Pages

domenica 31 ottobre 2010

Adottato il Piano di Governo del Territorio: la dichiarazione di voto di VIVERE Cernusco

Cernusco è uno dei primi comuni della Lombardia ad aver adottato il Piano di Governo del Territorio. Dopo una seduta fiume del Consiglio Comunale durata tre giorni, il PGT ha ricevuto 12 voti favorevoli (Partito Democratico, Vivere Cernusco, Rifondazione), 4 voti contrari (PDL e Cassamagnaghi) e 2 voti di astensione (Lega, Angrisano). Assenti 3 Consiglieri (Cogliati - Lega, De Luigi - PDL e Garganti - indipendente).

Ecco la dichiarazione in aula del gruppo consigliare di VIVERE Cernusco: PGT, due anni di coerenza, trasparenza e partecipazione.

L’elevato numero di osservazioni al PGT pervenute, mostra come vi sia stata un’alta partecipazione da parte di molti cittadini e professionisti; fosse stato un PGT ‘blindato’ e non partecipato non avremmo avuto osservazioni e non avremmo avuto cosi’ tanti contributi.
Ringraziamo tutti coloro che hanno speso del tempo per fornirci importanti feedback sul piano adottato.
L’osservazione è generalmente una richiesta di miglioramento delle norme e degli aspetti descritti dal PGT; è un atto di rispetto e di intelligenza, da parte di un’amministrazione, analizzarle attentamente e controdedurle seriamente ad una ad una e accettare quelle che evidenziano miglioramenti al piano stesso. Grande è stato lo sforzo profuso da parte di professionisti e tecnici del comune e dei consulenti che hanno supportato l’amministrazione per elaborare le controdeduzioni: li ringrazio e mi complimento con loro per la serietà, dedizione e competenza.
E’ molto positivo rilevare che, nonostante si sia ricevuta una ‘raffica’ di osservazioni, l’impianto complessivo del PGT e il progetto di città non viene messo in dubbio, nè demolito.

E questa partecipazione massiva è avvenuta al termine di un lungo e trasparente percorso di incontri, assemblee, pubblicazioni, tavoli di lavoro e conferenze sul tema.

Di certo per i detrattori di questa amministrazione e per coloro che hanno gridato che l’amministrazione non si sia confrontata con nessuno, è stato un brutto colpo.

Siamo compiaciuti anche della partecipazione di tutti quei soggetti politici che hanno avanzato proposte politiche o inviato osservazioni. E’ stato positivo elaborare gli stimoli di chi ha contribuito, ed è stata una occasione persa da parte di chi non ha presentato osservazioni nè sollecitazioni o proposte politiche all’amministrazione (vedasi l’UDC e PDL).

Abbiamo già detto, ripetutamente, che questo PGT ci piace perché si mette freno al consumo di territorio; perché vengono vincolate a verde e a terreno agricolo grandi porzioni di territorio; perché viene potenziata la dotazione di ciclabili e strade vicinali; perché sarà possibile continuare a ristrutturare le villette di proprietà per realizzare appartamenti per i propri famigliari ma non sarà più possibile abbattere casette per edificare edifici grandi come caserme; perché si stabilisce un'intelligente soluzione per il comparto Melghera che, se accolta dalla proprietà, potrebbe far abbattere molto del cemento esistente e far rivivere un’area incompiuta da anni e che stona nell’elegante zona in cui è inserita; perché viene prevista l’edificazione della nuova scuola, e tanto altro ancora.

Da sempre Eugenio Comincini e la maggioranza che lo sostiene, hanno proposto alla città un progetto complessivo, dai lavori pubblici, al verde, ai servizi alla persona e alla scuola, allo sport; con questo PGT si dimostra di aver avuto ben chiaro un progetto di città e dell’essersi mossi in coerenza con esso e, soprattutto, di non avere ingannato nessuno ne fatto promesse irrealizzabili in cambio di un puro tornaconto elettorale di breve termine.

Un PGT oggi, si discosta molto dai PRG del passato e non solo perchè è uno strumento diverso ma, soprattutto per il momento storico in cui avviene.
Quando decenni orsono si facevano i PRG la città era ancora in piena fase di sviluppo; la densità edificatoria era risibile. Dopo l’ultimo PRG e, soprattutto, in seguito ai numerosi PII degli ultimi 10 anni la città si è densamente sviluppata; per questo e per la presenza di vincoli e situazioni non modificabili, garantire sviluppo ulteriore e mantenimento del verde e della qualità della vita è una sfida sicuramente più difficile che in passato (lo dico con tutto il rispetto per i nostri predecessori, almeno per quelli illuminati che hanno mantenuto un tessuto urbanistico caratteristico della città). Per mantenere questo equilibrio si è reso necessario fare delle scelte chiare e coraggiose: l’abbassamento di alcuni indici edificatori, la modifica delle volumetrie previste su alcune aree, il vincolo a verde o a destinazione agricola di porzioni di territorio, non sono certo scelte fatte per accontentare a pioggia ma per dare forma e coerenza ad un progetto di città volto a preservare il verde, ridurre al minimo la pressione edificatoria e l’aumento di popolazione e l’innalzamento della qualità della vita di tutta la città. Sarebbe stato molto più semplice accontentare le richieste o gli appetiti di tutti i richiedenti.

