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venerdì 26 febbraio 2021

Bilancio 2021 - intervento di Debora Comito

Durante il Consiglio Comunale nel quale si è discusso del bilancio di previsione per l'anno 2021 è intervenuta la consigliera di VIVERE Cernusco Debora Comito, della quale riportiamo integralmente l'intervento.

Buonasera a tutti
Il documento che stiamo condividendo e discutendo questa sera è in primis un documento tecnico e finanziario che evidenzia e illustra l’impegno dell’Amministrazione che ci sottopone ad osservare, valutare e riflettere sugli impegni di spesa del prossimo triennio ma soprattutto è l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale della nostra città da un punto di vista economico, sociale e sanitario data la fase storica che stiamo attraversando.
Si tratta di un documento che ci parla di un presente ma anche di un futuro che sicuramente ad oggi appare molto incerto e complesso, pertanto le azioni indicate sono dettate da scelte tecniche e politiche che vogliono indirizzare la citta verso un futuro incisivo e positivo senza togliere lo sguardo dal “qui ed ora” occupandoci di una quotidianità che, oggi più che mai, si mostra precaria e fragile.
Si tratta di una previsione di bilancio “prudente” e “tempestivo”, ovvero prevedere dei fondi o ristori che possano andare incontro alle perdite attese e nello stesso tempo mantenere i servizi offerti alla cittadinanza senza nessuna riduzione ma tenendo alta l’attenzione sull’andamento delle entrate.
Siamo chiamati a valutare di volta in volta i progetti e le azioni da compiere e soprattutto a valutare quale sia davvero il modo migliore per spendere i fondi a disposizione.
La stesura e la realizzazione di un bilancio ci mobilità a individuare per tempo le zone di disagio e di povertà, su cui bisogna intervenire tempestivamente. L’intento dovrà essere quello di passare dalla logica dei bonus straordinari e diffusi agli interventi strutturali e mirati, soprattutto in presenza di soggetti vulnerabili e di famiglie. Occorre essere capaci di individuare le nuove emergenze: come la presa in carico degli anziani, le persone con disabilità, le dipendenze, di contrastare la marginalità sociale.
Gli stanziamenti messi a bilancio nel settore sociale dovranno aiutarci a gettare un ponte tra la situazione attuale e quella post crisi, in modo da portare tutta la comunità cittadina, anche quella più fragile, al di là dell'emergenza. Le spese riportate in bilancio riportano cifre importanti che evidenziano un continuo e scrupoloso lavoro fatto e che si farà non solo nel rispondere alle emergenze che si presenteranno nei prossimi anni ma di attuare delle politiche di “ricostruzione” di situazioni di disagio e di garantire servizi e azioni rivolti al benessere sociale dei nostri cittadini.

Un impegno dell’amministrazione è quella dare sostegno ai settori più penalizzati, in particolare al commercio indebolito oltre che dal Covid anche dalla concorrenza dello shopping online, occorre pertanto trovare delle strategie di rilancio, gli stanziamenti messi a disposizione garantiranno la prosecuzione della informatizzazione delle procedure di gestione delle pratiche SUAP con caricamento degli archivi di tutte le attività insediate sul sistema di gestione ma dobbiamo rivolgere attenzione verso eventuali fondi e bandi per poter incentivare e sostenere un settore che oggi presenta grosse difficoltà e sconforto.
L'Amministrazione comunale ha varato con questo bilancio un piano straordinario delle manutenzioni, programmando diversi interventi soprattutto sulle scuole, senza tralasciare gli impianti sportivi e le strade, si tratta quindi di un impegno fondamentale per assicurare la qualità dei servizi e la sicurezza ai cittadini.
In bilancio verranno stanziati in media circa 180 mila euro per il triennio con una spesa di investimento per il 2021 di 40 mila euro, si tratta di voler mantenere vive e attive le nostre politiche giovanili, mi preme sottolineare l’importanza nel volerle rafforzare e valorizzarle, questo favorirebbe la costruzione di un dialogo tra amministrazione e giovani, risorsa preziosa della nostra città. Sarà possibile creare opportunità di crescita e di valorizzazione di talenti e questo è un dovere del mondo adulto nei riguardi dei giovani. Sarà possibile promuovere azioni che mettano i giovani nella condizione di poter scegliere consapevolmente la loro strada diventando parte attiva della nostra città.
Legate alle politiche giovanili vi è la cultura, fiore all’occhiello della nostra città, sempre propositiva e ricca di eventi e iniziative ma che nel 2020 è stata fortemente penalizzata dalla pandemia, nel prossimo triennio si dovrà lavorare nell’ottica di rimettere in campo risorse e innovazione in merito di eventi e iniziative che possano convivere con una realtà sociale in continuo cambiamento, nel bene e nel male. Un’attenzione va posta alla nostra Biblioteca che è un importante luogo culturale di prossimità e che anch’essa è stata penalizzata dai vari decreti per l’emergenza covid pertanto è opportuno che il programma sulla cultura dedichi da oggi maggiore valorizzazione ad essa.
Nel programma legato alle Fonti energetiche è riportata una SPESA DI INVESTIMENTO di 130 mila euro che per il 2021/2023 saranno finalizzati per rendere sempre più efficiente la nostra illuminazione, partendo da centro storico. Ma è opportuno investire sempre di più sul nostro modello energetico, rendendolo aggiornato e sostenibile.
Sempre sul tema della sostenibilità, tema molto caro alla nostra città, occorre lavorare in termini di investimenti sul potenziamento e la diffusione degli orti urbani e sociali, per portare sempre più verde dentro la città, in modo da mitigare l’effetto “isola di calore” nelle estati sempre più torride e migliorare nello stesso tempo la qualità dell’aria e la salute dei cittadini.
Un importante tema è quello legato alle attività sportive che hanno dovuto affrontare una situazione emergenziale. Riconosciamo le loro funzioni non solo ricreative, ma educative e preventive, capaci di rispondere negli anni alle esigenze sia agonistiche e on agonistiche dei cittadini. Ecco perchè è importante mantenere loro il sostegno, come lo è stato fatto durante il periodo emergenziale.
INTERVENTO SULLA TARI
Il tema della TARI è stato oggetto di diverse riflessioni riportare in commissione e consiglio in diverse occasioni, riflessioni legate soprattutto ad interventi di aiuto e sostegno alla cittadinanza durante il periodo di pandemia e successivamente di adeguamento delle tariffe e del regolamento dettato da ARERA.
Queste valutazioni riportano come risultato finale per l’anno 2021 un aumento delle tariffe delle utenze domestiche rispetto al quelle non domestiche, andando a modificare la parte variabile rispetto a quella fissa. Tale azione pone una certa attenzione verso le utenze non domestiche senza gravare però in modo incisivo su quelle domestiche.
La valutazione delle nuove tariffe prevede l’incremento sulla parte legata al numero dei componenti delle famiglie e non sulla metratura delle abitazioni, questo evidenzia come la tariffa risulti più veritiera e adeguata al servizio erogato.
Ovviamente questo non solleva l’amministrazione nel porre attenzione verso quelle famiglie numerose che avendo una tariffa più alta rispetto i nuclei minori, mostrino delle fragilità economiche, tale attenzione è rivolto anche alle persone sole, esempio gli anziani.
I temi affrontati in bilancio per i prossimi anni sono diversi e richiedono una grande attenzione. Nelle scelte da compiere non dovrà prevalere lo smarrimento, ma quel senso di responsabilità a cui tutti noi siamo chiamati. Questo bilancio di previsione ci illustra un prossimo triennio molto complesso e incerto, ci illustra un tempo che mostrerà la cura usata nelle scelte effettuate e la bontà delle nostre decisioni.
Grazie per la vostra cortese e preziosa attenzione
Grazie

lunedì 18 gennaio 2021

Piano per il diritto allo studio - intervento di Debora Comito

 Durante il Consiglio Comunale del 14 gennaio si è discusso e approvato il Piano per il diritto allo Studio del Comune di Cernusco sul Naviglio per l'anno scolastico 2020/21.

Riportiamo l'intervento della consigliera di VIVERE Cernusco Debora Comito:


Il Piano per il Diritto allo studio che in sede Consigliare e in Commissione è stato presentato evidenzia tematiche e azioni legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Il lavoro che da diversi mesi, ha visto coinvolti tutti i Dirigenti Scolastici, le scuole e soprattutto l’amministrazione comunale con il suo assessorato e i suoi uffici ha posto come primo obiettivo quello di intervenire sulle criticità che l’emergenza Covid19 ha portato nell’ambito scolastico. Si evince dal documento il notevole impegno economico che l’amministrazione ha garantito agli istituti scolastici per poterne avviare la loro apertura in sicurezza seguendo i decreti ministeriali. L’amministrazione nonostante la criticità delle risorse economiche globali dovute all’emergenza Covid non ha effettuato tagli ma anzi ha aumentato le risorse contribuendo a migliorare l’offerta formativa, ha incrementato le spese per arredi, utenze e manutenzione ordinarie e straordinarie degli edifici di circa il 5% rispetto allo scorso anno.

Un aspetto molto importante che va sottolineato è l’azione dell’assessorato rispetto agli aumenti di costo dovute alle nuove condizioni emergenziali, aumenti che sono stati posti a carico della fiscalità generale senza gravare sulle famiglie già provate dalla difficile situazione. Un’azione che indica un gesto di grande attenzione ma mi sento di condividere una riflessione che pone lo sguardo verso il futuro, in cui le risorse economiche non saranno così cospicue e quindi occorrerà fare delle scelte mirate in cui cittadinanza e amministrazione diventino sempre più parte attiva e responsabile, anche in termini di sostegno economico.

Pongo l’attenzione sull’importanza del tavolo di lavoro che è stato istituito tra l’Amministrazione Comunale e le direzioni scolastiche, un tavolo che ha permesso di individuare e condividere punti e temi comuni sui quali l’amministrazione ha potuto svolgere azioni tempestive e coordinate. Si tratta quindi di un lavoro di rete che a nostro parere va incentivato e mantenuto attivo per garantire un dialogo attivo, propositivo e costruttivo che va oltre la situazione emergenziale, che deve mettere in primo piano la buona comunicazione, la conoscenza e la trasversalità delle azioni delle due parti istituzionali.

Sottolineo la volontà da parte dell’amministrazione nel dare, ad oggi, una risposta concreta ad un bisogno che molte famiglie della nostra città hanno evidenziato fin dai primi mesi di apertura delle scuole, ossia la possibilità dell’avvio del servizio di pre-scuola nelle scuole primarie. Come riportato dal documento in oggetto, seppur con piccoli numeri dovuti alle norme covid-19, il servizio potrà agevolare le famiglie che ne hanno fatto richiesta tramite pre-adesione nei mesi scorsi nella speranza, ovviamente di poter allargare sempre di più tale offerta anche a quelle famiglie che oggi purtroppo non potranno beneficiarne.

Un dato importante che viene evidenziato dal documento è l’aumento negli anni della presenza di bambini con difficoltà certificate e fragilità riconosciute all’interno degli istituti scolastici della nostra città, si evince il lavoro fatto e che si intende fare, da parte dell’amministrazione, sia in termini economici che progettuali per sostenere e accompagnare lo sviluppo educativo, scolastico e sociale di questi bambini garantendone il primis il loro benessere, nello specifico sottolineo l’importanza dello Sportello DSA, che oltre ad aiutare e sostenere i docenti supporta i genitori in tale ambito sempre delicato e non sempre facile da gestire. Tale Sportello, ad oggi è ubicato presso i locali della Biblioteca e per motivi emergenziali, non attivo. Ecco perché, riportando la dicitura del documento: “Considerata l’importanza del servizio rispetto agli studenti DSA, l’Amministrazione sta rimodulando il servizio per verificare la possibilità di realizzarlo on line.” Condividiamo tale azione ma sottolineiamo l’importanza di prestare le dovute attenzioni ai tempi di attivazione, ovvero, che siano i più brevi possibili.

Permangono però delle criticità legate all’orario scolastico ridotto nelle scuole primarie, considerato provvisorio a settembre ma oramai consolidato e scontato nel mese di gennaio. Criticità che non dipende dall’amministrazione, ma che l’amministrazione ponendosi in ascolto di molte famiglie ha proposto azioni concrete all’attenzione di scuole e Provveditorato nel rispondere a tale bisogno. Ad oggi tale criticità persiste, forse occorre sollecitare Provveditorato e soprattutto le scuole nel rispondere in modo efficace e tempestivo a tale bisogno. Nello specifico, occorre verificare l’invio e l’arrivo nei nostri istituti del personale docente destinato per l’emergenza covid, la loro presenza permetterebbe a tutti gli studenti di avere la copertura oraria e le ore di didattica previste e di aiutare quelle famiglie che si trovano in difficoltà.

In attesa di tali verifiche dal mese di gennaio si potrebbe proporre alle scuole di garantire la copertura scolastica fino alle 16:30 due o tre giorni alla settimana? Ciò potrebbe essere un piccolo passo verso una “normalità” scolastica. Pertanto chiedo all’Assessore Acampora, nell’ottica di dare voce ai bisogni espressi da molte famiglie, di verificare la situazione odierna del personale scolastico e di voler condividere tale proposta con i dirigenti scolastici, nella consapevolezza che tale azione è di loro competenza.

Infine, concludo, evidenziando la presenza del progetto sull’orientamento promosso dal Consiglio di Istituto Margherita Hack e sostenuto dall’amministrazione. Un progetto importante che va ampliato su tutto il territorio. La scelta della scuola superiore da parte dei ragazzi di terza media e il riorientamento dei ragazzi nel primo anno di scuola superiore è un momento molto delicato che coinvolge l’intero nucleo famigliare. Spesso i genitori si trovano incapaci di poter aiutare i propri figli nella scelta della scuola perché delle volte sono sprovvisti di strumenti necessari per affrontare tale scelta in modo sereno e consapevole. Il nostro territorio possiede scuole medie di primo e secondo grado e servizi di Cag per adolescenti e preadolescenti che sviluppano progetti in ambito di orientamento, ma la domanda da parte delle famiglie in questi ultimi anni è sempre maggiore, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, periodo che affronta e sviluppa le diverse tematiche educative e didattiche in modalità on line, compresi gli open day.

Pertanto ritengo che sia opportuno incrementare tale progetto anche attraverso uno sportello che faccia, da una parte, da raccordo tra scuole, studenti e famiglie e dall’altra, che possa accompagnare non solo i ragazzi ma soprattutto le famiglie nel percorso di orientamento scolastico dei propri figli.

Grazie





mercoledì 31 ottobre 2018

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 - intervento di Chiara Beniamino


