Territorio) che tenesse fede a quell'impegno. Pur nell'impossibilità di azzerare una serie di diritti acquisiti,si trovò comunque il modo di ridurre notevolmente l'impatto edificatorio residuo che sarebbe derivato dal vigente Piano Regolatore. Il nuovo PGT stabilì infatti che gli interventi edilizi ammessi fossero solo di completamento e riqualificazione urbanistica, e in quantità pari a solo il 60% di quanto complessivamente prevedeva il Piano Regolatore per le funzioni residenziali. Un esempio? Sulla via Vespucci, dove in questi mesi i cittadini hanno visto l'edificazione di alcune palazzine, il Piano Regolatore prevedeva edifici per complessivi 70 mila metri cubi,oltretutto a ridosso della strada e con la possibilità di recuperare ulteriore volumetria con i sottotetti.

Con il nuovo PGT la volumetria è stata ridotta a 45 mila metri cubi, senza possibilità di recupero sottotetti e si è inoltre imposta una fascia di mitigazione ambientale, verde e alberata, di 50 metri dalla strada.Sempre con il PGT vigente si è imposto per ogni intervento edificatorio la cessione al Comune di aree verdi da destinare a parco o al rafforzamento della naturalità, è stata ampliata in modo significativo l'area tutelata del PLIS (Parco Locale Sovracomunale) delle Cave, portando la sua superficie nel territorio di Cernusco da 750 mila mq a oltre 3 milioni di mq, sono state valorizzate le aree agricole e l’attività agricola, anche attraverso la messa a disposizione degli operatori del settore di oltre 600.000 mq aree verdi di proprietà comunale, privilegiando l'imprenditorialità giovanile in questo settore.

Non solo: in questi anni la nostra città ha visto ampliata la quantità e qualità delle strutture pubbliche a servizio dei cittadini. Pensiamo alla realizzazione di nuove strutture educative,sociali e sportive (nuovo Polo scolastico, Centro Diurno Disabili, Nuovo centro natatorio...),ma anche al recupero e riqualificazione di spazi aggregativi importanti come la Filanda e il Parco Trabattoni.

Vivere Cernusco ha creduto e continua a credere fortemente nell'impegno preso in quel 2007 e questo è il momento di mantenere ancora fede a quell'impegno. La nostra amministrazione, allo scadere dei 10 anni dall'elaborazione del PGT vigente, ha infatti iniziato il lavoro di definizione del nuovo Piano di Governo del Territorio.

Il nuovo PGT è per noi di VIVERE lo strumento fondamentale grazie al quale abbiamo l’opportunità di continuare a perseguire una pianificazione urbanistica attenta agli aspetti che più ci stanno a cuore: la qualità della vita dei cittadini (che implica la necessità di porre un forte limite all’incremento demografico nei prossimi 10 anni per poter garantire l'attuale qualità e quantità dei servizi), la sostenibilità ambientale (pensiamo al completamento del parco storico monumentale del Martesana fino a Ronco, ma anche al potenziamento della mobilità dolce e delle aree per il benessere e lo sport) e, soprattutto, la salvaguardia delle aree verdi (consumo di suolo zero).

Questi sono i cardini del nostro impegno più che trentennale per Cernusco, questi i riferimenti che dovranno guidarci, in piena condivisione con l'intera maggioranza, alla definizione di ciò che rappresenterà lo scenario futuro per uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra città. VIVERE CERNUSCO

giovedì 3 novembre 2016

Torna il Sabato Bio: sabato 5 novembre in piazza Matteotti

Sabato 5 novembre 2016, per tutta la giornata, piazza Matteotti ospiterà l'ultimo mercato “bio” del 2016: è l'ultimo di una serie di sabati dedicati ai prodotti dell’agricoltura biologica che, a cadenza variabile, VIVERE Cernusco ha organizzato in quest'anno proseguendo una tradizione iniziata oltre dieci anni fa.

Saremo presenti anche con un nostro banchetto, vieni a trovarci.




venerdì 8 aprile 2016

Referendum 17 aprile sulle trivelle: l'importante è andare a votare!


“Libertà è partecipazione” cantava Gaber anni fa; oggi Vivere Cernusco lo ricorda ai suoi simpatizzanti, invitandoli ancora una volta a esercitare il loro diritto dovere alla partecipazione in occasione del referendum del 17 aprile.

Non diamo indicazioni di voto, ma invitiamo tutti ad informarsi e a votare, per non vanificare uno strumento importante di partecipazione come il referendum.

Inoltre, considerando le scarse notizie date dai media su questo referendum, vogliamo dare il nostro contributo per una partecipazione informata: suggeriamo quindi questo articolo, in cui viene chiarito l'oggetto del quesito, riportate le ragioni del Sì, quelle del No, prospettati i possibili scenari nel caso il referendum passi oppure no.

giovedì 31 marzo 2016

Tutta la mostra sull'agricoltura in Martesana dell'associazione Futura

In occasione della Festa di San Giuseppe 2016 l'associazione Futura ha presentato la mostra AGRICOLTURA IN MARTESANA.

Ecco la mostra completa a disposizione di quanti l'hanno apprezzata o per chi se l'è persa.



venerdì 26 febbraio 2016

Tornano i sabato bio a Cernusco - il primo del 2016 sarà il 5 marzo

Sabato 5 marzo 2016, per tutta la giornata, piazza Matteotti ospiterà il primo mercato “bio” del 2016: è l'inizio di una serie di sabati dedicati ai prodotti dell’agricoltura biologica che, a cadenza variabile, VIVERE Cernusco organizza in quest'anno proseguendo una tradizione iniziata oltre dieci anni fa.

Saremo presenti anche con un nostro banchetto, vieni a trovarci..

venerdì 26 giugno 2015

Abbattimento alberi in zona cascina Torriana

Durante l'ultimo consiglio comunale la capogruppo di VIVERE Cernusco ha presentato un'interrogazione rispetto all'Abbattimento alberi in zona cascina Torriana.
La scorsa settimana alcuni cittadini ci hanno segnalato che nella zona della cascina Torriana, più precisamente al termine della via Adua e nelle aree agricole comprese tra questa via e la Strada Provinciale 121, sono state abbattute diverse piante, alcune delle quali disposte a filare, e sono stati inoltre realizzati nuovi canali in cemento prefabbricato che portano acqua per l’irrigazione dei campi.

Abbiamo fatto un giro per verificare e controllato su google map lo stato di fatto: chiunque può vedere come la situazione ambientale dell’area in questione sia effettivamente e profondamente cambiata.

Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo
  1. L’Amministrazione Comunale è a conoscenza di quanto avvenuto? 
  1. Il proprietario delle aree in questione - ovvero l’imprenditore agricolo in caso di conduzione di tali aree - era tenuto a chiedere preventiva autorizzazione al Comune? 
  1. Nel caso ciò fosse dovuto e non sia stato fatto, come intende intervenire l’Amministrazione nei confronti del responsabile e, soprattutto, quali provvedimenti l’Amministrazione ha già preso o ha intenzione di prendere per il ripristino ambientale dell’area in questione? 
M.Angela Mariani
Per l'amministrazione ha risposto l'Assessore al Territorio Giordano Marchetti
L’Amministrazione Comunale è a conoscenza della cosa già da qualche tempo, per la segnalazione di alcuni cittadini.

Sappiamo chi è il proprietario delle aree e chi è il conduttore agricolo delle stesse.

Su mia sollecitazione l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Ecologia hanno effettuato sopralluoghi e accertato quello che la Consigliera ha appena esposto; hanno però evidenziato anche una positiva ripulitura dell’area posta al termine di via Adua, sul lato est, area che per anni era stata tenuta in condizioni di degrado.

