Pages

mercoledì 31 ottobre 2018

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 - intervento di Chiara Beniamino


Intervento della consigliera Chiara Beniamino
In un momento storico delicato e surreale quale quello in cui stiamo vivendo oggi, questo piano di diritto allo studio va’ in controtendenza e me ne compiaccio molto. I fatti di qualche settimana fa ci hanno mostrato una scuola piegata a leggi sempre più esclusive, che mettono davanti al diritto d’istruzione la provenienza, i redditi familiari e la diversità dei bambini.
Le misure invece qui proposte e a cui siamo chiamati a votare stasera, vanno nella direzione dell’inclusione e del benessere degli studenti, ed è questa la scuola cui auspico per i nostri bambini, che poi saranno gli adulti del domani che ci amministreranno: una scuola per tutti e di tutti, capace di includere la così detta e tanto temuta diversità, qualunque essa sia, dalla disabilità alla provenienza geografica. Lo sportello dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento per genitori, studenti e insegnanti è un esempio di ciò, come anche il progetto di prevenzione alla violenza sulle donne, al bullismo e l’incremento della mediazione linguistico- culturale per gli alunni neo arrivati in Italia.
In merito a ciò mi sento di aggiungere che per ottenere un’integrazione che vada oltre i confini della scuola sarebbe interessante provare a mettere in rete sul territorio esperienze quali lo sportello dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento per cercare di offrire alle famiglie un punto di riferimento anche fuori dall’ambiente scolastico che li supporti nel lavoro che i genitori possono svolgere a casa coi loro figli e anche per coinvolgere quelle realtà che già collaborano con le scuole e che affiancano i ragazzi nello svolgimento dei compiti con gli strumenti compensativi di cui necessitano, quali i servizi Variopinto, CAG friends, ma anche la stessa UONPIA che emette le diagnosi e altre realtà private.
Citando questi servizi presenti sul nostro territorio che da anni si occupano di integrazione e proseguendo nell’analisi del piano di diritto allo studio, mi sento di fare un’osservazione alla possibile nuova ubicazione del servizio CAG Friends rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado: come qualcuno sa, il servizio nasce storicamente unito all’altro servizio simile ma rivolto a studenti della scuola primaria, ovvero il Variopinto e anche al vecchio e ormai non più esistente sportello di assistenza per stranieri.... La continuità dei servizi è molto importante per gli alunni stessi, per le loro famiglie ma anche per le scuole e per gli insegnanti, che trovano in questi servizi dei punti di riferimento territoriali per la crescita dei ragazzi, dei punti di riferimento extra scolastici ma con forte collegamento alla scuola. Questa continuità tra i due servizi è garantita dalla professionalità degli operatori che vi operano, anche se assunti da datori di lavoro diversi e nonostante lo spostamento del servizio Variopinto dalla parrocchia alla struttura della Filanda; alla luce della prossima riprogettazione sia del servizio CAG che dell’offerta dei servizi della Filanda, sarebbe opportuno ottimizzare e facilitare questa continuità spostando il Cag Friends nel medesimo luogo in cui si svolge il Variopinto.
Continuando poi nell’analisi dei progetti presentati, è apprezzabile che in tutto il documento sia presente un taglio educativo delle proposte messe a disposizione dall’amministrazione comunale alla scuola: è sicuramente un valore aggiunto che apre nuovi scenari possibili nella scuola, non più vista solo ed esclusivamente come luogo di istruzione ma anche come luogo di educazione in cui gli studenti possono fare esperienze significative nel percorso della loro crescita e in cui le famiglie possono sentirsi supportate nel loro importante ruolo di genitori. Lo si evince dalle scelte messe in campo in tutte le diverse fasce di età cui questo piano di diritto allo studio si rivolge: ne sono esempio l’apertura del nuovo nido e l’adesione a “nidi gratis” che sollevano le famiglie dal carico di cura e favoriscono il rientro nel mondo del lavoro alle donne; il consiglio comunale dei ragazzi che fa loro sperimentare la consapevolezza di essere attori della propria comunità e che aiuta a formare i futuri amministratori della nostra città.
Inoltre tutti i progetti di sensibilizzazione ai problemi di disturbi alimentari, alle dipendenze, alle violenze di genere, al bullismo, come anche il progetto di educazione musicale, alimentare ed ambientale, sono tutti progetti che mirano a sviluppare l’intelligenza emotiva dei nostri ragazzi, che contribuiscono a creare in loro una personalità coerente attraverso modalità didattiche stimolanti e alternative alla lezione frontale che istruiscono ed educano mediante possibili e diversi canali.
Per concludere, sicuramente questi sono anni di cambiamento e ampliamento per le scuole e gli istituti scolatici di Cernusco, ma se dal punto di vista della struttura degli edifici molto ancora resta da fare e da affinare, dal lato della progettazione ed implementazione dei possibili interventi a sostegno delle politiche educative, invece, ritengo che si sia lavorato bene e che la direzione intrapresa garantisca una proposta educativa/scolastica di alto livello e di qualità.
Da ultimo, una provocazione, come diceva il professor Umberto Galimberti settimana scorsa al convegno sull’educazione emozionale “la scuola oggi pensa troppo a dotarsi di lavagne elettroniche e altre strumentazioni tecnologiche, quando invece dovrebbe essere strapiena di letteratura e romanzi che permettono di definire le proprie emozioni immedesimandosi nella vita degli altri. il razzismo nasce proprio dall’incapacità di riconoscersi nell’altro, e su questo dobbiamo intervenire oggi più che mai”.

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 - intervento di Giordano Marchetti


Intervento del consigliere Giordano Marchetti
Sgombro subito il campo dichiarando il pieno apprezzamento per un Piano per il Diritto allo Studio che, come già in passato, rappresenta uno degli aspetti più qualificanti dell’azione di governo di questa maggioranza. Innanzi tutto la condivisione sulle scelte di fondo che stanno alla base della sua predisposizione e cioè: quella di aver mantenuto un proprio forte impegno finanziario a sostegno del settore educativo ( quasi 3.500.000 ! ); quella di aver pensato e pianificato interventi sempre più mirati ed efficaci per l’inclusione ed il benessere scolastico a favore di studenti con disabilità implementando, rispetto al passato, le risorse necessarie per consentire l’attuazione di quegli interventi e, poi, quello, novità assoluta, della collegialità nella definizione del Piano di Diritto allo Studio attraverso il fattivo coinvolgimento e condivisione di più assessorati nella predisposizione dei progetti educativi.
Le Amministrazioni di centro sinistra di questo Comune, dunque, continuano ad avere come mission strategica del loro operato la scuola perché si crede al ruolo fondamentale che la stessa riveste nella formazione dei ns. piccoli cittadini: ne sono la prova, oltre alla recente attuazione del Polo Scolastico di via Lazzati, il completamento di ulteriori 3 aule alla scuola dell’infanzia, l’istituzione della nuova sezione di scuola dell’infanzia portando così a 12 sezioni il comprensivo Margherita Hack tra l’altro senza ridurre sezioni in don Milani ( devo dire un’operazione quest’ultima quasi da mission impossible portata a compimento ritengo grazie alle alle capacità relazionali dell’Assessore) e, sempre in quel Polo l’apertura di un nuovo asilo nido comunale suddiviso in due sezioni (6-12 mesi) e (12-36 mesi) consentendo l’accoglienza di 30 bambini.
E poi i continui interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti per manutenzioni straordinarie, e non, con un investimento, per quest’anno, stimato di ben 1.130.000 ! così da garantire una sempre maggiore qualità e sicurezza delle strutture in cui i nostri ragazzi passano gran parte delle loro giornate. Su questo tema una citazione doverosa riguarda la scuola di via Manzoni dove, oltre al rifacimento completo dei bagni, è stato già pianificato con il DUP lo spostamento della mensa dallo scantinato al piano terra dell’edificio e la realizzazione di nuovi laboratori con un investimento stimato in 350.000 !
Che dire poi delle spese correnti allocate nell’insieme del sistema scuola cernuschese: tanto per citarne alcune - riscaldamento, luce, telefono, acqua - (950.000 !), trasporto pubblico dedicato per gli alunni senza alcuna esclusione ( mi riferisco agli alunni con disabilità (86.000 !), interventi di assistenza educativa specialistica per consentire l’integrazione di 115 alunni disabili nelle scuole infanzia-primarie-secondarie di primo grado (un servizio dove vengono dedicate risorse per 551.000 !) a cui vanno aggiunti altri 175.000 ! per l’attuazione del servizio di assistenza educativa anche agli alunni disabili frequentanti le scuole superiori, e poi il consolidamento dei servizi pre e post scuola, (tanto per continuare a citare numeri: quasi 300 alunni iscritti al pre scuola primaria e 85 al post scuola primaria raddoppiando, in quest’ultimo caso, gli iscritti rispetto a quelli dell’anno prima, 214 sono invece quelli al post scuola dell’infanzia pari ad un + 23%).
Andando incontro alle esigenze delle famiglie vedo che è stata decisa l’aggiunta di una settimana al servizio del centro estivo. Questa scelta ha determinato l’ incremento del 35% degli iscritti segno che l’offerta e il servizio reso sono apprezzati. I contributi per 176 mila euro finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa ed educativa (32.300 euro in più rispetto al piano 2017/2018 senza tenere in considerazione gli interventi pianificati a favore dei ragazzi disabili).
Fatto questo breve escursus per delineare le finalità, gli obiettivi e le risorse impegnate in questo Piano di diritto allo Studio vorrei porre l’accento su alcuni degli aspetti per me più qualificanti:

Il dimensionamento della rete scolastica: l’avvio del nuovo polo scolastico di via Lazzati con l’apertura della scuola dell’infanzia e della primaria ha consentito di ridurre la pressione della popolazione scolastica sulle altre strutture garantendo, contestualmente, una più razionale distribuzione territoriale degli utenti scolastici su più edifici. Partendo da questa evoluzione concordo appieno con le intenzioni dall’Assessore Acampora di avviare un percorso che, coinvolgendo le diverse istituzioni scolastiche, abbia come obiettivo nel prossimo triennio, sulla base anche della realizzazione della scuola media in via Lazzati, la riorganizzazione della rete delle scuole statali attraverso l’istituzione di tre Istituti Comprensivi invece dei due attuali. Per la popolazione studentesca che abbiamo oggi (3445 alunni) il mantenimento di due Istituti Comprensivi così sovraccarichi rendono la loro gestione complessa e difficoltosa e la cartina di tornasole è ben impressa se guardiamo la girandola continua dei Dirigenti scolastici che, di volta in volta, arrivano ma appena possono se ne vanno in altri lidi più gestibili. La creazione del terzo Istituto Comprensivo avrebbe perciò l’effetto di ridistribuire in maniera equa gli studenti e gli organici garantendo quell' appeal gestionale che oggi manca.

Interventi per l’inclusione e il benessere scolastico
Ancora una volta il nostro Comune si distingue per un impegno concreto e consistente per l’integrazione degli alunni disabili frequentanti le scuole di infanzia, primaria e medie del nostro territorio. Al fine di accogliere tutte le richieste pervenute (115) e garantire a tutti un servizio di assistenza educativa specialistica, l’Assessore ha definito per l’anno scolastico in corso un monte ore di assistenza educativa pari a 28565 ore/annue contro le 24600 dell’anno scorso e le 19500 dell’anno prima ancora. Per coprire questo sostanziale incremento di ore credo che l’Assessore abbia dovuto fare i salti mortali per reperire le risorse necessarie ad incrementare il fondo dedicato a questi interventi portandolo a ben 551.300 ! ( che significa ben 65.000! in più rispetto all’anno scorso e 170.000! dell’anno prima). A questo va poi aggiunto l’intervento di inclusione dei 28 alunni disabili delle scuole superiori con una spesa di 175.000 !. Se uno degli slogan più citati, con vanto, da questa amministrazione è “noi non lasciamo indietro nessuno” con i numeri che ho appena riassunto credo si possa affermare che si sia concretizzato il passaggio “dalle parole ai fatti” .
Mi fermo qui, scusandomi con i colleghi se, come già in altre occasioni, li obbligo a sopportare interventi pieni di cifre e dati. Capisco che possono sembrare a volte logorroici ma io ritengo che sia invece un modo, ovviamente non l’unico, per capire il peso che si vuole dare alle cose che si intendono perseguire.
Quello che voglio dire è che se si declinano degli obiettivi bisogna poi capire se questi hanno effettivamente le gambe per potersi concretizzare, se cioè sono stati appostati i necessari stanziamenti economici, se c’è stata condivisione e adesione alle proposte e così via. E i numeri servono proprio a questo: capire se si è stati coinvolti per partecipare a un banchetto di nozze oppure a una tavola imbandita di fichi secchi. Nel ns. caso ringrazio di essere stato invitato a un banchetto di nozze!

venerdì 5 ottobre 2018

Intervento di Giordano Marchetti rispetto all'approvazione del Documento Unico di Programmazione

Accolgo con piacere come sia diventata ormai prassi consolidata la presentazione del Documento Unico di Programmazione, con già inserite in modo dettagliato le indicazioni economiche relative al bilancio previsionale del triennio, entro la scadenza del 31 dicembre. In tal modo si consente alla Amministrazione ed agli Uffici di poter partire per tempo ad amministrare, programmare, pianificare e gestire la città, in primis per l’anno 2019, avendo però lo sguardo attento e lungo rivolto al 2021....

Quello che vorrei invece esprimere è il giudizio politico riguardante la manovra economica e pianificatoria ipotizzata dalla Amministrazione sulla base della quantità e modalità di reperimento delle risorse, sulla base della quantità e modalità di spesa delle risorse disponibili.....

Partirei con le entrate correnti. Per tutto il triennio ho visto che verranno mantenute inalterate le aliquote attuali riguardanti la TASI, l’IMU e l’Addizionale IRPEF con la soglia di esenzione a 15.000 € il che significa non far pagare questo tributo a circa 6600 contribuenti rinunciando consapevolmente ad un introito per le casse comunali di oltre 350.000€. Queste scelte sono significative perché rappresentano ancora una volta l’attenzione che questa Amministrazione ha nei confronti dei suoi cittadini ed in particolare delle fasce più deboli. Anche la tariffa sui rifiuti, trattandosi di un tributo destinato a coprire i costi complessivi del servizio, consente, grazie alla scelta fatta a suo tempo di introdurre l’equo sacco, un risparmio sia per le famiglie che per le imprese. Al risparmio economico va aggiunto l’incremento significativo delle frazioni riciclabili il che sta a significare come la scelta dell’equo sacco sia stata, nel suo insieme, accolta e condivisa favorevolmente dai cittadini.

L’equilibrio di bilancio: ho visto che i saldi degli anni 2019, 2020 e 2021 risultano positivi ( 5,423 milioni di euro nel 2019, 1,574 milioni nel 2020 e 2,700 milioni nel 2012). Questo significa darci la possibilità di poter applicare un avanzo di amministrazione al bilancio o poter assumere, in caso di necessità, mutui in aggiunta a quello di 4.500.000 € già previsto per l’anno 2020 per la realizzazione della scuola media a completamento del nuovo polo scolastico.

Riguardo alle spese per investimenti sui beni demaniali e patrimoniali le cifre allocate sono rilevanti (15 milioni nel 2019, 11 milioni nel 2020 e 7 milioni nel 2021 per complessivi 33 milioni). Non so quanti comuni della ns. dimensione possono vantare simili disponibilità economiche. Queste risorse ci consentiranno di indirizzare importanti interventi di manutenzione verso le case comunali, verso gli edifici scolastici ed in particolare alla scuola di via Manzoni dove è stato pianificato lo spostamento della mensa dallo scantinato dell’edificio al piano terra e la realizzazione di nuovi laboratori. Risorse che ci consentiranno di fare anche investimenti nei centri sportivi in particolare quello di via Buonarroti con il rifacimento delle tribune e gli spogliatoi dello Stadio Scirea, lo sviluppo di nuove strutture a beneficio del rugby, la riqualificazione degli impianti del tennis.

Riqualificazione dei parchi cittadini con in testa il Parco Trabattoni, interventi di riqualificazione delle strade, in primis via Adua con la realizzazione della pista ciclopedonale, un filare piantumato e nuovi marciapiedi. Sono previste le riqualificazione di alcune importanti piazze cittadine. Il primo intervento riguarderà piazza Schuster dove c’è la chiesa del Divin Pianto. (un inciso 1/5 circa della piazza è di proprietà della Parrocchia. Signor Sindaco, l’ho già detto in Commissione lo ripeto oggi: do per scontato che la stessa dovrà contribuire pro quota all’intervento di riqualificazione previsto). Le altre piazze coinvolte nella riqualificazione programmata sono poi Piazza Unità d’Italia e a seguire Piazza Matteotti. In questo caso, a mio modesto parere, sarebbe stato forse più opportuno invertire la tempistica tra queste due piazze. Ma forse ci sono ragioni tecniche al riguardo che mi sfuggono. Confido di ottenere una risposta motivata.

Un argomento che mi sta particolarmente a cuore riguarda l’assegnazione in locazione delle aree verdi, acquisite a patrimonio pubblico a seguito di convenzioni urbanistiche, ad imprenditori agricoli locali sgravando così il Comune degli oneri manutentivi di dette aree. Bene quindi la volontà di proseguire su questa strada.