Intervento della consigliera Chiara Beniamino
In un momento storico delicato e surreale quale quello in cui stiamo vivendo oggi, questo piano di diritto allo studio va’ in controtendenza e me ne compiaccio molto. I fatti di qualche settimana fa ci hanno mostrato una scuola piegata a leggi sempre più esclusive, che mettono davanti al diritto d’istruzione la provenienza, i redditi familiari e la diversità dei bambini.
Le misure invece qui proposte e a cui siamo chiamati a votare stasera, vanno nella direzione dell’inclusione e del benessere degli studenti, ed è questa la scuola cui auspico per i nostri bambini, che poi saranno gli adulti del domani che ci amministreranno: una scuola per tutti e di tutti, capace di includere la così detta e tanto temuta diversità, qualunque essa sia, dalla disabilità alla provenienza geografica. Lo sportello dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento per genitori, studenti e insegnanti è un esempio di ciò, come anche il progetto di prevenzione alla violenza sulle donne, al bullismo e l’incremento della mediazione linguistico- culturale per gli alunni neo arrivati in Italia.
In merito a ciò mi sento di aggiungere che per ottenere un’integrazione che vada oltre i confini della scuola sarebbe interessante provare a mettere in rete sul territorio esperienze quali lo sportello dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento per cercare di offrire alle famiglie un punto di riferimento anche fuori dall’ambiente scolastico che li supporti nel lavoro che i genitori possono svolgere a casa coi loro figli e anche per coinvolgere quelle realtà che già collaborano con le scuole e che affiancano i ragazzi nello svolgimento dei compiti con gli strumenti compensativi di cui necessitano, quali i servizi Variopinto, CAG friends, ma anche la stessa UONPIA che emette le diagnosi e altre realtà private.
Citando questi servizi presenti sul nostro territorio che da anni si occupano di integrazione e proseguendo nell’analisi del piano di diritto allo studio, mi sento di fare un’osservazione alla possibile nuova ubicazione del servizio CAG Friends rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado: come qualcuno sa, il servizio nasce storicamente unito all’altro servizio simile ma rivolto a studenti della scuola primaria, ovvero il Variopinto e anche al vecchio e ormai non più esistente sportello di assistenza per stranieri.... La continuità dei servizi è molto importante per gli alunni stessi, per le loro famiglie ma anche per le scuole e per gli insegnanti, che trovano in questi servizi dei punti di riferimento territoriali per la crescita dei ragazzi, dei punti di riferimento extra scolastici ma con forte collegamento alla scuola. Questa continuità tra i due servizi è garantita dalla professionalità degli operatori che vi operano, anche se assunti da datori di lavoro diversi e nonostante lo spostamento del servizio Variopinto dalla parrocchia alla struttura della Filanda; alla luce della prossima riprogettazione sia del servizio CAG che dell’offerta dei servizi della Filanda, sarebbe opportuno ottimizzare e facilitare questa continuità spostando il Cag Friends nel medesimo luogo in cui si svolge il Variopinto.
Continuando poi nell’analisi dei progetti presentati, è apprezzabile che in tutto il documento sia presente un taglio educativo delle proposte messe a disposizione dall’amministrazione comunale alla scuola: è sicuramente un valore aggiunto che apre nuovi scenari possibili nella scuola, non più vista solo ed esclusivamente come luogo di istruzione ma anche come luogo di educazione in cui gli studenti possono fare esperienze significative nel percorso della loro crescita e in cui le famiglie possono sentirsi supportate nel loro importante ruolo di genitori. Lo si evince dalle scelte messe in campo in tutte le diverse fasce di età cui questo piano di diritto allo studio si rivolge: ne sono esempio l’apertura del nuovo nido e l’adesione a “nidi gratis” che sollevano le famiglie dal carico di cura e favoriscono il rientro nel mondo del lavoro alle donne; il consiglio comunale dei ragazzi che fa loro sperimentare la consapevolezza di essere attori della propria comunità e che aiuta a formare i futuri amministratori della nostra città.
Inoltre tutti i progetti di sensibilizzazione ai problemi di disturbi alimentari, alle dipendenze, alle violenze di genere, al bullismo, come anche il progetto di educazione musicale, alimentare ed ambientale, sono tutti progetti che mirano a sviluppare l’intelligenza emotiva dei nostri ragazzi, che contribuiscono a creare in loro una personalità coerente attraverso modalità didattiche stimolanti e alternative alla lezione frontale che istruiscono ed educano mediante possibili e diversi canali.
Per concludere, sicuramente questi sono anni di cambiamento e ampliamento per le scuole e gli istituti scolatici di Cernusco, ma se dal punto di vista della struttura degli edifici molto ancora resta da fare e da affinare, dal lato della progettazione ed implementazione dei possibili interventi a sostegno delle politiche educative, invece, ritengo che si sia lavorato bene e che la direzione intrapresa garantisca una proposta educativa/scolastica di alto livello e di qualità.
Da ultimo, una provocazione, come diceva il professor Umberto Galimberti settimana scorsa al convegno sull’educazione emozionale “la scuola oggi pensa troppo a dotarsi di lavagne elettroniche e altre strumentazioni tecnologiche, quando invece dovrebbe essere strapiena di letteratura e romanzi che permettono di definire le proprie emozioni immedesimandosi nella vita degli altri. il razzismo nasce proprio dall’incapacità di riconoscersi nell’altro, e su questo dobbiamo intervenire oggi più che mai”.

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 - intervento di Giordano Marchetti


Intervento del consigliere Giordano Marchetti
Sgombro subito il campo dichiarando il pieno apprezzamento per un Piano per il Diritto allo Studio che, come già in passato, rappresenta uno degli aspetti più qualificanti dell’azione di governo di questa maggioranza. Innanzi tutto la condivisione sulle scelte di fondo che stanno alla base della sua predisposizione e cioè: quella di aver mantenuto un proprio forte impegno finanziario a sostegno del settore educativo ( quasi 3.500.000 ! ); quella di aver pensato e pianificato interventi sempre più mirati ed efficaci per l’inclusione ed il benessere scolastico a favore di studenti con disabilità implementando, rispetto al passato, le risorse necessarie per consentire l’attuazione di quegli interventi e, poi, quello, novità assoluta, della collegialità nella definizione del Piano di Diritto allo Studio attraverso il fattivo coinvolgimento e condivisione di più assessorati nella predisposizione dei progetti educativi.
Le Amministrazioni di centro sinistra di questo Comune, dunque, continuano ad avere come mission strategica del loro operato la scuola perché si crede al ruolo fondamentale che la stessa riveste nella formazione dei ns. piccoli cittadini: ne sono la prova, oltre alla recente attuazione del Polo Scolastico di via Lazzati, il completamento di ulteriori 3 aule alla scuola dell’infanzia, l’istituzione della nuova sezione di scuola dell’infanzia portando così a 12 sezioni il comprensivo Margherita Hack tra l’altro senza ridurre sezioni in don Milani ( devo dire un’operazione quest’ultima quasi da mission impossible portata a compimento ritengo grazie alle alle capacità relazionali dell’Assessore) e, sempre in quel Polo l’apertura di un nuovo asilo nido comunale suddiviso in due sezioni (6-12 mesi) e (12-36 mesi) consentendo l’accoglienza di 30 bambini.
E poi i continui interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti per manutenzioni straordinarie, e non, con un investimento, per quest’anno, stimato di ben 1.130.000 ! così da garantire una sempre maggiore qualità e sicurezza delle strutture in cui i nostri ragazzi passano gran parte delle loro giornate. Su questo tema una citazione doverosa riguarda la scuola di via Manzoni dove, oltre al rifacimento completo dei bagni, è stato già pianificato con il DUP lo spostamento della mensa dallo scantinato al piano terra dell’edificio e la realizzazione di nuovi laboratori con un investimento stimato in 350.000 !
Che dire poi delle spese correnti allocate nell’insieme del sistema scuola cernuschese: tanto per citarne alcune - riscaldamento, luce, telefono, acqua - (950.000 !), trasporto pubblico dedicato per gli alunni senza alcuna esclusione ( mi riferisco agli alunni con disabilità (86.000 !), interventi di assistenza educativa specialistica per consentire l’integrazione di 115 alunni disabili nelle scuole infanzia-primarie-secondarie di primo grado (un servizio dove vengono dedicate risorse per 551.000 !) a cui vanno aggiunti altri 175.000 ! per l’attuazione del servizio di assistenza educativa anche agli alunni disabili frequentanti le scuole superiori, e poi il consolidamento dei servizi pre e post scuola, (tanto per continuare a citare numeri: quasi 300 alunni iscritti al pre scuola primaria e 85 al post scuola primaria raddoppiando, in quest’ultimo caso, gli iscritti rispetto a quelli dell’anno prima, 214 sono invece quelli al post scuola dell’infanzia pari ad un + 23%).
Andando incontro alle esigenze delle famiglie vedo che è stata decisa l’aggiunta di una settimana al servizio del centro estivo. Questa scelta ha determinato l’ incremento del 35% degli iscritti segno che l’offerta e il servizio reso sono apprezzati. I contributi per 176 mila euro finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa ed educativa (32.300 euro in più rispetto al piano 2017/2018 senza tenere in considerazione gli interventi pianificati a favore dei ragazzi disabili).
Fatto questo breve escursus per delineare le finalità, gli obiettivi e le risorse impegnate in questo Piano di diritto allo Studio vorrei porre l’accento su alcuni degli aspetti per me più qualificanti:

Il dimensionamento della rete scolastica: l’avvio del nuovo polo scolastico di via Lazzati con l’apertura della scuola dell’infanzia e della primaria ha consentito di ridurre la pressione della popolazione scolastica sulle altre strutture garantendo, contestualmente, una più razionale distribuzione territoriale degli utenti scolastici su più edifici. Partendo da questa evoluzione concordo appieno con le intenzioni dall’Assessore Acampora di avviare un percorso che, coinvolgendo le diverse istituzioni scolastiche, abbia come obiettivo nel prossimo triennio, sulla base anche della realizzazione della scuola media in via Lazzati, la riorganizzazione della rete delle scuole statali attraverso l’istituzione di tre Istituti Comprensivi invece dei due attuali. Per la popolazione studentesca che abbiamo oggi (3445 alunni) il mantenimento di due Istituti Comprensivi così sovraccarichi rendono la loro gestione complessa e difficoltosa e la cartina di tornasole è ben impressa se guardiamo la girandola continua dei Dirigenti scolastici che, di volta in volta, arrivano ma appena possono se ne vanno in altri lidi più gestibili. La creazione del terzo Istituto Comprensivo avrebbe perciò l’effetto di ridistribuire in maniera equa gli studenti e gli organici garantendo quell' appeal gestionale che oggi manca.

Interventi per l’inclusione e il benessere scolastico
Ancora una volta il nostro Comune si distingue per un impegno concreto e consistente per l’integrazione degli alunni disabili frequentanti le scuole di infanzia, primaria e medie del nostro territorio. Al fine di accogliere tutte le richieste pervenute (115) e garantire a tutti un servizio di assistenza educativa specialistica, l’Assessore ha definito per l’anno scolastico in corso un monte ore di assistenza educativa pari a 28565 ore/annue contro le 24600 dell’anno scorso e le 19500 dell’anno prima ancora. Per coprire questo sostanziale incremento di ore credo che l’Assessore abbia dovuto fare i salti mortali per reperire le risorse necessarie ad incrementare il fondo dedicato a questi interventi portandolo a ben 551.300 ! ( che significa ben 65.000! in più rispetto all’anno scorso e 170.000! dell’anno prima). A questo va poi aggiunto l’intervento di inclusione dei 28 alunni disabili delle scuole superiori con una spesa di 175.000 !. Se uno degli slogan più citati, con vanto, da questa amministrazione è “noi non lasciamo indietro nessuno” con i numeri che ho appena riassunto credo si possa affermare che si sia concretizzato il passaggio “dalle parole ai fatti” .
Mi fermo qui, scusandomi con i colleghi se, come già in altre occasioni, li obbligo a sopportare interventi pieni di cifre e dati. Capisco che possono sembrare a volte logorroici ma io ritengo che sia invece un modo, ovviamente non l’unico, per capire il peso che si vuole dare alle cose che si intendono perseguire.
Quello che voglio dire è che se si declinano degli obiettivi bisogna poi capire se questi hanno effettivamente le gambe per potersi concretizzare, se cioè sono stati appostati i necessari stanziamenti economici, se c’è stata condivisione e adesione alle proposte e così via. E i numeri servono proprio a questo: capire se si è stati coinvolti per partecipare a un banchetto di nozze oppure a una tavola imbandita di fichi secchi. Nel ns. caso ringrazio di essere stato invitato a un banchetto di nozze!

lunedì 27 novembre 2017

Piano Diritto allo Studio 2017-18: intervento di Giordano Marchetti


Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato il Piano Diritto allo Studio per l'anno scolastico in corso. Ecco l'intervento del capogruppo di VIVERE Cernusco Giordano Marchetti:


Vivere Cernusco vuole esprimere il suo pieno apprezzamento per un Piano per il Diritto allo Studio che, ancora una volta, rappresenta uno degli aspetti più qualificanti dell’azione di governo di questa maggioranza. Innanzi tutto condividiamo la scelta che sta alla base della sua predisposizione: quella di mantenere il forte impegno finanziario dell’Amministrazione comunale a sostegno del settore educativo. Il nostro Comune, dunque, continua ad operare in controtendenza rispetto al panorama nazionale, investendo continuamente e cospicuamente sulla scuola perché crede al ruolo fondamentale che la stessa riveste nella formazione dei cittadini: ne sono la prova, oltre all’attuazione dell’avveniristico Polo Scolastico di via Goldoni, il completamento, sempre in quel Polo, di altre 3 sezioni, in aggiunta a quelle esistenti, di scuola dell’infanzia e un nuovo asilo nido comunale, i continui interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti (quest’anno è previsto un investimento di 1,4 milioni di € che significa +10% rispetto all’anno scorso per manutenzioni straordinarie, e non, in particolare nella scuola di via Manzoni e in quella di piazza unità d’Italia) così da garantire una sempre maggiore qualità e sicurezza delle strutture in cui i nostri ragazzi passano gran parte delle loro giornate.
Che dire poi dell’incremento delle spese correnti allocate nell’insieme del sistema scuola cernuschese: tanto per citarne alcune - riscaldamento, luce, telefono, acqua - (quasi un milione di € + 5.5% rispetto all’anno scorso e non perché si sperpera ma perchè bisogna fare i conti con la presenza di un plesso in più), trasporto (+20%), interventi per l’inclusione e il benessere scolastico (550.000 € +21%), mantenimento senza alterazione tariffaria di servizi quali il pre scuola e il post scuola, contributi per il funzionamento delle scuole e per l’ampliamento dell’offerta formativa.
A questo punto toccherei solo alcuni punti inseriti nel Piano per sottolinearne gli aspetti a mio parere più qualificanti .
Il dimensionamento della rete scolastica: l’avvio del nuovo polo scolastico di via Goldoni con l’apertura di 3 sezioni dell’infanzia e 15 classi della primaria ha consentito parallelamente la riduzione del numero di sezioni della scuola dell’infanzia di via Dante (da 10 a 8) e di via don Milani (da 10 a 9) e delle classi della scuola primaria di via Manzoni (da 31 a 18) riducendo la pressione della popolazione scolastica su questi edifici che operavano ormai da anni in deroga alle normative nazionali ( che prevedono 9 sezioni per le scuole d’infanzia e 25 per le primarie) e garantendo, contestualmente una più razionale distribuzione territoriale degli utenti scolastici su più edifici. Sulla base di questa rivoluzione, anziché aspettare gli eventi, mi piace la scelta operata dall’Assessore Acampora di avviare un percorso che, coinvolgendo le istituzioni scolastiche, abbia come obiettivo nel prossimo triennio la riorganizzazione della rete delle scuole statali attraverso l’istituzione di tre Istituti Comprensivi invece dei due attuali.
Piedibus Persiste la volontà dell’Assessorato di incentivare il servizio Piedibus organizzato dalle scuole. Il Piedibus rappresenta un primo passo nell’educare i nostri bambini a uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente in cui vivono. La nostra città possiede ormai una rete di percorsi ciclopedonali molto sviluppata, quindi ben venga un incentivo a questo bel modo di raggiungere la scuola, non catapultandosi giù da un’auto parcheggiata in fretta sul marciapiede, ma camminando, insieme ai propri amici, in sicurezza e vivendo ogni giorno la città. Qui però mi permetto di fare un’osservazione: il contributo di 600€ complessivi per tutte le scuole, in linea per la verità con il passato, mi sembra un po’ sottostimato. Se si crede in questo servizio si poteva mettere a disposizione qualche centinaio di euro in più. Più risorse a disposizione consentirebbero alle scuole di inventarsi qualcosa (gadget, pettorine, premi di fine anno) per incentivare il più possibile il coinvolgimento dei ragazzi in questo servizio.
Refezione scolastica Per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica apprezziamo ovviamente il mantenimento di cibi biologici, la filiera corta e le ricette della tradizione nonchè quello dei controlli sempre più mirati in modo da garantire sempre qualità e sicurezza. Bene anche il proseguimento della riscossione delle tariffe in capo al gestore della servizio così come il sistema di pagamento con addebito bancario, con sistema di prepagato a ricarica, web o sportello bancomat.
Contributi per ampliamento dell’offerta formativa Tra i progetti scelti in autonomia dagli istituti e quelli condivisi tra Istituti e Assessorato il Comune mette sul piatto ben 144.000€. Mi piace la scelta fatta dall’Assessore di operare in continuità per ciò che riguarda l’inclusione sociale attraverso al festa delle culture, l’educazione alla cittadinanza e legalità attraverso l’ormai consolidato consiglio comunale dei ragazzi, la prevenzione alla violenza. Ma non ci si limita solo a questo. Con questo Piano il Comune offre alle scuole una pluralità di azioni e attività. In primis la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyber bullismo. Su questo terreno mi piacciono le nuove idee di affrontare un tema così complesso coinvolgendo i ragazzi attraverso rappresentazioni teatrali e giochi di ruolo. Concordo anche con gli altri temi presenti nel Piano finalizzati all’educazione dei ragazzi alla cittadinanza attiva attraverso una serie progetti che vanno dall’educazione stradale alla sicurezza, dal gioco d’azzardo al “un giorno in Comune” iniziativa quest’ultima, già apprezzata in passato dai ragazzi perché consente loro di venire a conoscenza non solo degli ambienti e la storia della villa comunale ma, soprattutto, del funzionamento dell’istituzione Comune. Un altro ambito di iniziative che mi trova pienamente d’accordo riguarda una serie di proposte finalizzate a rinnovare la memoria storica nelle nuove generazioni.
Interventi per l’inclusione e il benessere scolastico Ancora una volta il nostro Comune si distingue per un impegno concreto e consistente per l’integrazione degli alunni disabili frequentanti le scuole di infanzia, primaria e medie del nostro territorio avendo attivato già dall’inizio dell’anno scolastico protocolli di intesa con le scuole disciplinando in tal modo le modalità di erogazione dei contributi e i reciproci obblighi. Al fine di accogliere tutte le richieste, vedo che siamo passati da 79 a 100 ragazzi, e garantire a tutti un servizio di assistenza educativa specialistica, l’Assessorato ha definito un forte impegno di spesa a carico del Comune stimato in 486.000€ e cioè ben 105.000€ in più rispetto all’anno scorso.
Per ora mi fermo qui. Le conclusioni le trarrò con l’intervento sulla dichiarazione di voto. 

domenica 9 novembre 2014

Approvato il Piano di Diritto allo studio 2014 / 15. L'intervento in aula di Mariangela Mariani

Lo scorso consiglio comunale ha visto l'approvazione del Piano di Diritto allo studio che ogni anno il Comune è chiamato a presentare per destinare risorse all'istruzione cernuschese.
Ecco l'intervento di Mariangela Mariani, capogruppo di VIVERE Cernusco in Consiglio Comunale.

Vorrei iniziare il mio intervento citando testualmente quanto evidenziato nella premessa a questo Piano per il Diritto allo Studio:
“Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Cernusco s/N si impegna a garantire le risorse per mantenere i servizi avviati negli anni precedenti, migliorandone l’efficacia e l’efficienza”.
Ecco, questo, al di là di qualunque sottolineatura, critica, legittima differenza di opinioni ci possa essere in questo consiglio comunale, è l’aspetto politico centrale e qualificante del documento che ci accingiamo a votare.
Cernusco, anche quest’anno, nel bel mezzo di una crisi e a fronte di una nuova finanziaria che toglierà ulteriori risorse agli Enti Locali, dichiara, con questo documento, che sulla scuola non intende tagliare, perché la scuola rappresenta il presente e il futuro della nostra comunità e del nostro Paese.
Il consigliere Aimi sottolineava una riduzione percentuale di fondi rispetto al Piano dello scorso anno; non possiamo negare questa piccola contrazione; lo invito a valutare però, come ricordava anche la consigliera Rebaglio, quanto “pesano” gli interventi nel settore scuola del nostro Comune rispetto alle uscite complessive: si accorgerà che, rispetto a bilanci che di anno in anno risultano depauperati di fondi e quindi di capacità di spesa, la percentuale di risorse destinate alla scuola non è affatto diminuita.
Come lo scorso anno questo Piano presenta non solo le spese a sostegno del sistema educativo, ma anche gli investimenti destinati alle strutture scolastiche: un impegno finanziario non da poco, che sta trasformando in pochi anni anche gli edifici scolastici più datati in strutture di qualità, dove i nostri ragazzi possano trascorrere il loro tempo scolastico in piena sicurezza.
Non è così scontato: io che lavoro in un istituto superiore so bene che altri Enti, come la Provincia, non sono stati altrettanto solerti in questi anni ad occuparsi di quanto di loro competenza (dalla manutenzione delle strutture delle scuole superiori, all’assistenza dei ragazzi con disabilità…), per non parlare del Governo centrale, diverso negli anni ma sempre uguale nel ridurre risorse alla scuola, e non con tagli mirati a ridurre gli sprechi, come dovrebbe essere, ma con tagli sempre e solo lineari. 
Ma torniamo a questo nostro Piano per il Diritto allo Studio, ben costruito, frutto del lavoro di Assessore e tecnici ma anche della partecipazione di tanti soggetti, rappresentanti del mondo della scuola e delle associazioni.
Vorrei sottolineare alcuni aspetti che ritengo degni di nota 
La convenzione con la scuola d’infanzia Suor SorreCome avevo detto anche gli anni scorsi, Vivere Cernusco ha sempre considerato favorevolmente l’erogazione di un contributo, anche importante, a un Ente come il Suor Sorre che, da sempre svolge un prezioso servizio di sussidiarietà nell’ambito della scuola d’infanzia, ma abbiamo anche ritenuto opportuna e ineludibile una ridefinizione, concordata tra le parti, di questo contributo, alla luce delle complessive riduzioni di risorse a disposizione dei Comuni.
Credo che il lavoro fatto per ridefinire la convenzione abbia portato a un buon risultato:
il contributo, seppur ridotto di quasi il 25% rispetto alla precedente convenzione, rimane pur sempre importante, consentendo all’istituto un contenimento delle rette viene introdotta la differenziazione delle rette secondo almeno sei fasce di reddito ISEE
viene istituita una commissione paritetica per monitorare l’attuazione della convenzione 
Altri aspetti degni di nota in questo Piano:
Il forte impegno nei confronti degli studenti con disabilità
Il nostro Comune continua a destinare consistenti risorse a questo ambito, anche facendosi carico di spese che non sarebbero di sua competenza, come il trasporto di ragazzi cernuschesi che frequentano scuole superiori in altri comuni (intervento che dovrebbe essere a carico della Provincia). 
I percorsi di formazione sui disturbi specifici dell’apprendimentoHo apprezzato il fatto che vengano riproposti percorsi di formazione rivolti sia ai docenti che ai genitori sui processi di apprendimento, con particolare attenzione ai disturbi specifici, come la dislessia o la discalculia, che possono trovare soluzione se identificati per tempo. Fondamentale quindi il lavoro di informazione soprattutto nei confronti delle famiglie. 
L’identificazione di macroaree di intervento per i progetti didatticiMacroaree di grande valenza educativa. Sottolineo in particolare come le prime due siano fondamentali e strettamente legate: l’inclusione sociale è infatti premessa e fondamento dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità.
Essere cittadini, membri di una comunità, consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, passa per il riconoscimento che ogni persona, indipendentemente dalla sua provenienza e dalla sua condizione sociale, è titolare di diritti ed è tenuta a rispettare i doveri che l’appartenenza a un comunità comporta. Inclusione-legalità è il binomio che dovrebbe sostituirsi a quello troppo frequente emarginazione-illegalità e la scuola ha un ruolo fondamentale in questo. 
Il sostegno al progetto PiedibusConcludo apprezzando la volontà dell’assessorato di incentivare, anche attraverso un contributo, il progetto Piedibus: un piccolo gesto, quello del Piedibus, che rappresenta però un primo passo nell’educare i nostri bambini a uno stile di vita sano, rispettoso dell’ambiente in cui vivono. La nostra città possiede ormai una rete di percorsi ciclopedonali molto sviluppata, quindi ben venga un incentivo a questo bel modo di raggiungere la scuola, non catapultandosi giù da un’auto parcheggiata in fretta sul marciapiede, ma camminando, insieme ai propri amici, in sicurezza, vivendo ogni giorno la nostra città.

lunedì 11 febbraio 2013

Grazie ad una permuta di aree sarà possibile la costruzione della nuova sezione della scuola dell’infanzia di via Buonarroti

Alcune settimane fa l’amministrazione ha annunciato la volontà di costruire una nuova sezione della scuola per l’infanzia per poter assorbire le richieste che verranno dalle famiglie il prossimo settembre. Per far ciò, però, si è reso necessario trovare un accordo con i proprietari dei terreni adiacenti alla scuola di via Buonarroti.


L’Assessore al Territorio, con delega all’attuazione del PGT, Giordano Marchetti ha presentato nell’ultimo Consiglio Comunale i passaggi realizzati che hanno portato il Comune ad entrare in possesso di 750 mq contigui ai terreni già dedicati alla scuola:

giovedì 31 gennaio 2013

Per settembre sarà pronta la nuova sezione della scuola per l'infanzia in via Buonarroti

Nonostante i tagli che il comune di Cernusco ha sofferto e soffrirà ancora quest'anno dai trasferimenti statali, non si ferma l'impegno dell'amministrazione per garantire che tutti i bambini abbiano la possibilità di accesso alla scuola per l'infanzia. Entro settembre, infatti, il comune metterà a disposizione una nuova sezione presso la scuola di Via Buonarroti.

I dati in possesso della Giunta sono i seguenti: quest’anno concluderanno la scuola dell’infanzia 345 bambini mentre, consultando i dati anagrafici dei residenti in città (in particolare quelli relativi ai bambini che nel 2013 compiranno i 3 anni necessari per l’accesso alla scuola dell’infanzia) emerge che i bambini che potenzialmente potrebbero essere iscritti sono 395.
In base a ciò sarebbero 50 quelli che potrebbero finire in lista d’attesa. Questo dato, però, deve tener conto del fatto che, in base alla media nazionale, ogni anno circa il 10% degli aventi diritto non si iscrive (in questo caso 39 bambini). Se così fosse il numero degli iscritti in lista d’attesa potrebbe essere molto contenuto.

In ogni caso, per evitare che dei bambini non possano frequentare la scuola, il Comune si sta adoperando a realizzare una nuova sezione della scuola dell’infanzia in via Buonarroti che sarà pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico e si aggiungerà alle 28 sezioni già funzionanti. Sarà poi compito dello Stato mettere a disposizione gli insegnanti necessari. Il Comune, da parte sua, esigerà in tutte le sedi opportune che questo avvenga.

mercoledì 5 dicembre 2012

Futura di Dicembre 2012: la bella politica



E' in distribuzione il nuovo numero di Futura, periodico di VIVERE Cernusco. Al suo interno:

  • La bella Politica: "Molti, troppi, hanno sporcato e stanno sporcando questo nome, ma la “bella politica” esiste - o meglio “resiste” – ancora: lo dimostrano i sindaci “in trin- cea” contro le mafie, i candidati sindaci che rifiutano le profferte malavitose, lo dimostrano i movimenti civici che in tante realtà stanno incalzando e, a vol- te, scalzando i vecchi partiti, lo dimostra, lo diciamo senza falsa modestia, la nostra storia: Vivere Cernu- sco ha ormai 30 anni, modello per tanti movimenti civici nati in seguito..."
  • Verso una città metropolitana dei trasporti
  • Coordinamento tra liste civiche della Martesana
  • Cernusco continua a credere ed ad investire nella scuola
  • Intervista a Fabio Colombo, Presidente del Consiglio Comunale
  • Cittadinanza onoraria ai minori stranieri nati in Italia
  • Centro sportivo di via Buonarroti
  • Vivere culturalmente
  • Parco Trabattoni si veste di nuovo
  • Donato Scotti alla guida di VIVERE Cernusco
  • L'altra metà del cielo


Puoi scaricare il numero in pdf qui.

martedì 4 dicembre 2012

Incontro pubblico di VIVERE Cernusco: scuola, servizi, politiche giovanili

Roberto Codazzi, nell'introduzione dei lavori dell'incontro pubblico di VIVERE, traccia la linea in tema di servizi sociali, politiche scolastiche e giovanili, per la casa e il lavoro.

L'intervento segue quello di Chiara Beniamino sulla cultura politica e quello di Roberto Cancellara sull'ambiente.



Ecco il testo dell'intervento:

martedì 13 novembre 2012

Approvato il Piano di Diritto allo Studio 2013. La posizione di VIVERE Cernusco

Durante il Consiglio Comunale di settimana scorsa è stato discusso e approvato il Piano di Diritto allo Studio 2013. Ecco l'intervento in aula del capogruppo di VIVERE Cernusco Mariangela Mariani:


Vivere Cernusco apprezza il Piano per il Diritto allo Studio presentato questa sera, condividendo prima di tutto la scelta che sta alla base della sua predisposizione: quella di mantenere il forte impegno finanziario dell’Amministrazione comunale a sostegno del settore educativo. Scelta tanto più meritoria in una situazione nazionale in cui la scuola si è vista progressivamente sottrarre risorse e, direi, anche dignità, con uno svilimento del suo ruolo fondamentale nella formazione dei cittadini. Il nostro Comune, nonostante abbia dovuto subite tagli da “spending revew” non di qualche centinaia di migliaia di euro, ma di qualche milione, ha continuato ad operare in controtendenza, credendo ed investendo sulla scuola: ne sono la prova i numerosi interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche e il sostegno finanziario per il funzionamento e i progetti educativi delle scuole che questo documento oggi ci presenta.

mercoledì 5 settembre 2012

Nominata una nuova insegnate per la scuola dell'infanzia a Cernusco

Si risolve, a pochi giorni dell'avvio dell'anno scolastico, uno dei problemi che ha tenuto banco in maniera rilevante durante la campagna elettorale e l'avvio della nuova amministrazione, ovvero il problema degli esuberi nella scuola per l'infanzia a Cernusco. Davanti alla renitenza da parte del Provveditorato a nominare una nuova maestra, il Comune aveva approvato in Giunta e Consiglio Comunale, l'avvio di un servizio integrato. Alla vigilia dell’apertura delle scuole dell’infanzia, l’Ufficio Scolastico Provinciale ha finalmente nominato l’insegnante che consentirà di attivare una nuova sezione in Via Mosè Bianchi. Ora il Comune di Cernusco metterà a disposizione le risorse necessarie per un secondo insegnante, senza la necessità di attivare il servizio educativo integrato e senza oneri per i genitori. L'impegno del Comune è da apprezzare anche perchè non dovuto (la responsabilità del personale è dello Stato, mentre le strutture spettano al Comune) e in situazione di contrazione di risorse.

giovedì 21 giugno 2012

Scuola infanzia, esuberi: il Consiglio Comunale dà l'ok alla soluzione proposta dall'Amministrazione

Sì al Servizio Educativo Integrato e sì al diritto dei più piccoli a frequentare la scuola dell’infanzia. Così il 19 giugno il Consiglio Comunale ha messo fine al caso degli esuberi (31 bambini in lista d’attesa per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia del Secondo Circolo Didattico) approvando con alcune modifiche la soluzione avanzata dal Sindaco e dalla sua Giunta per l’avvio del Servizio Educativo Integrato in conseguenza del mancato invio, da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale, degli insegnati per avviare una nuova sezione. “La proposta formulata – ha dichiato il Sindaco Eugenio Comincini - ha contenuti di qualità che nessuno in Consiglio ha contestato. Sul versante economico, invece, il Servizio Educativo Integrato offre alle famiglie un utile soluzione ad un costo estremamente contenuto mentre il Comune si fa carico del grosso dei costi pur non avendo competenza e responsabilità su tale fronte”.

Il nuovo servizo, che prevede un minimo di 15 ed un massimo di 28 iscritti, sarà integrato e coordinato con quello offerto dallo Stato e sarà attivato presso un’aula della scuola dell’infanzia del Secondo Circolo Didattico nella sede, già arredata dal Comune, di via Buonarroti. Villa Greppi si accollerà inoltre la parte più significatica dei costi mentre i genitori dei bambini pagheranno una quota mensile legata all’ISEE (ad eccezione di quelli con indicatore fino a 6.500 euro per cui il servizio sarà gratuito):

 ISEE RETTA
da 0 a € 6.500,00 Esenzione totale
da € 6.500,01 a € 15.000,00 € 50,00 mese
da € 15.000,01 a € 25.000,00 € 65,00 mese
oltre € 25.000,01 o non dichiarata € 80,00 mese

La quota, fissa ed indipendente dal numero di adesioni, sarà versata in due rate: una all’atto dell’iscrizione, per tutte le fasce ISEE, di 250 euro a titolo cauzionale, l’altra a saldo entro il 31 gennaio 2013. La cauzione sarà restituita nel caso in cui non si raggiunga il numero minimo di iscritti e, di conseguenza, non si attivi il servizio. Entro settembre 2012, invece, la cauzione sarà riconsegnata ai genitori con ISEE fino a 6.500 euro.

Il Servizio Educativo Integrato partirà, con insegnanti messe a disposizione dal Comune attraverso la cooperativa “Il Melograno”, il 5 settembre e si concluderà il 28 giugno 2013. Previsti anche il pre-scuola (dalle 7.45) e il post-scuola (fino alle 17.15) la cui retta sarà uguale a quella pagata dai bambini che frequentano il Secondo Circolo Didattico. Così come per la refezione scolastica che sarà garantita dal servizio comunale attualmente appaltato alla Gemeaz Cousin S.p.a.

Iscrizioni aperte dal 22 al 27 giugno presso gli sportelli comunali dei Servizi Scolastici di Via Cavour 14 nei seguenti orari:
Venerdì 22 giugno dalle ore 8,30 alle ore 12,30
Lunedì 25 giugno dalle ore 15,00 alle ore 19,00
Mercoledì 27 giugno dalle ore 8,30 alle ore 12,30

lunedì 16 aprile 2012

Esuberi nella scuola d'infanzia: "ogni sforzo va fatto per ridurre il rischio che qualcuno rimanga escluso dalle scuole dell’infanzia cernuschesi"

In tema di scuola dell’infanzia anche quest’anno il Comune di Cernusco si è trovato a dover gestire una situazione di grave incertezza: mette a disposizione le aule ma non sa quanti insegnanti il Ministero assegnerà alle scuole statali cernuschesi; programma interventi e spese ma le risorse finanziarie e le possibilità di spesa preventivate sono continuamente ridotte dallo Stato. Questa incertezza, se non governata, avrebbe rischiato di mettere in discussione il diritto dei bambini e delle famiglie di poter accedere ad un servizio che reputiamo importantissimo per la nostra comunità. Per tale ragione abbiamo sempre operato perché a Sindaco ed Amministrazione comunale non mancasse mai il nostro chiaro indirizzo politico al riguardo: ogni sforzo va fatto per ridurre il rischio che qualcuno rimanga escluso dalle scuole dell’infanzia cernuschesi.
La situazione dell’anno scolastico 2012/2013 non sfugge alle difficoltà di contesto delle risorse pubbliche e ha visto il nostro Comune costantemente impegnato. Alle famiglie che non potranno frequentare la scuola dell’infanzia statale, in ragione dell’attuale presunta carenza di personale statale assegnato, il Comune in queste settimane ha già fornito un’alternativa con un contributo significativo di risorse pubbliche. Dipingere una realtà diversa è intenzione di poche persone, che sembrano avere più a cuore l’esito delle imminenti elezioni che la soluzione dei problemi. 

Intendiamo dare il nostro supporto al tentativo che l’attuale Amministrazione comunale sta svolgendo, anche quest’anno, per alleviare una situazione di cui non è responsabile. La mediazione del Sindaco Comincini, come sempre, è improntata a trovare una soluzione concreta e vogliamo dare il nostro contributo.
Riteniamo che si debba insistere sulla strada dell’equità. Per tale ragione abbiamo proposto che il Comune metta a disposizione per i bambini esclusi dalle scuole statali una cifra in linea con quanto beneficiano pro capite gli utenti cernuschesi dell’Asilo Suor Sorre, variabile in ragione delle situazioni reddituali e patrimoniali di ciascuna famiglia. Questa proposta potrà portare ad incrementare lo stanziamento ipotizzato nei giorni scorsi e ridurre così la quota a carico delle famiglie. Questa scelta potrà tradursi concretamente in un contributo – modulato in tre fasce ISEE – mediamente quantificabile in circa 600 euiro pro-capite. Tale contributo, unitamente alla copertura delle spese di gestione (utenze, locali, arredi, attrezzature) da parte del Comune e della custodia e pulizia da parte della Scuola, permetterà di attestarsi su una retta a carico delle famiglie di circa 85 euro anziché di oltre 145 euro mensili per la frequenza in una classe composta di 25 alunni. 

Nel prossimo futuro dovremmo inoltre operare con tutti gli attori presenti a Cernusco – scuole statali, paritarie e convenzionate – per individuare logiche condivise per la formazione delle graduatorie che tengano conto di più elementi e che consentano di garantire maggiore equità d’accesso ad un servizio di primaria importanza. Tutto ciò servirà a coordinare in modo unitario i criteri di accesso al servizio, tenendo conto delle prerogative di ciascun progetto educativo.
In un contesto di grande incertezza circa le risorse messe a disposizione di scuole statali ed enti locali, cercheremo pertanto di garantire il primario interesse dei cittadini, senza però stravolgere il sistema di servizi di cui siamo istituzionalmente responsabili per sopperire alle carenze del Governo nazionale. Impegnarsi oltre sarebbe irresponsabile e demagogico, poiché la fase attuale non consente ancora di sapere con certezza quali saranno i livelli di risorse garantite dallo Stato ai Comuni a seguito del continuo variare delle norme sull'IMU e sui trasferimento statali. 

L’esperienza di questi 5 anni ci parla di un uso sobrio ed equo delle risorse, senza far mai mancare il nostro contributo anche in fasi di emergenza: meno spese di rappresentanza e per consulenze esterne inutili, più efficienza ed efficacia nel governo delle risorse, attenzione alla risoluzione dei problemi e non alla facile propaganda. Nel caso delle scuole dell’infanzia pensiamo inoltre di avere sempre usato toni rispettosi della dignità dei bambini e delle loro famiglie.

Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra per Cernusco, Sinistra ecologia e libertà, Tradizione e futuro, Vivere Cernusco

mercoledì 28 marzo 2012

La scuola media di piazza Unità d'Italia diventerà più compatibile con l'ambiente

Il Consiglio Comunale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato la variazione di bilancio che permetterà di effettuare un intervento di riqualificazione sulla scuola media di Piazza Unità d’Italia per migliorare la classe energetica che passerà da G a C.
Il Comune di Cernusco sul Naviglio, infatti, ha ottenuto un finanziamento di 400.000 euro partecipando al bando regionale per il miglioramento energetico degli edifici pubblici. Il Comune da parte sua metterà a disposizione circa un milione e 200mila euro portando l’intervento complessivo a 1.600.000. Saranno sostituiti gli infissi esistenti con altri più moderni e ad alta efficienza energetica e rifatta la facciata esterna con un “cappotto” isolante. Inoltre sarà anche realizzato un impianto solare termico che permetterà di avere acqua calda utilizzando l’energia solare.

sabato 24 marzo 2012

Sezione "ibrida" per gli alunni rimasti esclusi dalla materna a causa della mancanza di maestre statali

Nel pomeriggio del 20 marzo il Sindaco, Eugenio Comincini e l’Assessore all’Educazione hanno incontrato i genitori dei 31 bambini esclusi dalla graduatoria della scuola dell’infanzia. Alla riunione erano presenti anche le Dirigenti Scolastiche e i rappresentanti dei Consigli di Circolo. “Abbiamo riferito dei colloqui con la Direzione Scolastica Regionale e spiegato che il ruolo del Comune è quello di mettere a disposizione gli spazi e non gli educatori”, dice il Sindaco – “Anche perché le Dirigenti Scolastiche, che sono dipendenti del Ministero dell’Istruzione non potrebbero accettare personale dipendente invece dal Comune”.

Da qui è nata quindi la proposta che Sindaco e Assessore hanno formulato ai genitori: l’apertura di una sorta di “sezione ibrida”, per la quale il Comune di Cernusco sul Naviglio può mettere a disposizione la sezione già predisposta e arredata in via Buonarroti, ricercare 2 educatrici professioniste dipendenti di una cooperativa di assistenza ed attività educativa e finanziare con 5.000 euro l’acquisto di materiale per le attività dei bambini e per abbattere parzialmente il costo della sezione. Un costo, quest’ultimo, che dovrà essere però a carico dei genitori.

Ipotizzando la presenza di 25 bambini si tratterebbe di 120 euro al mese per famiglia, importo decisamente inferiore alle rette delle scuole dell’infanzia private e di una baby sitter per l’intera giornata. Il costo della mensa e di eventuali servizi ulteriori come il pre-scuola o il doposcuola sarebbe da conteggiare a parte, ma ciò avviene anche per i bambini già iscritti alla materna.

Sindaco e Assessore hanno poi concordato con i genitori presenti e con le Dirigenti Scolastiche una sorta di “road map”: entro metà aprile la proposta economica e didattica di una cooperativa che svolge servizi educativi per la gestione della sezione ibrida da sottoporre poi ai genitori; entro il 15 maggio i genitori dovranno esprimere il proprio interesse all’iscrizione alla sezione ibrida che dovrà essere confermata a fine agosto quando il Ministero avrà elaborato la consistenza degli organici per l’anno scolastico 2012-2013. “Abbiamo anche condiviso di organizzare una manifestazione da tenersi alla sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale”, aggiunge il Sindaco – “Per far sentire la voce della nostra protesta verso la mancata disponibilità di insegnanti per la scuola dell’infanzia decisa dal Ministero negli ultimi anni”.

venerdì 25 novembre 2011

Futura di Novembre 2011

E' in distribuzione il numero di Futura, il foglio informativo di VIVERE Cernusco.

Qui è scaricabile in formato pdf.

I temi trattati in questo numero sono:

- POVERI COMUNI: i comuni costretti a vendere i loro patrimoni per pagare i debiti dello Stato centrale
- Avviata la procedura per vendere le licenze delle farmacie comunali
- Ecco tutte le novità per l’edilizia sociale e convenzionata
- Piano per il diritto allo studio
- Scuole, asili e nuovi uffici scolastici
- Cernusco centro della cultura in Martesana
- Aprirsi al mondo, nel segno della cooperazione

mercoledì 26 ottobre 2011

Piano del diritto allo studio: intervento in Consiglio Comunale di Daniele Fedeli

Il consigliere di VIVERE Cernusco Daniele Fedeli è intervenuto ieri nella discussione rispetto all'approvazione del Piano del Diritto allo Studio per l'anno 2011-12.

Come gruppo di Vivere Cernusco vediamo positivamente il Piano del Diritto allo Studio per quest’anno scolastico. Il fatto di deliberare questo documento a solo poco più di un mese dall’apertura delle scuole sicuramente aiuterà una migliore pianificazione dell’ anno scolastico in corso, segnato in parte da un impianto di riforme ministeriali che hanno sempre più il sapore di tagli lineari e incondizionati, in parte dalle difficoltà di bilancio dei comuni italiani in luogo di politiche economiche che dall’alto minano le finanze locali, come abbiamo avuto modo di ribadire più volte in questa sede.
Detto questo quindi risulta gradevole alla vista il quadro economico complessivo del Piano che registra solo una lieve flessione rispetto allo scorso anno, pur mantenendo invariati i principali servizi scolastici in capo al comune ( in alcuni ambiti perfino incrementati) come è stato garantito anche dal dirigente dell’ufficio scolastico. Così risulta davvero doveroso esprimere i ringraziamenti al dott Cazzaniga e ai funzionari preposti e a redigere il piano di diritto allo studio, nonché all’elaborazione dei tre bandi dai quali è scaturito buona parte del risparmio di spesa: sul servizio mensa, servizi di assistenza educativa specialistica e quello per la scuola civica di musica. In commissione sia l’assessore che il dirigente hanno ben spiegato il principio che sta alla base di questi risparmi, insito talvolta anche nella struttura stessa del bando, come nel caso della scuola civica di musica il cui ente vincitore avrà maggiore libertà di gestione anche imprenditoriale del servizio. Per quanto riguarda il servizio educativo sui disabili, devo dire di essere rassicurato da alcuni aspetti migliorativi del servizio: la costituzione del PUAD, l’introduzione dello psicologo quale figura di supervisione psicologica degli educatori, l’indice delle ore su alunni disabili, che rimane lo stesso dello scorso anno a fronte di un incremento del numero di certificati. Ugualmente positive sono state le rassicurazioni fornite in commissione nella quale si è sostenuto che il risparmio generato dalla nuova assegnazione andrà ad incidere più sulla struttura della cooperativa stessa che sulle condizioni degli educatori che vi lavorano. A questo proposito tuttavia ritengo importante una riflessione più generale, che però sfiora anche l’ambito del nostro comune: è indubbio che ogni qualvolta cambi il soggetto gestore del servizio parascolastico è l’educatore la figura che subisce le conseguenze più negative: non vi è riconoscimento delle anzianità maturate, delle ferie accumulate, ritrattazione del monte ore lavorativo e del compenso. Tutto ciò a fronte di una maggiore specializzazione e professionalità degli educatori, con richieste di titoli di studio sempre più precisi. Quindi da una parte vi è una crescente pretesa di professionalità della figura educativa, dall’altra la riluttanza ad inquadrare la categoria riconoscendone la giusta dignità professionale. Quindi se l’economia degli enti locali ci impone l’esternalizzazione anche di servizi importanti come quelli di integrazione degli alunni disabili, l’auspicio che si rivolge a chi amministra il servizio scolastico, è quello di mantenere vivo un rapporto di dialettica e di collaborazione continuata con chi questi servizi li eroga direttamente, che molto spesso sono giovani lavoratori del nostro territorio. Questa amministrazione già fece molto bene quando riconobbe le ore di programmazione agli educatori della cooperativa Quadrifoglio, l’auspicio è che si continui a monitorare le condizioni nelle quali essi lavorano e che ci si adoperi per una loro tutela dalla quale beneficerà senza ombra di dubbio l’intero sistema di servizi.
Al di la delle riserve che scaturiscono da questa riflessione, e riportandomi sul contenuto del piano, ripeto che gli aspetti positivi prevalgono: aumenta nuovamente la voce per i contributi ai progetti didattici, viene istituito il progetto HUB di cui si è parlato e che riteniamo un esempio intelligente di collegamento della scuola nel territorio. Registriamo anche lo sforzo di accogliere nel limite delle possibilità economiche e strategiche alcune voci che provenivano sia dalla cittadinanza (rispetto al ridimensionamento del contributo alla scuola materna Sorre) che dalle forze di opposizione (rispetto alle richieste scaturite dagli emendamenti sul bilancio ad inizio anno e che riguardano il servizio mensa e le lavagne elettroniche), provvedimenti che indubbiamente impreziosiscono un Piano di Diritto allo Studio complessivamente già efficace.
Tutto ciò, sommato alla rinnovata volontà dell’Amministrazione di conservare un ruolo di prim’ordine alla politica Scolastica del territorio come osserviamo anche attraverso interventi strutturali (nuovo plesso programmato nel PGT, nuove aule scuola infanzia, nuove aule Mosè Bianchi liberate da Aurora Bachelet, discussione partecipata sulla verticalizzazione), fa si che anche quest’anno il nostro Gruppo Consigliare si ponga positivamente al Piano di diritto allo Studio.

Daniele Fedeli – Vivere Cernusco
Il Consiglio comunale ha approvato il Piano per il Diritto allo Studio per l'anno scolastico 2011-2012: 13 voti favorevoli e 7 astensioni, nessuno contrario.

giovedì 8 settembre 2011

Il Ministero dell'Istruzione dice no ad una nuova classe alla materna di Cernusco

La Direzione Scolastica Provinciale ha comunicato ieri in via definitiva al Sindaco di Cernusco sul Naviglio che il Ministero dell’Istruzione non ha messo a disposizione risorse per le nuove sezioni di scuola dell’infanzia richieste dai Dirigenti Scolastici milanesi.
In altre parole il dicastero di Mariastella Gelmini non autorizza l’assunzione delle due docenti di scuola dell’infanzia necessarie per aprire in via Buonarroti una nuova sezione, così come richiesto dalla Dirigente Scolastica del II circolo.
“Sono profondamente amareggiato”, è stato il primo commento del Sindaco – “durante i mesi estivi abbiamo tenuto contatti costanti con le Direzioni Regionale e Provinciale che non si erano pronunciate in modo definitivo perché esse stesse speranzose in un accoglimento da parte del Ministero delle richieste del nostro come di altri Comuni del milanese”.
“Purtroppo questa è l’ennesima prova di come, per il Ministero, la scuola dell’infanzia non abbia alcun valore nel percorso di crescita e di educazione dei bambini” – continua Comincini, che giusto 2 anni fa aveva inaugurato, proprio in via Buonarroti, i nuovi locali pronti ad accogliere il possibile ampliamento della scuola.

“Ampliamento che puntualmente si è verificato”, aggiunge l’Assessore all’Educazione e Politiche Giovanili, Maurizio Magistrelli – “ma del quale evidentemente importa solo al Comune e non al Ministero”. “Purtroppo non è in capo all’Amministrazione Comunale l’assunzione dei docenti per la scuola dell’infanzia”, dice Magistrelli – “ma convocheremo al più presto i genitori interessati, d’intesa con la Dirigente Scolastica del II Circolo: cercheremo di condividere osservazioni e di valutare le esigenze, per concordare le possibili azioni.”

venerdì 20 maggio 2011

Scuola e lavoro: sopraluogo della Provincia negli istituti superiori e Convegno sulle politiche lavorative

L’Assessore all’Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Milano, Marina Lazzati, ha compiuto ieri mattina un sopralluogo presso l’ITSOS e l’IPSIA “Majorana”, accompagnata dai tecnici di Palazzo Isimbardi. Alla visita hanno partecipato anche il Sindaco, Eugenio Comincini, e il Dirigente Scolastico di entrambi gli istituti, Ernesto Madeo.
L’Assessore ha visitato aule, palestre e laboratori durante un “tour” durato un’ora e mezza circa. Complimenti sono arrivati all’ITSOS, scuola considerata un fiore all’occhiello in ambito provinciale, mentre in via Volta l’Assessore ha visitato le strutture che attendono l’intervento di riqualificazione da parte della Provincia, constatando che quelle oggi aperte a studenti e docenti versano in un buono stato di manutenzione.

Una giornata di studio per analizzare le dinamiche del mercato del lavoro, della crisi economica e delle strade per agganciare la ripresa dell’economia. Su questi temi si troveranno a confronto alcuni Comuni della Martesana, AFOL, CS&L Consorzio Sociale, Assolombarda e i sindacati in un seminario in programma il 26 maggio, alle ore 14, nella sala consiliare del Comune di Cernusco sul Naviglio. L’Agenzia per la Formazione e l’Orientamento al Lavoro della Provincia di Milano presenterà inoltre il rapporto “Imprese e mercato del lavoro nell’est Milano”.
L’iniziativa è promossa dal Tavolo Permanente per lo Sviluppo delle Politiche Attive del Lavoro, costituito circa un anno fa tra vari attori economici e sociali della Martesana con lo scopo di analizzare il mercato del lavoro e le condizioni economiche dei lavoratori e delle loro famiglie nel territorio est milanese, proponendo poi strategie e azioni che favoriscano nuove opportunità per imprese e lavoratori.

Per il Sindaco, Eugenio Comincini, il convegno rappresenta “un momento importante di confronto, all’interno di un’esperienza unica nel suo genere, fra le città della nostra dimensione, che raccoglie intorno a uno stesso tavolo gli attori principali coinvolti nella programmazione e nell’attuazione delle politiche per i lavoro e lo sviluppo economico.”