L’intervento realizzato - posa di manufatti in cemento armato all’interno di un canale irriguo esistente, sistemazione e riporto di terreno a ridosso delle sponde dei manufatti, collegamento tra due canali - è annoverabile tra quelli che comportano la trasformazione in via permanente del suolo inedificato, per di più all’interno del PLIS della Cave, dunque in un’area considerata a “sensibilità molto alta”, secondo la classificazione contenuta nelle Norme di Attuazione del Piano Territoriale e Paesistico Regionale. Per tale ragione una qualsiasi modifica dell’ aspetto esteriore dell’area comporterebbe la valutazione da parte della Commissione per il Paesaggio del Comune. Da una prima lettura delle norme urbanistiche e di regolamentazione delle acque, tenuto conto della sensibilità del sito nonché le finalità e gli obiettivi del PLIS, pare che l’intervento realizzato si ponga in contrasto con le prescrizioni di salvaguardia e valorizzazione dei corsi d’acqua. Alla luce di ciò gli Uffici stanno facendo valutazioni per accertare se susssistano violazioni di carattere urbanistico/edilizio

Per quanto riguarda invece l’abbattimento delle alberature, tenuto conto che dal Piano di Indirizzo Forestale alcune di esse sono individuate come “Formazioni Longitudinali”, trovano applicazione i regolamenti comunali, nel nostro caso il Regolamento del verde pubblico in vigore dal 1994 che prevede la possibilità di abbattimento degli alberi, a fronte però di preventiva autorizzazione e impegno alla messa a dimora di altrettante piante quante quelle abbattute. Diversamente scatta un’ammenda in ragione di ciascun albero abbattuto. Non sono invece soggette ad autorizzazione le attività indotte dal “normale avvicendamento colturale” (taglio alla base della pianta con mantenimento in vita delle radici e del ceppo per consentire la ripartenza della pianta) ma questa condizione non rientra nel caso in questione, visto che le piante sono state sradicate.

Una considerazione rispetto all’accaduto.

Al di là delle questioni amministrative/sanzionatorie, quello che mi lascia con l’amaro in bocca è che il sottoscritto e questa Amministrazione Comunale molto contavano sul contributo degli agricoltori alla tutela del territorio; considerandoli nostri partner privilegiati nella cura del paesaggio, degli spazi aperti e della qualità dell’ambiente, abbiamo deciso, primi e forse unici in Lombardia, di cedere loro aree di proprietà comunale da coltivare, chiedendo in cambio di lavorare insieme per quegli obiettivi.

Spiace constatare che un agricoltore storico di Cernusco, anche se su un’area privata, abbia agito avendo come obiettivo solo il suo miglior raccolto, dimenticando il contesto ambientale in cui tale area è inserita.

Credo, comunque, che questo sia stato un fatto grave ma isolato. Sono convinto che gli agricoltori cernuschesi abbiano a cuore i nostri stessi obiettivi, e continueranno a dare il loro prezioso contributo alla salvaguardia del territorio della nostra città.

domenica 3 agosto 2014

Approvata all'unanimità la mozione di VIVERE sul biodistretto a Cernusco

Il 28 luglio in Consiglio Comunale è stata votata la mozione sulla costituzione di un biodistretto del biologico a Cernusco sul Naviglio presentata da Mariangela Mariani, capogruppo di VIVERE Cernusco.
L'iniziativa punta alla creazione di un Bio-distretto della Martesana, un progetto che, in un’area dove sono già presenti aziende e associazioni a vocazione bio, riunisca agricoltori, associazioni, amministrazioni pubbliche, operatori privati in un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo da modelli di produzione e consumo già in atto, quali la filiera corta, i gruppi d’acquisto, le mense pubbliche con prodotti bio…

Ecco il testo integrale della mozione votata all'unanimità dal Consiglio:


Un BIO-Distretto della Martesana

Sabato 5 aprile e sabato 7 giugno Cernusco ha ospitato, con ottima risposta da parte dei cittadini, i primi due mercati “bio” stagionali del 2014. L’iniziativa, dedicata ai prodotti biologici del territorio, è tra quelle che Vivere Cernusco propone, in occasione dei 30 anni dalla sua nascita, per proseguire il suo impegno anche in questo ambito: siamo stati i primi a proporli, anni fa, quando la sensibilità per certi temi era meno diffusa, indicando alla nostra città un diverso modo di intendere la qualità di vita, basato anche su modalità di produzione, alimentazione e consumo sano, consapevole e rispettoso dell'ambiente.

mercoledì 9 aprile 2014

Cernusco libera da OGM, si però...

In Consiglio Comunale è stata votata una mozione, presentata dalla Lega Nord, avente per titolo No OGM, e contente due richieste sostanziali:

QUESTO CONSIGLIO COMUNALE,
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
 a dichiarare il  proprio territorio libero dagli OGM e a favorire l’interventodegli organi preposti, sotto il coordinamento delle Regioni, per attività edoperazioni di controllo e contrasto alla sperimentazione in campo di colturetransgeniche e alla movimentazione e presenza di prodotti non autorizzati; a richiedere al Governo, anche tramite le Regioni, l’adozione di misure di emergenza e di salvaguardia previste dalla normativa al fine di tutelare lenostre  tipicità  ed  il  made in  Italy contro  ogni  forma di  omologazione  ederiva  alimentare  mirata  alla  cancellazione  del  nostro  modello  agricolobasato su produzioni di alta quali.

VIVERE Cernusco ha votato convintamente a favore della mozione, siamo infatti convinti che l'utilizzo di OGM in campo agricolo sia un impoverimento per il nostro pianeta. Gli OGM, così come sono regolamentati oggi, portano ad un azzeramento della biodiversità, ad una omologazione dei prodotti, ad una dipendenza degli agricoltori dalle aziende depositarie dei brevetti. Inoltre la ricerca scientifica non ha una casistica temporale abbastanza lunga per poter garantire rispetto alla salute di tutte le specie geneticamente modificate create dall'uomo, spesso non per migliorare la qualità del prodotto ma soltanto la sua "immagine".

Nel campo dell'amministrazione del nostro Comune abbiamo più volte spinto per un'agricoltura non solo libera da OGM ma anche da pesticidi particolarmente aggressivi, come nel caso del bando di assegnazione agli agricoltori locali dei terreni agricoli comunali. VIVERE, inoltre, sta organizzando diversi momenti per promuovere i prodotti biologici e sicuri.

Dobbiamo però registrare, con sorpresa, come la mozione in Consiglio Comunale sia passata con i voti di minoranza, VIVERE Cernusco, Sinistra per Cernusco e il Sindaco, mentre i consiglieri del Partito Democratico si sono astenuti o hanno votato contro.

giovedì 27 marzo 2014

VIVERE Cernusco porta in piazza gli agricoltori locali, a partire da sabato 5 aprile

Sabato 5 aprile, per tutta la giornata, piazza Matteotti ospiterà il mercato “bio” di primavera: è il primo dei sabati dedicati ai prodotti dell’agricoltura biologica che, a cadenza stagionale, VIVERE Cernusco organizza in questo 2014.
L’iniziativa è tra quelle che la nostra lista civica propone quest’anno in occasione dei 30 anni dalla sua nascita.
Perché questa iniziativa? Non si tratta di una novità: siamo stati i primi a proporla, già una decina d’anni fa; il nostro gruppo è stato precursore di un modo di intendere la qualità di vita nella nostra città basato anche sul suo modo di produrre, consumare e nutrirsi in modo sano, consapevole e rispettoso dell'ambiente.
Il mercato biologico organizzato da VIVERE Cernusco è quindi parte della sua storia e di quella della città: per celebrare i 30 anni della nostra lista civica intendiamo riproporlo in vari momenti della produzione agricola, perciò a giugno verranno proposti i prodotti della stagione estiva e a ottobre quelli della stagione autunnale.
In un periodo nel quale si stanno sempre più consolidando i principi del cibo sano e della filiera corta e certificata del prodotto, questi sabati bio saranno l’occasione per i nostri concittadini di conoscere e apprezzare i prodotti biologici di diverse aziende che da anni operano in varie aree e settori della Lombardia. Tra di esse ci saranno anche la Co.A.Fra. Cooperativa agricola sociale di Cascina Nibai e l'azienda agricola Corbari, nelle quali alcuni dei giovani di VIVERE Cernusco stanno maturando un’importante esperienza professionale e di vita, dando continuità a queste storiche aziende di Cernusco, nel segno di un valore, il rispetto del nostro territorio e dell'ambiente, che da 30 anni rappresenta uno dei cardini dell’azione politica di VIVERE Cernusco.

Daniele Fedeli e Daniele Restelli

Le date dei SABATI BIO sono:
5 aprile
7 giugno
11 ottobre.



mercoledì 6 novembre 2013

Comuni e crisi del lavoro. Cosa possono fare i comuni?

I comuni si trovano nella triste situazione di non avere deleghe e risorse da dedicare al tema del lavoro e, allo stesso tempo, sono la prima, e a volte unica, istituzione che prova a rispondere alle esigenze di chi si trova in difficoltà economica. Negli anni questo sostegno si è configurato spesso come aiuto socio-assistenziale: contributi una tantum, sostegno nel pagamento di affitti o bollette, agevolazioni o esenzioni sulle tariffe dei servizi comunali... Esistono però alcune azioni concrete che i comuni possono, e sempre più devono, mettere in atto per aiutare a superare la difficoltà impellente, provando a spingere verso un rientro nel mondo lavorativo.
Queste misure sono state presentate da VIVERE Cernusco lo scorso giugno in occasione di un incontro pubblico dedicato alla crisi del lavoro, e in particolare alla crisi Nokia-Siemens, che colpisce molte famiglie del nostro territorio.
In primo luogo un comune deve occuparsi degli esclusi, dei più deboli, promuovendo l’introduzione delle clausole sociali negli appalti pubblici, e utilizzando l’articolo 5 della legge sulla cooperazione sociale. Può inoltre implementare politiche attive che prevedano percorsi di orientamento, affiancamento e reinserimento, a patto di monitorare attentamente i risultati, per non finanziare percorsi inefficaci.
I comuni sono anche datori di lavoro, dando in appalto molti servizi, dall’assistenza educativa scolastica alla gestione delle mense. È loro compito curare la qualità degli appalti, anche negli aspetti contrattuali che regolano i rapporti tra aziende o cooperative vincitrici e dipendenti, in modo da non creare “bad jobs”. Rispetto alla disoccupazione giovanile, che tocca in Italia cifre drammatiche, c’è la necessità di favorire chi ha idee ma non risorse. Servono spazi per il lavoro condiviso, per l’imprenditoria giovanile e - perchè no? - incentivi e bandi per sostenere la nascita di nuove attività, anche artigianali.
Infine il passaggio più importante deve avvenire nei confronti del territorio. Là dove sorgevano aziende e capannoni deve permanere una vocazione lavorativa; bisogna rifiutare con forza ogni tentativo di commutare luoghi dedicati al lavoro con speculazioni edilizie rivolte all'abitare. Solo così si porranno le basi per una ripresa locale. A Cernusco molte di queste azioni trovano già casa, a partire da un Piano di Governo del Territorio che tutela le aree produttive. Alcuni passi vanno ancora fatti, da un Servizio per l’Inserimento Lavorativo integrato con i comuni limitrofi ad azioni di sostegno alle giovani idee.

giovedì 31 ottobre 2013

Dalla primavera 2014 partirà la riqualificazione del Bosco del Fontanile

Villa Greppi ha vinto un bando di Fondazione Cariplo che mette a disposizione del Comune 110.000 euro per riportare a nuove vita il Bosco del Fontanile Lodi (meglio noto come “bosco del legionario”), situato a nord-ovest della città tra Cernusco e Brugherio, che oggi si trova in uno stato non soddisfacente. Attraverso l’intervento, il cui costo complessivo è di circa 160.000 euro (i restanti 50.000 euro li metterà il Comune), si punta ad incrementare il numero delle specie autoctone e di ridurre quelle esotiche, creare le condizione affinché ci sia un aumento di animali (insetti, uccelli e piccoli mammiferi), di cibo a loro disposizione e a rendere il bosco maggiormente fruibile da parte dei cittadini.

L’area boschiva esistente, che fa parte del Parco Est delle Cave e che si estende per 101.000 metri quadrati, è oggi il risultato di alcuni interventi aggiuntivi effettuati dagli anni ’80 e 90’ quando sono state piantumati degli alberi non idonei all’ambiente naturale circostante (come il castagno, per esempio) ed in numero molto maggiore rispetto alla superficie complessiva disponibile determinando così uno cattivo sviluppo del bosco. Ecco perché tra gli interventi previsti ci sarà anche il taglio selettivo delle specie non compatibili e la piantumazioni di sole specie autoctone certificate.
Si interverrà anche nel sottobosco con sfalci, decespugliamenti ed eliminazione delle rampicanti per permettere alle giovani piantine di crescere facilmente. Sono previsti anche azioni in favore della fauna con la ricostituzione di ambienti idonei per trovare cibo, per nidificare ed in cui rifugiarsi. 
I visitatori, inoltre, potranno contare su 1.000 metri di percorsi che saranno ripristinati e dotati di pannelli illustrativi con le caratteristiche della flora e della fauna. Tutto l’opera di riqualificazione vedrà il coinvolgimento degli agricoltori locali, delle associazione e dei cittadini.

“Sono ovviamente molto soddisfatto del risultato raggiunto – ha affermato il Vicesindaco e Assessore al Territorio Giordano Marchetti – perché ci permetterà di riqualificare una delle aree naturali della nostra città più cara ai cernuschesi. Il consistente finanziamento da parte della Fondazione Cariplo è sicuramente frutto del buon lavoro fatto nel predisporre il progetto e di questo devo ringraziare tutti i tecnici che hanno contribuito alla sua elaborazione. Nel mio ruolo di Assessore alla Gestione del Territorio – ha proseguito – mi sono personalmente speso, anche incontrando i rappresentanti di Fondazione Cariplo, affinché questo progetto avesse le risorse per essere realizzato. Si tratta – ha concluso Marchetti – di un ulteriore passo verso la riqualificazione di quella grande area verde ad ovest della città che fa parte del Parco delle Cave”. L’inizio dell’intervento, che durerà tre anni, è in programma per la prossima primavera e sarà possibile seguire on line lo stato di avanzamento dei lavori.

lunedì 28 ottobre 2013

Campagna in città: nuove aree comunali agli agricoltori

Come ha ricordato in tante occasioni il nostro Giordano Marchetti, illustrando le scelte del Piano di Governo del Territorio, l’agricoltura urbana di Cernusco rappresenta una positiva eccezione nello scenario agricolo del Milanese e questa positività va salvaguardata e incentivata: nella nostra città troviamo molte realtà, attive principalmente nel settore dell’orticoltura, con punte di eccellenza legate alla qualità del prodotto, alla capacità di mantenere una produzione diversificata, a consolidate esperienze di coltivazione biologica. Nel Piano di Governo del Territorio sono previste azioni a sostegno di queste attività perché viene ad esse riconosciuto un ruolo di interesse generale: la salvaguardia e la cura del territorio.

Una delle azioni previste dal PGT a questo scopo è quella di mettere a disposizione degli agricoltori una serie di aree verdi di proprietà comunale. Il Comune dispone infatti di diverse aree di suolo libero, acquisite nel corso degli anni, che possono essere mantenute verdi e curate, anche se non necessariamente nella forma di parco. È di questi giorni la delibera di giunta che assegna, attraverso una nuova convenzione, oltre 400.000 mq di queste aree comunali agli agricoltori locali che già avevano in essere patti agrari con il Comune. Nel mese di Novembre verrà invece pubblicato un bando per l’assegnazione di ulteriori 170.000 mq di aree comunali agli agricoltori che ne faranno richiesta.

A fronte di un canone d’affitto, questi terreni potranno essere coltivati dagli assegnatari privilegiando, nella loro attività, le colture biologiche o, in ogni caso, limitando fortemente l’uso di sostanze potenzialmente dannose per l’ambiente. Inoltre attività come la cura dei prati con i relativi tagli dell’erba, progetti didattici in raccordo con le scuole, interventi contro la proliferazione delle zanzare e dell’ambrosia, la manutenzione dei percorsi pedonali limitrofi ai terreni, saranno tra i servizi resi dagli agricoltori alla città in cambio della messa a disposizione di queste aree pubbliche. Le convenzioni avranno la durata di 5 annate agrarie (che iniziano tradizionalmente l’11 novembre, S.Martino), rinnovabili per altre 5 nel caso la gestione abbia avuto una valutazione positiva da parte del Comune. Per merito di una delle scelte innovative contenute nel nostro PGT, a Cernusco l’agricoltura urbana continuerà a mantenere il suo ruolo fondamentale nella tutela del territorio.

venerdì 25 ottobre 2013

Futura di Novembre 2013

E' in distribuzione il numero di Futura di Novembre 2013. Futura è il giornale che VIVERE Cernusco distribuisce gratuitamente in tutte le case per informare delle proposte e delle attività della lista civica al governo di Cernusco.

Nel numero di Novembre si parla di:
- La nascita della Rete del Civismo Lombardo.
- Nuove aree comunali concesse agli agricoltori
- Cosa possono fare i comuni in tema di contrasto alla crisi e alla perdita di posti di lavoro.
- L'avvio del Centro Diurno Integrato per gli anziani.
- Lo sviluppo dell'ospedale Uboldo di Cernusco.
- Reddito di Promozione Sociale, un progetto che compie nove anni.
- Elezione di Roberto Codazzi alla Presidenza della Consulta delle associazioni culturali.
- Legalità e responsabilità, a cura del Presidente del Consiglio Comunale Fabio Colombo.
- Il rientro in Italia dei "boliviani" Daniele Restelli ed Elisa Cappellini e il loro impegno sociale.
- L'"eredità" dell'agricoltore Antonio Corbari raccolta da tre giovani imprenditori.
- Una scoperta sulla persona di Padre Giuliani e la richiesta di cambio di intitolazione della piazza.
- Le attività dell'associazione Futura.

Qui si può scaricare il pdf del numero.

giovedì 17 ottobre 2013

Non ci saranno trivelle, per il momento, in Martesana

Paolo Micheli, consigliere regionale de Patto Civico e membro, con Segrate Nostra, della rete CIVES delle liste civiche della Martesana che comprende anche VIVERE Cernusco, aveva interrogato la Regione rispetto le notizie di prossime trivellazioni previste nel piano "Melzo". Ecco la risposta:

«Il programma dei lavori di ricerca “Melzo” è suddiviso in due fasi delle quali la prima è finalizzata a studi indagini e valutazioni compresi l’acquisizione e l’interpretazione di dati sismici per una lunghezza di 15 chilometri - si legge nel documento -, mentre la seconda risulta subordinata alla conferma, da parte degli esiti della prima fase, della presenza di situazioni geominerarie meritevoli di approfondimento con la previsione eventuale della perforazione di uno o due pozzi esplorativi». 
Dalla Regione anche delucidazioni sulla procedura della Valutazione di impatto ambientale: 
«La prima fase del programma di lavori è esclusa da Via, in quanto non prevede impatti significativi sul territorio come da decreto regionale 1256 del 2012. Infatti gli studi e le valutazioni necessarie saranno condotte mediante l’elaborazione delle informazioni oggi reperibili anche presso precedenti operatori minerari, mentre l’indagine geofisica, qualora si rendesse necessaria, sarà effettuata con il metodo “vibroseis” senza movimenti di terra e senza l’utilizzo di esplosivi per energizzare il terreno». Lo stesso decreto regionale esclude da ogni attività d’indagine le aree dei parchi regionali e dei siti di interesse comunitario presenti all’interno del perimetro del permesso di ricerca.
 Neanche a dirlo, VIVERE Cernusco è contrario a ogni possibile sfruttamento estrattivo che possa situarsi sul nostro comune o quelli limitrofi. La Martesana è un luogo a vocazione residenziale e lavorativa che nel corso dei secoli ha saputo strutturarsi con aree di tutela del verde e spazi per la vita. Attività di tipo estrattivo comporterebbero uno stravolgimento innaturale per l'intero ecosistema.

giovedì 19 settembre 2013

Trivelle in Martesana?

Dopo le indiscrezioni di stampa il Consigliere Regionale del Patto Civico, Paolo Micheli, anche su invito di VIVERE Cernusco e delle liste CIVES, ha presentato un’interrogazione per avere spiegazioni dall’assessore all’ambiente.

Ecco cosa scrive sul suo blog:

In merito alla ventilata ripresa del progetto “Melzo” per la ricerca di gas metano nei comuni della Martesana ho presentato un’interrogazione per avere spiegazioni dall’assessore all’ambiente.
Considerato che i tempi di avvio delle operazioni paiono molto rapidi e che la vicenda interessa un’area a forte densità abitativa, con la presenza di ben tre Parchi regionali e diversi Parchi locali di interesse sovracomunale, vogliamo innanzitutto chiarezza.
Il documento, in particolare, chiede conferma e, nel caso, delucidazioni sui motivi che avrebbero spinto Regione Lombardia a non richiedere la valutazione di impatto ambientale anche per la fase di indagine geofisica.
Vogliamo conoscere i dettagli di questa scelta, che certo non sembrerebbe andare nella direzione auspicabile, e per noi imprescindibile, di una prioritaria tutela del territorio.
L’interrogazione chiede infine se e come Regione Lombardia intenda fornire le necessarie rassicurazioni alla popolazione sui potenziali rischi per la salute e per l’ambiente che studi e trivellazioni possono comportare.
Vediamo cosa ci dicono e, nell’attesa, vigiliamo.

lunedì 8 luglio 2013

Proposta di legge popolare "Rifiuti Zero" si può firmare in comune a Cernusco

Il Comitato promotore nazionale per la proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero – Zero Waste è oggi composto da circa duecentocinquanta organizzazioni in diciotto regioni diverse con associazioni nazionali importanti, come Rete Zero Waste Italy (a servizio dei Comuni e dei comitati Rifiuti Zero locali) - Associazione Comuni Virtuosi (che rappresenta quasi un centinaio di Comuni italiani) – ANPAS (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze) – ATTAC Italia e Re:Common (reti alternative al liberismo), ed altre Reti e Coordinamenti regionali e Comitati ed Associazioni locali che insieme hanno costituito il primo nucleo titolare della proposta di legge stessa.

La proposta di legge è riassumibile in questi punti:
  1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
  2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
  3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
  4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento
  5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale
  6. Dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
  7. Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.
 La battaglia per la riduzione dei rifiuti è da sempre uno dei punti qualificanti della proposta politica di VIVERE Cernusco, è per questo che aderiamo e invitiamo a firmare per la presentazione della legge (che è visionabile per intero qui). Presso gli uffici comunali è possibile firmare per l'iniziativa "Legge Rifiuti Zero"