Sul fronte della sicurezza ho letto che vi è l’impegno della polizia locale a migliorare gli standard di sicurezza della circolazione stradale. Sul tema ho già avuto modo di dirle sig. Sindaco che andrebbero fatti però dalla Polizia Locale più controlli mirati nel centro abitato della città e in periferia. Un esempio:Viale Assunta è diventato una pista dove ci si sente liberi di scorrazzare con moto e motorini a tutta velocità, generando un rumore assordante, nella convinzione che tanto nessuno interverrà. Nella fattispecie potrebbe forse funzionare da deterrente il vecchio motto “colpirne uno per educarne 100”. Pensiamoci!

Anche sul controllo del decoro urbano vale, a mio parere, la stessa correlazione impegni/fatti...Vorrei vedere, e con me i cittadini, risultati concreti, quantificabili e soprattutto pubblicizzati nei modi che Lei riterrà più efficaci circa il corretto conferimento dei rifiuti, la verifica degli obblighi previsti per i possessori di cani (registrazione, guinzaglio, sacchetti raccolta escrementi), la rimozione coatta delle biciclette non più utilizzabili e di quelle parcheggiate in modo selvaggio fuori dagli spazi, anche per evitare che i tanti cartelli posizionati in bella vista circa il divieto di sosta e conseguente rimozione delle stesse si riducano a semplici grida manzoniane.

Sulle attività culturali vedo con piacere che l’obiettivo del triennio è di caratterizzare il Comune di Cernusco come polo culturale, stabile e riconosciuto, in Martesana e a livello regionale. Ma non solo c’è la volontà di incrementare la promozione turistica della ns. città per valorizzare al meglio i suoi beni. Se questo vuole essere un obiettivo importante dell’Amministrazione, come ritengo debba essere, e che ovviamente condivido in pieno, con la stesura del bilancio mi aspetto conseguentemente l’appostamento di adeguate risorse. Questo per dirle in maniera esplicita che le nozze con i fichi secchi non si fanno!

Politiche sociali e famiglia: oltre 7.000.000€ impegnati nel triennio a finanziare l’attività a sostegno dell’infanzia, dei minori con al centro il modello innovativo costituito dal nuovo condominio solidale, e degli asili nido. Quasi 4.000.000€ destinati alle politiche per le persone disabili. Oltre 1.000.000€ destinati invece alle politiche per gli anziani, politiche che spaziano dal centro sociale, all’assistenza domiciliare compreso la consegna dei pasti, al contributo per il ricovero, al centro diurno integrato. Oltre 1.000.000€ viene destinato a interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale così da consentire inserimenti lavorativi protetti, l’housing sociale, le politiche di accoglienza profughi. Insomma stiamo parlando di impegni di spesa consistenti che denotano l’attenzione particolare che l’amministrazione riversa su questo delicato settore. E di tutto ciò non posso che rallegrarmene ed esserne compiaciuto. Però anche qui sig. Sindaco una pecca c’è e gliela voglio sottolineare perché ritengo che vada quanto prima sanata.

Comunicazione. Di fronte ad una mole tanto consistente di servizi ben pianificati, progettati e attuati nonché alla quantità delle risorse messe in gioco (se facciamo i conti stiamo parlando di una quindicina di milioni di euro) i cittadini non sanno nulla o al più sanno qualcosa solamente perché magari sono stati fruitori proprio di uno specifico servizio. Così non può andare bene. In città manca la percezione di quanto viene fatto per offrire una così ampia varietà di servizi di qualità. Pertanto l’invito che Le faccio è: trovi i modi e gli strumenti più efficaci per comunicare e pubblicizzare tutto ciò alla città partendo magari da quello meno impegnativo e tradizionalmente più riconosciuto dalla stragrande maggioranza dei cittadini: l’informatore comunale.

venerdì 27 aprile 2018

In ricordo di Angelo Spinelli - 5 maggio - Serata musicale

Sabato 5 maggio avremo la fortuna di avere con noi il gruppo musicale "TEKA P"...(vedi allegato).
Sarà un evento con tanta e buona musica ma anche la serata per ricordare ANGELO e sostenere un progetto di solidarietà.
I TEKA P sono una band milanese, da tempo continuatori, nella novità, della tradizione musicale di Jannacci, Svampa, Gaber, Cochi e Renato. Anche ora, nella nuova veste che alterna brani in dialetto ad altri in italiano, la band sa offrire uno spettacolo originale e coinvolgente, divertente ed elegante ad un tempo. I TEKA P sono nati nel 2000 e in più di quindici anni di concerti e di attività in studio hanno collezionato premi - Festival Nazionale della Canzone Dialettale (2003), Mantova Musica Festival (2006), MEI-Suoni di confine (2008), La Musica e l’Artista (2009) – e prodotto cinque album: CARAGNA NO (2005), PAN E LARSEN (2008), A RAMENGO (2012), PER FARE CERTE COSE… (2013) e QUATER MALNATT (2015).

giovedì 5 aprile 2018

giovedì 15 marzo 2018

Una festa cittadina ricca di cultura: a Cernusco musica, arte e storia nelle iniziative della fiera di San Giuseppe 2018

Sono davvero numerosi gli appuntamenti culturali in questo S. Giuseppe 2018, a partire dalla serata di consegna delle Benemerenze Civiche "Il Gelso d'oro", giovedì 15 marzo, che vedrà sul palco del teatro Agorà le orchestre giovanili "I Musici" e "Sistema" che apriranno la serata con brani di Haydn, Boccherini e Schostakovich, mentre il maestro Gaspare Raule, in chiusura, eseguirà due Capricci di Paganini. I premiati di quest'anno sono Massimo Recalcati, La Nuova Cooperativa Agricola Cernuschese, Nello Canducci, Sara Tricella (alla memoria), esempi cittadini di impegno e di eccellenza in campo culturale, economico e sociale.
Sabato 17 marzo aprirà alla cittadinanza la Cappella Gentilizia di Villa Alari, al termine dei lavori di restauro. Visite guidate dalle 9.30 alle 11.30 del mattino e dalle 15.30 alle 18.00 del pomeriggio permetteranno di conoscere questo piccolo gioiello settecentesco: al mattino saranno direttamente il Sindaco Zacchetti, l'Assessore alla Cultura Mariani e il consigliere incaricato Cervellera a fare da Ciceroni, mentre il pomeriggio si avvicenderanno in questo ruolo alcuni esponenti del mondo culturale cernuschese. 
Al termine di ogni visita è previsto un intermezzo musicale: durante la mattinata si esibirà il trio di fiati Scherer con il maestro Rocco Carbonara che, su strumenti storici, eseguirà arie mozartiane dal "Don Giovanni" e da "Le nozze di Figaro", al pomeriggio invece musiche di Vivaldi eseguite al violino da Giulia Raule.
Domenica 18 marzo, dalle 9.30 al mattino e dalle 14.30 nel pomeriggio, saranno gli studenti della quinta classico dell'ITSOS a fare da Ciceroni nelle visite guidate alla Cappella, mentre docenti e studenti della Scuola Civica di Musica si alterneranno per gli intermezzi musicali: duo di flauti al mattino, flauto e chitarra al pomeriggio.
Ma la festa cittadina non si concluderà domenica 18 marzo.
Altre iniziative culturali ci aspettano per tutta la settimana seguente: la sera di mercoledì 21, nella sala consiliare di Villa Greppi, convegno sui lavori di restauro di Villa Alari e sui progetti futuri; la sera di venerdì 23, sempre in Villa Greppi, presentazione del libro di Silvio Mandelli "Vico Viganò da Cernusco", dedicato all'artista cernuschese, tra i più rinomati incisori acquafortisti del '900, conosciuto anche come progettista del mai realizzato campanile-torre civica del Duomo di Milano.
Infine domenica 25, dalle ore 15.30, nella Cappella Gentilizia di Villa Alari, "Mozartiamo", musiche settecentesche da "Il flauto magico" di Mozart eseguite da Daniele Cassamagnaghi e Solange Marchignoli. Le visite guidate alla Cappella Gentilizia di Villa Alari e i concerti di "Mozartiamo" sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria presso InfoURP 02.927844, fino a esaurimento posti disponibili.

mercoledì 28 febbraio 2018

Sabati bio: VIVERE LA NOSTRA TERRA NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE

Perché questa iniziativa? Non si tratta di una novità: siamo stati i primi a proporla, già una decina d’anni fa; il nostro gruppo è stato precursore di un modo di intendere la qualità di vita nella nostra città basato anche sul suo modo di produrre, consumare e nutrirsi in modo sano, consapevole e rispettuso dell’ambiente.
Il mercato biologico organizzato da VIVERE Cernusco è quindi parte della sua storia e di quella della città.
In un periodo nel quale si stanno sempre più consolidando i principi del cibo sano e della filiera corta e certificata del prodotto, questi SABATI BIO saranno l’occasione per i nostri concittadini di conoscere e apprezzare i prodotti biologici di diverse aziende che da anni operano in varie aree e settori della Lombardia. Tra di esse ci saranno anche aziende agricole, nelle quali alcuni dei giovani di VIVERE Cernusco stanno maturando un’importante esperienza professionale e di vita, dando continuità a queste storiche aziende di Cernusco, nel segno di un valore, il rispetto del nostro territorio e dell’ambiente, che da più di 30 anni rappresenta uno dei cardini dell’azione politica di VIVERE Cernusco.

Aziende presenti:



Diversità biologica e culturale degli esseri umani - di Chiara Beniamino

Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato la mozione sul rispetto dei valori della costituzione repubblicana antifascista. Ecco l'intervento della consigliera di VIVERE Cernusco Chiara Beniamino.

Buona sera a tutti,
il tema proposto per la deliberazione del consiglio comunale di stasera, richiama in me i valori e i fondamenti propri della costituzione repubblicana e antifascista citati e riportati nel documento in questione, ma ci tengo ad evidenziare come il fenomeno dell'emergere dei movimenti e delle culture legate alla tradizione del fascismo storico in Italia, sia in rapporto con il fenomeno migratorio e con il sistema di attuale accoglienza. Tali fenomeni non sono solo fenomeni italiani, bensì si possono inscrivere in una più ampia tendenza europea purtroppo. Inoltre, la politicizzazione del fenomeno migratorio e la gestione emergenziale con cui è strutturato il sistema di accoglienza in Italia, promuovono l'emergere di una tipologia sottile di conflitto e di violenza. La globalizzazione economica e le trasformazioni sociali che questi fenomeni portano con sé sono al centro di questa relazione tra ri-nascita di movimenti fascisti e movimenti migratori, dove il conflitto e la violenza sono purtroppo espressione di una transizione in corso nei processi di identificazione delle persone, tutte, stranieri e non.
Mi preme quindi condividere con voi e sottoscrivere in pieno il documento unitario di condanna degli antropologi redatto dall’associazione nazionale proprio in questi giorni, che riporta quanto segue:
“Per noi antropologi c’è un dato di fatto, che è una qualità e una ricchezza imprescindibile e degna di essere indagata: la diversità biologica e culturale degli esseri umani. Essa attraversa i gruppi e differenzia gli individui al loro interno. Grazie a tale multiforme diversità, la nostra specie, l’Homo sapiens, è riuscita ad adattarsi e a prosperare in ambienti molto differenti e ad alimentare quella creatività che caratterizza gli esseri umani in quanto esseri sociali.
Gli individui, con i loro geni e le loro istanze culturali, si sono incontrati e confrontati fin dalle nostre origini, dando vita a forme di umanità plurali, diversificate, in continua evoluzione e trasformazione. Nulla di più errato, quindi, che pensare l’umanità reificata in gruppi dati una volta per tutte; insiemi irrigiditi e incapaci di sviluppare forme di convivenza, scambio e condivisione.
Ma qual è la reale entità e il significato della diversità? Studiandola, si è capito che le differenze genetiche tra gli individui sono in realtà molto meno pronunciate e strutturate di quanto si possa percepire guardando semplicemente al colore della loro pelle, alle diverse abitudini e abilità o ascoltando le loro lingue. Così come, non vi sono basi ereditarie che giustificano l’esistenza di “gerarchie sociali” basate su supposte ineguaglianze cognitive o comportamentali tra gruppi umani. Al contempo, le diversità culturali rimandano a una selva di somiglianze piuttosto che a una tragica serie di muri e barriere.
Gli antropologi, ed io con essi, condannano, pertanto, qualsiasi uso strumentale di categorie che sono al tempo stesso prive di fondatezza dal punto di vista genetico e potenzialmente discriminatorie, quali le “razze umane” o le “culture” intese come unità definite e rigide, sia nel discorso scientifico, che in quello pubblico, politico e anche nelle pratiche sociali”.

Oltre la condanna - di Gianni Cervellera

Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato la mozione sul rispetto dei valori della costituzione repubblicana antifascista. Ecco l'intervento del consigliere di VIVERE Cernusco Gianni Cervellera.

Oltre la condanna
È chiara e ferma la condivisione della condanna di atteggiamenti e rigurgiti fascisti e neofascisti in contrasto con la nostra Costituzione e per contro il plauso all’ordine del giorno ora presentato: nell’emergenza vanno utilizzate misure di emergenza. Ma l’occasione è ghiotta per una riflessione più ampia. Pertanto, vorrei porre l’accento su alcuni aspetti culturali che rendono fragile la convivenza democratica. Noi oggi, possiamo affermare che la democrazia è la forma più alta di governo che conosciamo, eppure essa non è esente da ambiguità, manipolazioni, operazioni strumentali che senza alcun rispetto per la dignità delle persone sfruttano, a vantaggio di pochi, beni pubblici e risorse destinate al più largo utilizzo. Se l’uso privato di beni è posto al vertice e in forma assoluta, l’attenzione al bene pubblico diventa risibile.

E restando nel campo delle idee, se per decenni abbiamo affermato che ogni idea è giusta, ogni parere è accettabile (sempre accettabili sono le persone non esattamente le idee) in una sorta di soggettivismo esasperato che non tiene conto della vera dignità delle persone in quanto tali e dei cittadini come parte di una comunità, è evidente che poi ci ritroviamo a dover ammettere che ogni idea è legittima. La democrazia senza una chiara visione antropologica di che cosa è la persona, di quali sono i suoi diritti e le prerogative del cittadino, è destinata a finire in un “blob” indistinto. Quando ogni desiderio viene preteso a diritto non c’è più alcuno spazio per la crescita democratica e le reclamate immunità personali o di ceto sono contrarie alla comunità. Altresì è tempo di smettere di concedere per favore ciò che va dato per giustizia.

C’è da porre attenzione, quindi, a tutte quelle forme subdole di interesse personale, privatistico e/o collettivo, incapaci di integrare e di accettare la diversità. Alla stessa stregua sono da classificare in negativo modelli di integralismo ideologico e relativismi senza alcun riferimento etico.

Abbiamo eliminato dalle scuole l’educazione civica, rinunciando spesso a qualsiasi forma di educazione sociale.

Sono convinto che le recenti manifestazioni di neofascismo non sorgano come proteste del disagio di fasce deboli della popolazione ma probabilmente sono architettate da cittadini benestanti che possono permettersi anche forme esteriori come segni distinguibili di appartenenza, e nasce il sospetto anche di contiguità con strutture di malavita organizzata, che sfruttano il disagio socio-economico per conquistare popolarità. Ma lo sfruttamento del disagio sociale può non essere solo a destra. Bisogna avere più rispetto dei poveri, dei disoccupati, dei disagiati. È un gioco da incoscienti (qui ci stava meglio un’altra parola che non uso per rispetto istituzionale) sfruttare le miserie.

Se non è possibile pensare di far giungere a più miti manifestazioni gli ultra convinti, è possibile sostenere quei cittadini che cadrebbero facili vittime di ideologie distruttive.

Credo che nessuno si debba sentire escluso dal porre più seriamente attenzione a non ridurre la convivenza democratica ad una sorta di farsa. Che non farebbe neppure ridere.

Gianni Cervellera

Costituzione, antifascismo e democrazia - di Giordano Marchetti

Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato la mozione sul rispetto dei valori della costituzione repubblicana antifascista. Ecco l'intervento del capogruppo di VIVERE Cernusco Giordano Marchetti.

Comincerei il mio intervento declinando e mettendo in risalto alcuni concetti insiti nella Costituzione per poi far discendere un ragionamento sulla democrazia e il ruolo che stanno ritagliandosi nella nostra società i gruppi neofascisti.
Chi si riconosce nei valori della libertà, dell'uguaglianza, della diversità e della giustizia sociale si riconosce nei valori propri della costituzione repubblicana nata dalla resistenza.
Organizzazioni neofasciste come CasaPound e Forza Nuova sono invece, per loro natura, la negazione, il disconoscimento e la confutazione di quei valori che sono alla base del sistema democratico.

Se partiamo dunque da questi assunti viene allora da chiedersi perchè a queste organizzazioni, le istituzioni democratiche nei loro diversi ruoli di potere, anzichè opporsi continuano, in nome di un astratto concetto di democrazia, a concedere piazze, spazi e agibilità rischiando così di innestare una pericolosa spirale di violenza politica all'interno della quale non viene più fatta distinzione alcuna e che ricorda purtroppo, per chi come me c'era, un film già visto: quello degli anni settanta.

E il clima politico teso di questo ultimo periodo ne è un campanello d'allarme.

Ecco che allora, in nome dell'antifascismo, le bravate di alcuni individui o gruppi, come quelle registrate per esempio qualche giorno fa a Torino nel corso di una manifestazione, piuttosto che salvaguardare, non fanno altro che tradire proprio i valori di democrazia, libertà e tolleranza che sono i pilastri della nostra Costituzione.
L'antifascismo, anche quello militante, non può e non si deve porre fuori dal perimetro costituzionale. E questo va detto con nettezza, decisione e fermezza.

Fuori da questo perimetro intendono invece collocarsi le forze neofasciste che perseguono, intenzionalmente, questo obiettivo attraverso azioni e gesta violente, eclatanti, squadriste perchè il loro fine è e resta l'abbattimento dei principi e delle regole di convivenza democratica.
Quando il leader di Casa pound, Simone Di Stefano, dichiara da Napoli, non più tardi di 15 giorni fa,“quando andremo in parlamento faremo volare le sedie” o rivolto ai candidati al parlamento delle diverse formazioni politiche lancia strali minacciosi del tipo“mentre mangerete il tramezzino alla buvette una dozzina dei nostri ragazzi, uomini e donne di Casapound, verranno a prendervi per il cravattino” o ancora “noi siamo gli eredi del fascismo italiano” beh credo sia un'altro dei tanti segnali di come la riorganizzazione del disciolto partito fascista è in essere!!
Di fronte a questi fatti quello che mi stupisce e mi lascia perplesso è, come già detto, la continua sottovalutazione del fenomeno da parte di chi invece ha compiti e doveri di vigilanza sul rispetto della Costituzione e mi riferisco in primis ai giudici della Corte Costituzionale, così attenti a cavillare su ogni questione che viene loro sottoposta e sentenziare prosaicamente se e dove il dettame costituzionale è stato o meno violato, e non trovano invece il coraggio, di fronte a una conclamata evidenza di atti e dichiarazioni pubbliche di soggetti legati a formazioni che si ispirano al ventennio riproponendone, ai giorni nostri, quei contenuti e quei simboli, di pronunciarsi esplicitamente sulla violazione del titolo XII delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, che recita “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
Mi stupisce anche che un Ministro della Repubblica come Marco Minniti, Ministro degli Interni, che avendo costruito la sua storia politica partendo dalle file del vecchio PCI e quindi avere nel proprio DNA una particolare sensibilità antifascista e un'attenzione ai pericolosi rigurgiti fascisti che derivano dall'operato di questi gruppi, dichiari in maniera quanto meno superficiale che “il fascismo in Italia è morto per sempre”.

I fatti e gli eventi, specie di questo ultimo periodo, ci dicono, purtroppo, che non è così!!
Ho l'impressione che nel ns. Paese, a qualsiasi livello, ci sia troppa indulgenza se non addirittura condiscendenza nei confronti dei fascisti del terzo millennio!!

Di più. Ho l'impressione che la nostra democrazia stia sottovalutando questi demagoghi e le radici delle loro posizioni.

In seguito non vorrei che diventasse troppo tardi per porvi rimedio e il successivo risveglio essere doloroso.
L'azione di queste forze organizzate con caratteri paramilitari che contestano radicalmente ed esplicitamente la democrazia, i suoi valori, le sue regole e su questa contestazione riescono a raccogliere consensi tra i cittadini fino a qualche tempo fa impensati, facendo leva proprio sul fatto che oggi il nostro sistema democratico, un po' più fragile rispetto al passato, fa più fatica a dare soluzioni ai molteplici problemi del vissuto quotidiano specie tra le classi meno abbienti, le quali covano quel senso di insofferenza e frustrazione che deriva dalla convinzione dell'essere messe ai margini della società, nelle scelte decisionali su questioni primarie come il lavoro, la casa, la sicurezza, la redistribuzione del reddito, il fenomeno migratorio tanto per citarne alcune, e quindi diventa più facile identificare nel sistema stesso il principale dei problemi.
La presenza di Casapound a questa tornata elettorale, a cui non è stato possibile porre impedimento perchè ahimè mai messa fuori legge, dicevo questa presenza alle elezioni non è affatto casuale ne contraddittoria: è fatta per farsi conoscere ancora di più, darsi una parvenza di forza democratica, veicolare il malcontento che c'è in alcuni strati della popolazione, raccogliere consensi e piazzare così un grimaldello per provare a insidiare proprio quelle regole portanti del sistema democratico che si intende abbattere.

Senza scandalizzarci, ma con razionalità, dobbiamo però anche dirci che, ahinoi, una fetta di cittadini, non so se consapevolmente o meno, non sempre sceglie per il meglio e anzi non considera i valori della democrazia come assolutamente necessari a una civile convivenza.
Del resto non scordiamoci che la salita al potere del partito fascista in Italia e di quello nazionalsocialista in Germania, pur in condizioni socio economiche sicuramente diverse da oggi, è avvenuta mettendo in discussione i sistemi vigenti attraverso un linguaggio aggressivo finalizzato alla costruzione del nemico interno e alla sua delegittimazione, attraverso le azioni violente di gruppi organizzati anche se minoritari nella società, per poi concludersi comunque attraverso il consenso elettorale.
Per tornare a noi, con onestà intellettuale, non possiamo però nasconderci che nella nostra società è in corso un processo di progressivo raffreddamento degli entusiasmi democratici, dove viene trascurata la necessità dei doveri che servono a dare prospettive di sviluppo alla propria vita e a quella della comunità nazionale.

Insomma sta venendo meno l'idea che i cittadini abbiano una propria specifica responsabilità nella costruzione e nel consolidamento della democrazia.

E su questo le forze democratiche e i partiti dovrebbero fare una profonda disamina sul ruolo che hanno avuto e sugli errori compiuti, condizione necessaria se si vuole invertire questa tendenza.

Insomma sta venendo meno l'idea che i cittadini abbiano una propria specifica responsabilità nella costruzione e nel consolidamento della democrazia.
E su questo le forze democratiche e i partiti dovrebbero fare una profonda disamina sul ruolo che hanno avuto e sugli errori compiuti, condizione necessaria se si vuole invertire questa tendenza.

La democrazia non può essere percepita come un'entità astratta. Essa è il prodotto di un insieme di abitudini, di forze, di relazioni, e nel momento in cui il contesto cambia la democrazia, in tutte le sue espressioni, ha l'obbligo e il dovere di reagire adattando le sue regole alla nuova realtà che si sta configurando.

In assenza di ciò la democrazia va verso un lento suicidio. Quando le idee di libertà e di giustizia attorno alle quali la democrazia si è costituita cominciano a diventare estranee lentamente viene persa la sua ragion d'essere.
Ecco perchè, pur nel nostro piccolo ruolo istituzionale, dobbiamo avere il coraggio di prendere una posizione chiara, contrastare con gli strumenti a nostra disposizione chi mette in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza, dire un secco No a chi vuole il ritorno ad un passato sconfitto dalla storia.
Bene ha fatto il Presidente del Consiglio a presentare stasera questo OdG.

Lo condivido appieno perchè va proprio nella direzione che dicevo poc'anzi.

Allo stesso tempo mi auguro che su questo testo via sia la più ampia convergenza delle forze politiche rappresentate in questo Consiglio Comunale.

Sarebbe un segnale forte non solo per la nostra comunità.

lunedì 27 novembre 2017

Piano Diritto allo Studio 2017-18: intervento di Giordano Marchetti


Durante l'ultimo Consiglio Comunale si è votato il Piano Diritto allo Studio per l'anno scolastico in corso. Ecco l'intervento del capogruppo di VIVERE Cernusco Giordano Marchetti:


Vivere Cernusco vuole esprimere il suo pieno apprezzamento per un Piano per il Diritto allo Studio che, ancora una volta, rappresenta uno degli aspetti più qualificanti dell’azione di governo di questa maggioranza. Innanzi tutto condividiamo la scelta che sta alla base della sua predisposizione: quella di mantenere il forte impegno finanziario dell’Amministrazione comunale a sostegno del settore educativo. Il nostro Comune, dunque, continua ad operare in controtendenza rispetto al panorama nazionale, investendo continuamente e cospicuamente sulla scuola perché crede al ruolo fondamentale che la stessa riveste nella formazione dei cittadini: ne sono la prova, oltre all’attuazione dell’avveniristico Polo Scolastico di via Goldoni, il completamento, sempre in quel Polo, di altre 3 sezioni, in aggiunta a quelle esistenti, di scuola dell’infanzia e un nuovo asilo nido comunale, i continui interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti (quest’anno è previsto un investimento di 1,4 milioni di € che significa +10% rispetto all’anno scorso per manutenzioni straordinarie, e non, in particolare nella scuola di via Manzoni e in quella di piazza unità d’Italia) così da garantire una sempre maggiore qualità e sicurezza delle strutture in cui i nostri ragazzi passano gran parte delle loro giornate.
Che dire poi dell’incremento delle spese correnti allocate nell’insieme del sistema scuola cernuschese: tanto per citarne alcune - riscaldamento, luce, telefono, acqua - (quasi un milione di € + 5.5% rispetto all’anno scorso e non perché si sperpera ma perchè bisogna fare i conti con la presenza di un plesso in più), trasporto (+20%), interventi per l’inclusione e il benessere scolastico (550.000 € +21%), mantenimento senza alterazione tariffaria di servizi quali il pre scuola e il post scuola, contributi per il funzionamento delle scuole e per l’ampliamento dell’offerta formativa.
A questo punto toccherei solo alcuni punti inseriti nel Piano per sottolinearne gli aspetti a mio parere più qualificanti .
Il dimensionamento della rete scolastica: l’avvio del nuovo polo scolastico di via Goldoni con l’apertura di 3 sezioni dell’infanzia e 15 classi della primaria ha consentito parallelamente la riduzione del numero di sezioni della scuola dell’infanzia di via Dante (da 10 a 8) e di via don Milani (da 10 a 9) e delle classi della scuola primaria di via Manzoni (da 31 a 18) riducendo la pressione della popolazione scolastica su questi edifici che operavano ormai da anni in deroga alle normative nazionali ( che prevedono 9 sezioni per le scuole d’infanzia e 25 per le primarie) e garantendo, contestualmente una più razionale distribuzione territoriale degli utenti scolastici su più edifici. Sulla base di questa rivoluzione, anziché aspettare gli eventi, mi piace la scelta operata dall’Assessore Acampora di avviare un percorso che, coinvolgendo le istituzioni scolastiche, abbia come obiettivo nel prossimo triennio la riorganizzazione della rete delle scuole statali attraverso l’istituzione di tre Istituti Comprensivi invece dei due attuali.
Piedibus Persiste la volontà dell’Assessorato di incentivare il servizio Piedibus organizzato dalle scuole. Il Piedibus rappresenta un primo passo nell’educare i nostri bambini a uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente in cui vivono. La nostra città possiede ormai una rete di percorsi ciclopedonali molto sviluppata, quindi ben venga un incentivo a questo bel modo di raggiungere la scuola, non catapultandosi giù da un’auto parcheggiata in fretta sul marciapiede, ma camminando, insieme ai propri amici, in sicurezza e vivendo ogni giorno la città. Qui però mi permetto di fare un’osservazione: il contributo di 600€ complessivi per tutte le scuole, in linea per la verità con il passato, mi sembra un po’ sottostimato. Se si crede in questo servizio si poteva mettere a disposizione qualche centinaio di euro in più. Più risorse a disposizione consentirebbero alle scuole di inventarsi qualcosa (gadget, pettorine, premi di fine anno) per incentivare il più possibile il coinvolgimento dei ragazzi in questo servizio.
Refezione scolastica Per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica apprezziamo ovviamente il mantenimento di cibi biologici, la filiera corta e le ricette della tradizione nonchè quello dei controlli sempre più mirati in modo da garantire sempre qualità e sicurezza. Bene anche il proseguimento della riscossione delle tariffe in capo al gestore della servizio così come il sistema di pagamento con addebito bancario, con sistema di prepagato a ricarica, web o sportello bancomat.
Contributi per ampliamento dell’offerta formativa Tra i progetti scelti in autonomia dagli istituti e quelli condivisi tra Istituti e Assessorato il Comune mette sul piatto ben 144.000€. Mi piace la scelta fatta dall’Assessore di operare in continuità per ciò che riguarda l’inclusione sociale attraverso al festa delle culture, l’educazione alla cittadinanza e legalità attraverso l’ormai consolidato consiglio comunale dei ragazzi, la prevenzione alla violenza. Ma non ci si limita solo a questo. Con questo Piano il Comune offre alle scuole una pluralità di azioni e attività. In primis la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyber bullismo. Su questo terreno mi piacciono le nuove idee di affrontare un tema così complesso coinvolgendo i ragazzi attraverso rappresentazioni teatrali e giochi di ruolo. Concordo anche con gli altri temi presenti nel Piano finalizzati all’educazione dei ragazzi alla cittadinanza attiva attraverso una serie progetti che vanno dall’educazione stradale alla sicurezza, dal gioco d’azzardo al “un giorno in Comune” iniziativa quest’ultima, già apprezzata in passato dai ragazzi perché consente loro di venire a conoscenza non solo degli ambienti e la storia della villa comunale ma, soprattutto, del funzionamento dell’istituzione Comune. Un altro ambito di iniziative che mi trova pienamente d’accordo riguarda una serie di proposte finalizzate a rinnovare la memoria storica nelle nuove generazioni.
Interventi per l’inclusione e il benessere scolastico Ancora una volta il nostro Comune si distingue per un impegno concreto e consistente per l’integrazione degli alunni disabili frequentanti le scuole di infanzia, primaria e medie del nostro territorio avendo attivato già dall’inizio dell’anno scolastico protocolli di intesa con le scuole disciplinando in tal modo le modalità di erogazione dei contributi e i reciproci obblighi. Al fine di accogliere tutte le richieste, vedo che siamo passati da 79 a 100 ragazzi, e garantire a tutti un servizio di assistenza educativa specialistica, l’Assessorato ha definito un forte impegno di spesa a carico del Comune stimato in 486.000€ e cioè ben 105.000€ in più rispetto all’anno scorso.
Per ora mi fermo qui. Le conclusioni le trarrò con l’intervento sulla dichiarazione di voto. 

Domanda d'attualità sui costi per la realizzazione di attività in Piazza Matteotti

Durante l'ultimo Consiglio Comunale il capogruppo di Vivere Cernusco, Giordano Marchetti, ha avanzato al sindaco una domanda d'attualità:

La lista civica VIVERE Cernusco sabato 11 novembre ha organizzato in piazza Matteotti l’ormai consolidata iniziativa che va sotto il nome “i sabati BIO” creando l’occasione per i produttori biologici, locali e non, di esporre i loro prodotti e incontrare i cittadini. È un'iniziativa che si presenta all’attenzione della città quattro volte all'anno. Si tratta complessivamente di 8-9 gazebo o bancarelle che vanno ad occupare lo spazio posto a sud della fontana di piazza Matteotti. Bene. Questa volta, prima dell'evento, la Polizia Locale ha contattato il presidente di VIVERE Cernusco comunicandogli che l’iniziativa, diversamente dal passato, poteva essere fatta ma a condizione che prima fossero posati, dietro il pagamento di 60€ e una cauzione di 200€, dei New Jersey a delimitazione dell'area espositiva. Il motivo di ciò sarebbe riconducibile ad una indicazione della Prefettura che, dopo i noti atti terroristici verificatisi in Europa, prevederebbe lo svolgimento di eventi pubblici di piazza solo in presenza di adeguate condizioni di sicurezza per i cittadini. Ora la domanda che pongo è: in futuro la prassi sarà sempre questa?
Se l'obiettivo è garantire la sicurezza contro ipotetici attentati, la scelta attuata e imposta sabato 11, appare a mio parere pilatesca per non dire, come dai commenti espressi da diversi cittadini incontrati nell’occasione, una scelta ridicola. Eventi contenuti per via della ridotta dimensione della piazza, dove due accessi su tre alla piazza impediscono già il passaggio di mezzi grazie alla presenza di “pilomat”, dove l’accesso libero è quello che attraversa mezza ZTL provenendo da nord e che consentirebbe, volendo, all’ipotetico terrorista a bordo di un mezzo di fare strage di pedoni (sullo stile Ramblas di Barcellona per intenderci) indipendentemente che in piazza Matteotti vi siano o meno iniziative, e che dire della presenza a partire dal venerdì pomeriggio e fino al lunedì mattina di blocchi di cemento armato che ostacolano il normale transito e danno una pessima immagine della piazza principale della città, per non parlare poi dell’aggravio dei costi sia di chi promuove le iniziative che degli operai del Comune impegnati nella posa e rimozione dei New Jersey. Vorrei sapere qual’è la ratio per cui si intendono prevenire atti terroristici solo in piazza Matteotti e non in ambiti con presenza più significativa di persone come i mercati settimanali, gli accessi alla scuole e alle chiese?
Per le ragioni che le ho esposto e per impedire che in futuro la piazza principale della città si svuoti di tutte quelle iniziative che contribuiscono a rendere vivace la nostra città, Le chiedo, signor Sindaco, di prendere provvedimenti finalizzati a rivedere tale decisione facendo prevalere nelle scelte future, pur nel rispetto delle norme, la ragione e il buon senso. In attesa di un suo riscontro Le porgo i miei migliori saluti.

Il Capo Gruppo di VIVERE Cernusco

MARCHETTI Giordano 

giovedì 15 giugno 2017

Grazie!


Un grazie di cuore a tutti gli elettori che ci hanno accordato la loro fiducia.
Un grandissimo grazie ai candidati e ai sostenitori che, in questa campagna elettorale, hanno messo non solo la faccia ma anche il cuore.
Vorremmo ringraziarli uno ad uno perché il loro impegno e la loro credibilità ci hanno permesso di essere la terza forza politica a Cernusco, la prima in termini percentuali di preferenze espresse.

Ora abbiamo di fronte giorni decisivi: importantissimo è l'impegno in vista del ballottaggio del 25 giugno; non possiamo correre il rischio di consegnare la città alla destra.

Dobbiamo, insieme a tutti gli amici che ci hanno sostenuto, lavorare con forza per la vittoria di Ermanno Zacchetti. Cernusco ha bisogno di un sindaco come lui, onesto e generoso, per continuare ad essere una comunità orgogliosa delle sue tradizioni ma anche aperta al mondo, una città che guarda al futuro con occhi sgombri da pregiudizi, una città sempre più bella perché, oltre alle sue bellezze storiche e naturali, avrà cura di salvaguardare e valorizzare il ricco patrimonio di persone che, con spirito di servizio, si impegnano per il bene di Cernusco.

Questo, per noi, è il futuro in cui credere, un futuro che, con Ermanno Zacchetti, ci impegniamo a realizzare.

VIVERE Cernusco

domenica 11 giugno 2017

Risultati ufficiosi delle Amministrative a Cernusco 2017

Qui sotto pubblicheremo in tempo reale i risultati che i nostri rappresentanti di lista raccoglieranno nei vari seggi a partire dalle 23 di oggi.
I risultati sono ufficiosi e possono contenere imprecisioni e/o errori

Potete accedere al file direttamente tramite questo link: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1fhqZqJ4F2hU34nJ7drEbnbJU6noNpraBHBZPrn1OYec/pubhtml

giovedì 8 giugno 2017

Appello al voto per VIVERE Cernusco ed Ermanno Zacchetti

Cercavamo le parole giuste per un ultimo appello al voto.
Le abbiamo trovate in questa lettera che, domenica scorsa, una nostra concittadina ha postato sulla sua pagina facebook. Parole semplici e chiare di una persona che non è candidata, che non vuole quindi raccogliere voti, ma che ha a cuore il futuro della sua città. Non aggiungiamo altro.
Leggetela e capirete perchè questa lettera è per noi il più bel riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni e uno stimolo a proseguire su questa strada, con il sostegno di tutti voi.

Buongiorno!
A una settimana dalle elezioni comunali mi sento di sostenere la candidatura a sindaco di Ermanno Zacchetti. E adesso vi dico il perchè.
Conosco Ermanno fin da quando era bambino - lui, magari, non si ricorda - e frequentava l'oratorio feriale. Per come lo vedo muoversi adesso, secondo me, è rimasto fedele a quell'immagine che io conservo di lui: quella di una persona buona, corretta, leale e onesta. In più, umile, che sembra una parola fuori moda, ma come andrebbe rivalutata in questo contesto di gente che ama "risplendere"!
Non solo: è supportato da una lista civica come VIVERE Cernusco che è stata il motore dell'unificazione di tutte le forze di sinistra che poi hanno governato le ultime due amministrazioni locali ridando un volto nuovo alla nostra città, quello di una città bella, vivibile e vissuta (che non vuol dire ridondante di monumenti e esteriorità). Una città che io sento giovane, ma non disdegnosa del suo passato, dove le persone sono stimolate a fare e partecipare, perchè trovano un humus favorevole, perchè il vento che si respira risveglia i talenti.
E poi che bello ritrovare o scoprire tante così valide persone far parte di questa lista. Certo, ce ne sono anche nelle altre, però mi emoziona veramente vedere come un programma di lavoro con degli obiettivi chiari, concreti e rispettosi dei principi in cui credo di più, abbia saputo convogliare intorno a sè persone provenienti anche da aree e ambiti diversi: perchè, probabilmente, ciò che hanno più a cuore è il bene comune, non le divergenze ideologiche che purtroppo fanno molti danni se non considerate materia di confronto, ma solo di scontro.
Bene, questo è il mio personale parere, quello di una persona qualunque, senza particolare conoscenza del mondo politico, ma sicuramente attenta e interessata a quello che si muove intorno a lei.Buona domenica, in quel di Cernusco, a tutti!
Morena Galbiati

venerdì 12 maggio 2017

Elezioni 2017: i Candidati di Vivere Cernusco



Presentiamo di seguito la lista dei candidati al
Consiglio Comunale di Cernusco sul Naviglio per Vivere Cernusco:
la nostra lista sostiene
la candidatura alla carica a sindaco di Ermanno Zacchetti.



DANIELE RESTELLI 
(capolista)

36 anni, sposato con Elisa e papà di Irene, Emanuele e Matilde, laureato in Economia.
Lavoro in un consorzio di cooperative sociali come amministrativo e coordino le attività della Filanda. Da sempre impegnato nel sociale, sono parte di Vivere Cernusco da 18 anni.
Dopo l'esperienza di tre anni di missione in Bolivia con la famiglia, ho deciso di impegnarmi perché
la nostra città continui ad essere attenta alle esigenze di tutti, verde, culturalmente attiva.
Sono convinto che abbiamo un futuro in cui credere.





FABIO COLOMBO

49 anni, sposato con Carla e padre di Alessandro, Elisa e Lidia, sono il Presidente del Consiglio Comunale uscente.
Consigliere Comunale dal 2000 dopo anni di impegno in oratorio e in parrocchia, attualmente sono anche dirigente accompagnatore della locale squadra di basket.
Sono convinto che l’impegno politico sia un servizio alla città, con al centro le persone, da vivere con legalità e trasparenza.
Appassionato di sport, musica e natura mi ricandido con l’obiettivo di mantenere alta la qualità della vita e dell’ambiente della
nostra bella città.


GIORDANO MARCHETTI

Tra i fondatori, oltre 30 anni fa, di Vivere Cernusco, ho ricoperto negli ultimi 10 anni il ruolo di Vicesindaco e assessore al Territorio nella Giunta Comincini.
Questa esperienza mi ha permesso di avere non solo uno sguardo rivolto ai bisogni delle persone ma anche una visione più ampia delle esigenze del territorio nel suo complesso: abitative, di servizi, di verde agricolo, di parchi, di sviluppo lavorativo. Credo che la politica debba avere una visione a 360° per poter assolvere al suo compito nel migliore dei modi, deve saper gestire la complessità senza banalizzarla.
Questa è l'esperienza che porto, questo è l'impegno che prendo
ancora per la mia città.



MARIANGELA MARIANI

Cernuschese, laureata in fisica, sono docente di liceo.
Dopo esperienze di associazionismo e volontariato, mi sono avvicinata alla politica attiva alla metà degli anni novanta. Candidata con Vivere Cernusco per la prima volta nel 1998, dal 2012 sono capogruppo in consiglio comunale.
Sono stata, dal 2007 al 2012, assessore alla Cultura durante il primo mandato del sindaco Comincini.
Con la stessa passione e impegno profusi in questi anni mi candido per proseguire il buon lavoro avviato dalla nostra amministrazione, convinta che il contributo di competenze, idealità, esperienze di una forza civica come la nostra siano fondamentali per il futuro di Cernusco.


DONATO SCOTTI

Cernuschese, sono stato tra i fondatori di questa Lista Civica e dell’Associazione Culturale FUTURA.
Sono impegnato da sempre in progetti di solidarietà Internazionale e di volontariato in Legambiente.
Ritengo il ruolo di Vivere Cernusco importante e necessario per continuare a fare politica e amministrare la città con la testa e col cuore, con la ragione e il sentimento.
Questo grazie alla coerenza, l'impegno e la fatica di tante persone che in questi anni hanno lavorato tenacemente per una politica nuova.





ROBERTO AMBROSONI

Pensionato,  ho lavorato per 40 anni nel settore di amministrazione del personale; sono ora un nonno e mi dedico al volontariato, in particolare quello sportivo, avendo trascorso una vita nel mondo dello sport, specialmente l’atletica leggera, prima come atleta, poi come allenatore e dirigente.



STEFANO BARONI

48 anni, sposato con due figli, manager in una azienda farmaceutica nel settore diagnostico; sono impegnato da anni nei consigli di istituto scolastici e nel volontariato sociale cernuschese.
Credo che impegno e determinazione portino sempre risultati importanti e per questo ho deciso di candidarmi con Vivere Cernusco, lista civica che ben rappresenta i miei ideali.
Voglio impegnarmi perché Cernusco possa essere sempre la città ideale in cui vivere



MARIO BASSI

Bolognese di nascita ma cernuschese da più di 45 anni,
sono stato tra i fondatori di VIVERE CERNUSCO e in questa lista ho sempre operato attivamente nell'interesse della nostra Città.
Ho 68 anni e sono in pensione e  da buon pensionato dedico molto del mio tempo libero alla politica, alla vita sociale di Cernusco con impegni di  volontariato in una cooperativa del Commercio Equo e Solidale.
In VIVERE CERNUSCO ho trovato amici leali, responsabili e rispettosi degli impegni che la nostra lista civica si è assunta in più di 30 anni di attività con attenzione particolare alla salvaguardia  del territorio e ai servizi alle persone.



CHIARA BENIAMINO

34 anni, educatrice di professione, antropologa di formazione.
Lavoro da più di 10 anni sul territorio nel campo sociale in progetti dedicati ai minori e agli adulti.
Credo nell'impegno politico inteso come "il mettersi al servizio della comunità", credo nel dialogo, nel confronto e nell'incontro con l'Altro.
Vorrei portare un contributo attivo alla nostra città per costruire il nuovo prossimo futuro.
Mi interessa molto studiare e viaggiare per conoscere luoghi, persone e cose nuove.



ARNALDO BRUSETTI

Sono nato a Cernusco nel 1961 ma i miei genitori, di origine contadina, provengono da un paese della bassa bergamasca. Ho ereditato da mia mamma un amore profondo per la natura e gli animali; fin da ragazzo pratico con passione l’apicultura.
Amo muovermi all’aria aperta, ho corso per tanti anni in bicicletta ed ora alleno piccoli corridori di una società sportiva. Vorrei impegnarmi perché nella mia città le persone siano consapevoli e responsabili dell’ambiente in cui vivono.



ROBERTA CAMPANELLA

Sposata, con due figlie, appassionata di danze popolari, molto legata al mondo della scuola, che ha visto la mia partecipazione attiva a tutti i livelli di rappresentanza, come presidente di Consiglio di Circolo e di Istituto nelle scuole frequentate dalle mie figlie.
Sostengo la lista civica Vivere Cernusco da anni in ogni sua attività, perché c’è “un futuro in cui credere”!



ROBERTO CASERINI

33 anni, cernuschese, sono laureato in Tecniche di Laboratorio Biomedico.
Ho lavorato come ricercatore presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ora mi occupo di strumenti diagnostici biomedicali.
Appassionato di sport, sono consigliere dell’ASD Rugby Cernusco,  fondatore e organizzatore del Milano Rugby Festival.
Da anni seguo Vivere Cernusco perché credo che la sua buona politica e trasparenza possa rendere la nostra città sempre più bella.




GIACOMO CAVALLETTI

Sono Giacomo, ho 20 anni, studio filosofia a Milano; sono impegnato nel servizio in oratorio.
Ho scelto di impegnarmi con Vivere Cernusco per proseguire nell’ottimo lavoro degli ultimi dieci anni, portando freschezza ed entusiasmo, per guardare con occhi nuovi la nostra Bella Cernusco.
Credo in una politica locale fatta di scelte che permetta ai cittadini di vivere bene in una città a loro misura: per questo desidero una Cernusco viva, giovane, sostenibile, vicina alle persone, Bella.




MARCO CAVENAGO

Se dopo tanti anni dovessi ritornare in Consiglio Comunale , sarà per far si che alle parole scritte sul programma seguano i fatti!



GIANNI CERVELLERA

56 anni sposato con Anna Mondonico e padre di due figli. Negli ultimi vent'anni ho organizzato e animato diversi eventi culturali a Cernusco e dintorni: Laboratorio Novecento; Meeting della cultura; serate culturali su lavoro, letteratura, società; presentazione di libri e serate musicali.
Vorrei continuare a dedicare tempo e risorse nell'ambito della cultura e della formazione per costruire un futuro migliore per i nostri figli.


DEBORA COMITO

Ho 39 anni sono sposata e sono mamma di 2 bambini. Lavoro nei servizi educativi per adulti e bambini come operatore sociale. Amo il mio lavoro perché mi piace costruire una rete sociale utile e condivisa. Ho scelto di affrontare questo cammino perché se i miei passi sono accompagnati dal lavoro sul territorio, dalla passione, i valori e i bisogni della quotidianità, allora è possibile  costruire una città pronta e capace ad accogliere, sostenere e valorizzare la voce dei suoi cittadini.




CARLA DATURI

Biologa, insegnante in pensione. Sostengo Vivere Cernusco per il suo costante sforzo per la salvaguardia e la tutela del territorio, per il suo impegno puntuale rivolto al sociale ed alla solidarietà, perché confido nella sua sensibilità nella valorizzazione e nell'incremento del patrimonio culturale della città.



PRIMIANO DI PAOLO

50 anni. Laureato in Ingegneria Informatica. Ho lavorato in grande gruppo bancario. Attualmente lavoro in un primario gruppo assicurativo finanziario come quadro direttivo. Per il comune di Cernusco sul Naviglio ho ricoperto la carica di consigliere di amministrazione e in seguito di Presidente della società che gestiva le farmacie comunali. Da oltre 15 anni con vivere Cernusco.




FRANCESCO FRIGERIO

Anni 37, nato e cresciuto a Cernusco, sposato con Michela e papà di Marta. Appassionato di sport e cucina, lavoro come dipendente in un supermercato di Cernusco.
Ho fatto l 'educatore in oratorio S.A.C.E.R. e collaboro tutt'ora come volontario.
Ho scelto Vivere perché dopo dieci anni di amministrazione della città può migliorare ancora di più Cernusco, concentrandosi sulla sistemazione delle scuole, la viabilità e gli impianti sportivi, per rendere ancora più Bella Cernusco.




ANTONELLA MANSI

Ho lavorato per quasi trent'anni come educatrice
presso il comune di Milano prima di andare in pensione a causa della mia malattia.
Ora, partendo dalla mia passione per la lettura e unendola al desiderio di condivisione, ho fondato un gruppo Facebook dedicato a tutto ciò che ruota intorno al mondo dei libri, promuovendo occasioni di incontro e di scambio di esperienze. Vorrei trasformare l'esperienza della condivisione in una città che si incontra e si aiuta con esperienze simili a quelle del social street.



LORENZO MERLINI

Sono un maestro elementare in pensione, ho sempre insegnato a Cernusco in don Milani e, attualmente, partecipo alla Banca del tempo. Tra le materie più importanti ho messo il rispetto degli altri e dell’ambiente. Da molti anni sto con Vivere perché mi permette di Vivere Cernusco al meglio.




NADIA PEZZONI

40 anni, mamma, psicologa, impiegata in un'azienda del territorio.
Sono rappresentante di classe alle elementari e alle medie, e volontaria in Oratorio.
Cernusco si distingue nell'hinterland perché è una città bella, offre opportunità sportive e culturali, garantisce una buona mobilità "dolce". Mi impegno affinché continui su questa strada e si arricchisca ulteriormente… per continuare ad essere una città da VIVERE!





SIMONE ROMAGNOLI

Ho vent'anni, studio giurisprudenza all'università cattolica di Milano e sono impegnato nel sociale (Educatore in oratorio e allenatore mini-rugby). Ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza affinché, anche grazie al mio aiuto, Cernusco resti la città dove ognuno possa davvero VIVERE bene, all'interno di una comunità aperta capace di includere allo stesso modo tutti i suoi membri!




ILARIA ZANINI

Ho 21 anni e vivo a Cernusco da quando sono nata.
Mi sono diplomata presso il Liceo Classico Carducci di Milano, mentre al momento frequento il terzo anno di studi per diventare Osteopata.
Ho conosciuto Vivere Cernusco in questi anni grazie al suo grande impegno nella vita cittadina, evidenziando la fondamentale importanza della solidarietà, dell'inclusione sociale e della cura del territorio. Valori in cui io per prima mi riconosco pienamente.
Essendo giovane, il mio desiderio è quello di dare gran voce ai ragazzi di questa città e
di renderli il più partecipi  possibile nella realtà comunale,
per credere, insieme, in un futuro migliore.