Consentitemi qualche riflessione, sia perché riferite a temi politici che meritano, a mio avviso, un richiamo e sia perché in certi frangenti il mio gruppo è stato chiamato in causa direttamente,.
Il consigliere De Luigi, afferma che il PDL non ha presentato osservazioni perché non ha condiviso il metodo di comparazione con il PRG con cui spesso si è articolata la descrizione del piano. In ogni caso, nel corso di questi due anni il PDL avrebbe potuto, comunque, portare le proprie proposte politiche e, da maggio ad agosto 2010, poteva comunque presentare almeno un'osservazione. In altre parole non si capisce quale sia il progetto di città del PDL; lo avessero sottoposto, come hanno altro fatto altre forze che siedono in opposizione, avremmo potuto recepire qualcuno degli spunti da loro eventualmente presentati. Viene detto che sono state fatte molte osservazioni tecniche e che mancavano le osservazioni politiche; ma, consentitemi, se non le hanno fatte proprio coloro che sono preposti a farlo, mi riferisco ai partiti come il PDL, chi le doveva fare? L’aver ‘snobbato’ il PGT è stato come snobbare la città e , non avere avuto interesse a contribuire con idee per il PGT è stato come non avere dimostrato interesse per lo sviluppo della città.

Mi spiace che Gargantini sia assente questa sera ma sono certo ci ascolterà alla Radio, (proprio stasera che c’era il termine della discussione e la votazione del PGT, lui paladino della partecipazione avrà sicuramente avuto un impedimento forte, non avrà certo preso un giorno di vacanza per fare il ponte lungo), perchè avevo un rilievo anche per lui,avendo chiamato in causa il mio gruppo più volte. Gargantini, dicevo, afferma che ha assistito a riunioni di maggioranza in cui abbiamo scartato idee perché erano di altri: premesso che alle riunioni di maggioranza c’ero anch’io e spesso lui non c’era, mi chiedo se in quelle occasioni a cui si riferisce, non sia andato alle riunioni di maggioranza di Cernusco.. Lombardone! visto che ciò che dichiara non risponde al vero, nè al nostro stile e modo di fare politica.
Relativamente al periodo delle osservazioni coincidente con i mesi di luglio ed agosto, risulta chiaramente dalla mole di contributi ricevuti, che ciò non abbia impedito la partecipazione della città, compreso quella dello stesso Gargantini, visto che la stragrande maggioranza delle persone non può permettersi di andare in ferie per due mesi di fila.... C’era il tempo di fare le osservazioni e di fare serenamente le ferie. Abbiamo optato per esperire l’iter in questi tempi per dotare, finalmente, la nostra città di un PGT e non far slittare ulteriormente i tempi. La città aveva bisogno di una risposta, dopo circa 2 anni di iter, ed era importante chiudere quanto prima, sebbene non di fretta, questo piano di governo del territorio.

Conclusione

Sebbene alcuni interventi edilizi previsti dal PRG o conseguenza di PII del passato sono ancora in corso, da oggi si volta pagina.
E’ tanta la soddisfazione per essere giunti a questo momento importante, storico, per la nostra città e gli apprezzamenti sul piano pervenuti anche da esponenti politici di altri schieramenti (astensione della Lega di Cernusco e apprezzamento del PDL non di Cernusco) è riprova che si è lavorato bene e che il progetto di città è piaciuto, che non si è guardato ad una sola parte ma a tutta la città, che le scelte coraggiose fatte sono condivise.
E’ lo stile che da sempre abbiamo adottato: rispondere al problema o alla necessità della città e non di interessi di parte. Lo abbiamo dimostrato tante volte sulla scuola, servizi o verde, oggi lo mettiamo nero su bianco delineando la città del futuro.
Alcuni consiglieri di minoranza e forze politiche extra consigliari, hanno fatto il loro mestiere mediatico, a volte poco correttamente, alzando un polverone rispetto a questo PGT, facendo spaventare le famiglie e i proprietari di fondi o case, qualcuno ha parlato di non partecipazione, ma hanno fallito il loro mestiere politico non portando alcun contributo o critica. E’ bastato un colpo di vento e questo polverone infondato si è diradato; ora rimane solo il buon lavoro e la qualità di questo Piano di Governo del Territorio, tutto il resto è volato via col vento.

Fabio Colombo
Capogruppo di Vivere Cernusco

0 commenti: