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venerdì 31 luglio 2020

2° VARIAZIONI BILANCIO PREVISIONALE 2020-2022 - Intervento di Giordano Marchetti

Nel Consiglio Comunale del 29 luglio si è votata una variazione di bilancio. Ecco l'intervento di Giordano Marchetti, capogruppo di Vivere Cernusco:

Diversamente che in altre occasioni riguardanti la classica discussione sulle variazioni di bilancio stavolta la variazione appare molto diversa da quelle del passato, condizionata nei suoi valori e nelle sue scelte da quell’evento imprevedibile e drammatico quale è stato lo tsunami COVID che dopo averci travolto nei mesi scorsi dal punto di vista sanitario adesso ci obbliga a dover toccare con mano anche le ricadute economiche delle scelte emergenziali che abbiamo dovuto affrontare.

Anche nella ns. ricca Cernusco la pandemia, per ora, tra necessità di dover affrontare maggiori spese e prendere atto della caduta delle entrate, presenta un conto economico decisamente salato: quasi 3.000.000 €! Senza attingere al solito polmone di riserva costituito dall'avanzo di bilancio dell’anno precedente, senza quel mezzo milione di euro del contributo straordinario dello Stato ma soprattutto senza le risorse recuperate con la rinegoziazione del debito con Cassa Depositi e Prestiti stavolta credo sarebbe stato difficile far quadrare i conti di casa.

E lo dico con convinzione dopo aver letto i puntuali dati presentati, come sempre, in maniera impeccabile dalla dott.ssa Negroni.

Ho focalizzato la mia attenzione su quattro macrodati aggregando all'interno degli stessi le voci più rilevanti:

  • il primo macrodato da 1.500.000 € è riferito alle minori entrate nella parte corrente; qui la fanno da padrone i minori introiti per contravvenzione del codice della strada per 840.000 €, i minori introiti delle imposte pubblicitarie per 100.000 €, della neo nata imposta di soggiorno per 90.000 €, delle utenze degli impianti sportivi per altri 100.000 €. Di queste minori entrate solo un terzo circa, cioè 516.000 €, sono state coperte da quei maggiori trasferimenti di risorse erogati dallo Stato che citavo poc'anzi.

  • il secondo macrodato da 995.000 € si riferisce alle economie derivate dalla rinegoziazione del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti; rinegoziazione che, meno male, abbiamo deciso di fare, anche se non all’unanimità, attraverso la delibera approvata nell'ultimo consiglio comunale. Senza il fardello di questa spesa è stato possibile coprire 601.000 € di minori entrate correnti e 394.000 € di maggiori spese correnti.

  • il terzo macrodato da 691.000 € riguarda risorse derivanti da una quota dell’avanzo del bilancio 2019 e utilizzate per  

  • il quarto macrodato da 350.000 € interessa invece maggiori spese di investimento: per 195.000 € necessari ad eseguire interventi di manutenzione straordinaria nelle strutture scolastiche e nell'asilo nido per garantire il loro utilizzo in sicurezza post COVID e poi 150.000 € da destinare all'incremento della spesa per il riassetto funzionale del Centro Sportivo di via Buonarroti che va così ad attestarsi a 1.050.000 €. Non essendoci sufficienti disponibilità economiche derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione la scelta attuata dall’Amministrazione per reperire queste risorse è stata quella di eliminare dal bilancio la prevista spesa di 350.000 € destinata alla riqualificazione di via don Sturzo.

Ora partendo da questi macrodati che in qualche modo fotografano, post COVID, la situazione economica del ns. bilancio e considerato che i mancati introiti non dipendono in buona sostanza da ns. decisioni, la mia curiosità è stata ovviamente attirata dalle voci di spesa per vedere dove si è intervenuti e con quale entità, se in tutti settori di competenza comunale o solo alcuni di essi. Tra l’altro, se non vado errando, vedo che questo assestamento di bilancio non è passato prima dalla Giunta e dunque le decisioni verranno assunte direttamente dai Consiglieri in questa seduta.

Comunque guardo le voci di spesa e cosa vedo?

  • che il settore scuola, a cui accomuno anche il nido visto che entrambi sono in capo al medesimo assessorato, la fanno da padrone assorbendo, da qui a fine anno, l’80% di tutto l’avanzo libero applicabile alle spese correnti non ripetitive (524.000) oltre a 195.000€ di spese di investimenti. Insomma più di 700.000 €. A questa cifra vanno aggiunti altri 586.000 € per l’anno 2021 andando già ad ipotecare per la copertura di questa spesa quasi il 60% della quota disponibile per l’anno 2021 dalla rinegoziazione del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Insomma un contributo straordinario di 1.300.000 per il prossimo anno scolastico da parte dell’ente locale. Le risorse messe a disposizione sono notevoli e per questo vorrei capire meglio la ratio di questa scelta; in primis mi piacerebbe avere una risposta chiara ( magari in questo mi aiuta la Segretaria comunale) sul fatto se spetta o no al Comune finanziare, in aggiunta agli interventi di sua competenza quali sono quelli sulle strutture scolastiche, anche quelli finalizzati in qualche modo a interagire con la gestione didattica con ovviamente l’eccezione del nido. In caso affermativo vorrei allora fosse definito che l’entità delle risorse appostate in questa variante siano, come dire, spendibili per quantità solamente con la definizione di progetti chiari, quantificabili economicamente, concordati con l’Amministrazione e da quest’ultima illustrati ai Consiglieri in apposita Commissione. Vorrei evitare che passasse il concetto che il Comune, sostituendosi alle prerogative statali, diventi l’Ente erogatore a 360° delle necessità scolastiche. Il COVID ha colpito pesantemente tutti i comparti della società, compreso i comuni, e tutti siamo chiamati a fare sacrifici ma soprattutto scelte oculate. Di tutto ciò ne devono essere consci anche gli organi scolastici in tutte le sue articolazioni e poi direttamente i genitori attraverso unefficiente comunicazione da parte del Comune.

  • al settore servizi sociali vengono invece messi a disposizione il 12% di tutto l’avanzo libero applicabile alle spese correnti non ripetitive (80.000) per l’assistenza minori. A questa cifra vanno aggiunti, attraverso le risorse derivanti da economie di Cassa depositi e prestiti e contributi CAP, 200.000 € per il sostegno alle famiglie bisognose più, complessivamente, altri 75.000€ ripartiti a copertura di maggiori necessità per l’assistenza domiciliare agli anziani, gli inserimenti lavorativi, l’housing sociale. Nell'insieme parliamo di circa 350.000 €. Considerato i numeri in crescendo delle nuove povertà anche nella ns. ricca città mi auguro che queste risorse, in aggiunta a quelle spettanti dal Piano di zona, siano sufficienti a dare risposte adeguate. Ma se così non fosse, e qualche dubbio ce l’ho se penso che solo per i buoni pasto in lockdown se ne sono andati circa 180.000 €, non posso che prendere atto positivamente del preciso impegno a coprire economicamente eventuali future necessità in questo settore da parte del Sindaco nel suo intervento iniziale.

  • il settore cultura ho visto che è stato invece completamente dimenticato nelle voci di spesa siano esse di carattere straordinarie o meno. La nostra città non ha bisogni solamente di tipo materiale; la cultura è un bene che ogni buona amministrazione ritengo abbia il dovere di promuovere e far crescere. Tra l’altro in periodo post COVID ci sarebbe bisogno di consolidare iniziative culturali che sappiano stimolare finalmente quel minimo di ripresa di convivenza sociale. Quest’anno molti non andranno in vacanza e chi andrà lo farà per periodi più contenuti rispetto al passato. Saper offrire ai ns. cittadini momenti di svago e di ritrovo credo sia anche questo un compito importante dell’Amministrazione Comunale. Nè si può pensare che professionisti e lavoratori dello spettacolo possano offrire le loro prestazioni gratuitamente. Può farcelo qualche volta il consigliere Cassamagnaghi o qualche orchestrale della Banda de Cernusco perché legati sentimentalmente alla città ma questo non può essere la prassi. Non è etico per un Comune comportarsi in questo modo. Il mondo della cultura ha pagato un prezzo altissimo in questo periodo. Con il lockdown hanno chiuso teatri, mostre, biblioteche e in seguito si è limitato fortemente il loro accesso; si sono interrotti tour di spettacoli già programmati; non solo attori e musicisti, ma anche tutti coloro che lavorano a diverso titolo nel mondo della cultura e dello spettacolo si sono trovati per lunghi mesi senza lavoro. Oggi anche questo mondo deve essere aiutato a ripartire. Anche noi abbiamo il dovere di dare il giusto riconoscimento economico a chi mette la propria professionalità e il proprio talento al servizio della cultura. Chiedo pertanto al Sindaco un segnale in questa direzione appostando a bilancio almeno una cifra di 15.000 € attingendola dall'avanzo di bilancio ovvero riducendo le previste spese di qualche migliaio di euro su alcuni capitoli di spesa tipo utenze energia elettrica o scuola attraverso un emendamento da sottoporre in questa seduta al Consiglio Comunale.

  • l’annullamento della prevista spesa di 350.000 € destinata alla riqualificazione di via don Sturzo ha liberato quelle risorse per fare investimenti. Come già detto ok a quelli destinati agli edifici scolastici visto le necessità post COVID. Ho invece una fortissima perplessità sull'uso degli avanzati 150.000 € da destinare al riassetto del centro sportivo. Per questa opera, di cui tra l’altro non conosciamo il disegno complessivo e che per tale ragione invito pubblicamente il Sindaco a Settembre a illustrarlo in una apposita Commissione territorio così da evitare, senza polemica, quello che è avvenuto per il rifacimento dello stadio Scirea, dicevo per questa opera ho visto che sono già stati impegnati 900.000€ che serviranno, mi pare di aver colto nell'ultima commissione bilancio, al rifacimento della recinzione a nord dell'attuale campo da baseball in futuro destinato al rugby, al corpo spogliatoio, all'impianto di illuminazione e al rifacimento del campo in erba. Nell'ipotesi del Sindaco la nuova risorsa da 150.000 € dovrebbe essere impiegata per realizzare gli allacciamenti tecnologici propedeutici al nuovo campo da rugby. La riflessione che mi sono fatto è che questo ipotizzato intervento non dovrebbe avere un carattere di urgenza perché se non avessimo avuto nell'immediatezza questo avanzo di disponibilità economica ne avremmo fatto, per ora, a meno. Per contro mi permetto invece di evidenziare come da anni viene messo a bilancio una cifra di circa 70.000€ finalizzata a completare il palco della Casa delle Arti e immancabilmente tutti gli anni, per necessità diverse, questo impegno di spesa viene annullato dirottando tali risorse su altri capitoli di spesa. Ora credo sia giunto il momento di chiudere una volta per tutte questa partita così da dare un altro segnale di attenzione alle attività culturali di qualità. Una scelta, questa, che risolverebbe finalmente quella carenza impiantistica di cui siamo un po’ tutti consapevoli e al contempo lascia comunque ancora un po di soldi da investire sul capitolo del centro sportivo. Anche su questo aspetto, signor Sindaco mi aspetto stasera una sua condivisione.

venerdì 24 luglio 2020

VARIANTE AL PGT: LE OSSERVAZIONI DI VIVERE CERNUSCO

VIVERE Cernusco ha dato il suo fattivo contributo di proposte alla Variante al PGT, presentando ben 12 osservazioni puntuali e articolate, riguardanti diversi aspetti, sia di carattere ambientale che urbanistico.

VIVERE Cernusco è una lista civica che, nella sua storia politica più che trentennale, ha sempre considerato tra gli obiettivi prioritari una pianificazione del territorio rispettosa dell'ambiente e attenta ai servizi per la cittadinanza.

Anche in questa occasione ci siamo quindi confrontati non solo con le forze politiche, ma anche con cittadini e associazioni. Con Legambiente, in particolare, abbiamo condiviso una serie di osservazioni e proposte sulle quali ora ci auguriamo si apra un confronto senza pregiudizi.

Il territorio è infatti un bene comune, come tale dobbiamo continuare a considerarlo, elaborando un nuovo Piano di Governo del Territorio che, in continuità col precedente, limiti fortemente l'incremento della popolazione e impedisca nuovo consumo di aree verdi.

Al seguente link potete trovare il testo delle 12 osservazioni presentate


sabato 27 giugno 2020

Diario da Ustica

STRAGE DI USTICA: la notte del 27 giugno 1980, il Dc9 Itavia Bologna – Palermo si inabissò nel Mediterraneo. Morirono 81 persone. Dopo quarant’anni, la strage più grave della storia della democrazia è ancora senza responsabili.

Caro diario sono felice, oggi è il 26 giugno 1980 e sono stata promossa. EVVIVA!!!!! (ho tredici anni) Mamma e Papà sono molto orgogliosi di me, mi hanno promesso da mesi che il loro regalo per la promozione sarà portarmi con loro in Sicilia. EVVIVA!! Ce l'ho fatta e non vedo l'ora di fare il mio primo viaggio in aereo, anche per i miei genitori è la prima volta. Oggi ho telefonato a mia cugina a Palermo, le ho detto che fra qualche giorno ci vedremo, anche la nonna è contentissima e non vede l'ora, ed anch'io sono impaziente di fare questo viaggio. 
Caro diario oggi 26 giugno 1980 c'è stato un cambiamento nel programma. La mamma ha detto che siccome non ha trovato posto in aereo, partono solo loro due con la speranza di poter trovare due biglietti, promettendomi un nuovo regalo al ritorno. UFFA!!! Non è giusto! Sono arrabbiatissima! Non voglio un altro regalo. Ho pianto tutto il pomeriggio, ma le mie lacrime sono servite solo a far partire la mamma molto triste. Le sue parole per consolarmi sono state: "tu devi badare alla famiglia perché sei la più giudiziosa". UFFA! Mamma mi ha tradita, non è stata di parola. Non si fanno promesse se poi non si mantengono. Io voglio il regalo promesso. Voglio volare con Mamma e Papà. 
Oggi 27 sono partiti, nel pomeriggio hanno telefonato per dire che l'aereo partiva in ritardo, volevano parlare con me, ero così arrabbiata che non sono andata al telefono. 
Caro diario oggi 28 giugno 1980 non crederai a quello che ti dirò ora: la Mamma e il Papà non hanno ancora telefonato per dire che sono arrivati. Qui sono tutti agitati. Non credo a quello che sento, dicono che l'aereo è scomparso!! NO! Non è possibile, non può succedere niente di brutto ai miei genitori. Io sono la piccola di casa. Ma perché a casa nostra c'è sempre il dottore e mi mandano sempre a comprare la camomilla? Perché i miei fratelli e mia sorella piangono sempre? Perché la TV fa vedere sempre quelle immagini nel mare? Sono tutte finte, come dice sempre la Mamma! Se potessi sentirla al telefono la Mamma mi tranquillizzerebbe. Mi sento morire. I miei fratelli sono partiti a cercare Mamma e Papà. Sono due giorni che tengo le dita incrociate, qui sono tutti disperati, ma io no, perché so che Mamma e Papà torneranno molto presto. C'è un via vai di parenti, amici che ci opprimono, piangono. Non sanno che lo fanno inutilmente, perché non è vero niente, Mamma e Papà torneranno da me, perché non lascerebbero mai la propria piccola qui sola. I miei genitori mi vogliono troppo bene per abbandonarmi. Tornate presto vi prego. 
Caro diario mi stanno facendo credere a questa realtà, ma io tengo forte le mie dita incrociate, quello che sto passando non te lo so descrivere. Mi riempio di pizzicotti per svegliarmi da questo incubo che non finisce mai. Papà, Mamma dove siete andati a finire? Perché mi lasciate così sola... In famiglia c'è tensione, non so più se chiamarla famiglia, ora non è rimasto niente della mia meravigliosa famiglia. Solo il dolore regna fra noi e fa continuare i nostri giorni. Oh Dio, che sta succedendo a noi tutti? Perché hai voluto questo? Chi ha voluto e permesso tutto questo? Perché delle persone fanno queste cattiverie? Perché devono esistere questi sbagli e far soffrire così la gente? 
Caro diario oggi sono andata nella casa dove ero così felice con i miei genitori. E' così vuota, spoglia, lugubre ed ho cominciato a sognare ad occhi aperti. Vedo Mamma e Papà scendere dall'autobus con delle grandi valige, entrare in casa, salire le scale ed io precipitarmi ad abbracciarli! Oh Signore ti ringrazio!! Non mi stacco più da loro, non mi voglio più svegliare, portatemi via con voi vi prego. Ho pianto tanto, tanto, urlato più forte che potevo, avrei voluto farli scendere da quel maledetto aereo che me li aveva portati via. Sono stanca, nauseata, ho paura che impazzirò o forse pazza lo sono già. Vorrei farla finita. Mamma, Papà perché non mi avete portato via con voi? Io non riesco più a vivere! 
Caro diario sono stra stufa, non ce la faccio più, ora ti saluto, vado a dormire, spero che i miei sogni mi portino via con loro. 
Anno 1990. Da quel triste momento di dieci anni fa tutti mi hanno sempre detto che ero fortunata ad essere così piccola e che quindi non soffrivo più di tanto, ma non sanno che quando la speranza muore la vita non ha più senso. Quella bambina è cresciuta, ora ha ventitré anni, ed ancora non sa che senso dare a questa sua sofferenza. 

Linda Lachina (Giulia Reina e Giuseppe Lachina, 50 e 57 anni, avevano quattro figli. Elisabetta il 27 giugno del 1980 aveva 18 anni, insieme a sua sorella Rosalinda che aveva appena fatto l’esame di terza media e avrebbe compiuto 14 anni pochi giorni dopo. Ivano, il fratello più grande, era in vacanza sul Gargano, mentre Riccardo, il secondogenito, era fuori con gli amici).

domenica 24 maggio 2020

23 maggio: giornata della legalità

“E’ importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti.” 
(don Pino Puglisi)

Il patrimonio dei beni confiscati alla mafia 

Ogni anno in Europa il patrimonio confiscato in termini di beni immobili ammonta a circa 4 miliardi di euro. Nel solo 2014 il valore delle confische di patrimoni nelle sole Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito è stimabile in 2 miliardi di euro, con l’Italia primo Paese europeo con il 50% dell’intero patrimonio confiscato.
In Lombardia risultano 1.779 beni in gestione, dei quali 1.203 adibiti a unità abitativa e 219 con destinazione commerciale o industriale; per quanto riguarda le aziende confiscate, in Lombardia risultano 263 aziende in gestione delle quali 132 confiscate in via definitiva. La maggior parte dei beni si trova nella provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati, seguita dalle province di Brescia, Monza-Brianza, Como, Lecco e Pavia, con presenze minoritarie nelle altre province lombarde. La Lombardia si posiziona al sesto posto su scala nazionale per numero di beni immobili confiscati dopo Sicilia, Campania, Calabria, Lazio e Puglia, come evidenziato dal rapporto 2017/2018 dell’ANBSC, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Presenza della 'ndrangheta per provincia di Milano

'ndrangheta in provincia di Milano (2018); 
in blu le locali accertate, in arancione la presenza di 'ndrine

venerdì 27 marzo 2020

Primo consiglio comunale per Debora Comito

Il consiglio comunale dell'11 Marzo ha visto l'ingresso tra le fila di Vivere Cernusco di Debora Comito, che prende il posto di Fabio Colombo: di seguito il discorso di ingresso nell'organo cittadino.
In bocca al lupo Debora!

Non nascondo la mia grande emozione nel rivestire il ruolo di consigliere di una città a cui sono molto legata; una città che tantissimi anni fa’ mi ha saputo accogliere e che è diventata casa; mi ha offerto delle opportunità di crescita sia nel campo lavorativo che nel sociale ma soprattutto una città che mi ha fatto sentire parte di un tessuto sociale e relazionale in cui ho potuto costruire legami assieme a persone che, come me, credono in una città attiva, viva e bella come Cernusco sul Naviglio.
Citerò alcune “parole” che saranno fondamentali per il mio lavoro come consigliere.
"Grazie"
Un grazie molto speciale è per Fabio Colombo che in questi anni ha saputo trasmettermi la passione per una politica vera, fatta di persone e non di parole, che ha saputo mostrare una capacità di attenzione e sensibilità sui temi più delicati portando preziosi contributi che per me sono sempre stati risorse e ricchezze. Un passaggio di testimone degno di stima e di ispirazione.
Un grazie, non meno importante, è rivolto a Vivere Cernusco che mi fa sentire costantemente parte di un gruppo in cui la Politica è rivolta al benessere delle persone, alla legalità, al bene comune; un gruppo che mi sostiene e mi accompagna sia nel mio percorso di cittadina attiva e sia in questo momento come consigliere comunale, per cui grazie per la grande fiducia.
"Opportunità"
L’opportunità di sapersi confrontare e scontrare su tematiche che alcune volte possono avere visioni e opinioni diverse ma che devono sempre porre l’attenzione al bene comune o non personale; questo ruolo favorisce opportunità di dialogo, quel dialogo che è necessario per la costruzione di idee e di azioni propositive, ma deve essere un dialogo costruttivo che deve contribuire sempre alla crescita della nostra comunità.
"Servizio"
Questo ruolo mi richiama a lavorare in sinergia con l’intero Consiglio Comunale per condurre l’attenzione e l’operato dell’Amministrazione verso i bisogni dell’intera comunità cittadina sottolineando i valori di civiltà,di trasparenza e legalità.
"Responsabilità"
Il lavoro di Consigliere richiede grande responsabilità e per questo ritengo importante mettersi in ascolto di chi ha tanta esperienza nell’ambito politico e amministrativo facendo tesoro dei loro saperi. Occorre avere responsabilità verso le decisioni da prendere dando il giusto valore alle parole ma soprattutto alle persone. La responsabilità richiama nella persona una modalità di lavoro che opera con un pensiero critico delle cose, allontanando azioni banali e superficiali.
"Coerenza"
L’essere coerente con le proprie idee, i propri valori e il proprio agire richiede impegno e determinazione ma le azioni devono rispecchiare chi siamo. Il ruolo di consigliere mi chiama ad essere coerente su chi rappresento oggi in quest’aula, sia da un punto di vista politico che da un punto di vista morale e civico.
Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi assumo lavorando con passione e impegno. Cercherò di dare il mio contributo in termini di professionalità e dedizione perché la politica attenta è fatta di persone attente e autentiche che pongono lo sguardo sull’altro mettendo al centro il bene della propria città e dei propri cittadini.
Nella foto la prima votazione a cui ha partecipato Debora, nell'aula contingentata dalle misure per il Coronavirus, insieme al sindaco Ermanno Zacchetti.

martedì 17 marzo 2020

Ultimo consiglio comunale per Fabio Colombro

DIMISSIONI DA CONSIGLIERE - DICHIARAZIONE

Carissimi concittadini, egregio signor Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale, Assessori e colleghi consiglieri.

L’avvicendamento di questa sera mi lascia un pizzico di emozione vista tutta l’acqua passata sotto i ponti (del Naviglio) nei 20 anni che mi hanno visto frequentare quest’aula in diversi ruoli: consigliere di opposizione, capo gruppo, presidente della commissione Territorio, presidente del Consiglio Comunale e ora consigliere di maggioranza.

Correva l’anno 2000 quando, a metà della consigliatura dell’epoca, subentrai ad Angelo Spinelli. Entrai, 32enne, in consiglio con un doppio timore: oltre alla normale preoccupazione derivante da un’esperienza nuova e di responsabilità, si sommava il fatto di dover subentrare ad Angelo Spinelli uno dei politici/amministratori più capaci e apprezzati della città (non a caso quest’aula porta il suo nome) nonché una vera e propria colonna di Vivere Cernusco; mi sentivo addosso la pressione di tutto ciò che ho appena descritto visto che ero piuttosto digiuno di vicende amministrative, avevo solo esperienza di impegno in oratorio e di volontariato in parrocchia.
Dirò di più: quando due anni prima alcuni esponenti di Vivere Cernusco (tra cui lo stesso Angelo) mi contattarono proponendomi di candidarmi alle successive elezioni consideravo la politica una cosa lontana da me ma accettai perché ammiravo le persone che mi proponevano il grande passo.

Entrai dunque in Consiglio, all’opposizione, e da quel momento mi calai nel ruolo spero adeguatamente, in ogni caso mettendomi in gioco con serietà.
Ho vissuto momenti politicamente anche molto esaltanti e di grande soddisfazione: fra tutti cito il periodo che definisco magico legato alla vittoria del primo mandato Comincini e successivamente la stesura del PGT nel quale mettemmo molto della nostra idea di politica, di qualità della vita e di rispetto dell’ambiente nel quale viviamo.

Entrai in consiglio in splendida forma, sposato da poco, con ancora tutti i capelli, quando c’era ancora la lira, il cellulare poco diffuso, l’iphone non esisteva, nell’anno del millennium bug e del Giubileo.
Oggi lo lascio con un po’ di pancetta e pochi capelli, con 3 figli alle superiori, dopo 5 consigliature e 4 diversi sindaci, con l’euro saldamente nella nostra quotidianità, la tecnologia pervasiva e invadente in ogni ambito della vita e in un clima da coprifuoco causato dall’emergenza Covid19 (al secolo Coronavirus) e dalle distanze accorciate dalla globalizzazione.

Da oggi, per tutto quanto detto con un po’ di magone ma con piacere metto in atto ciò che era usanza di Vivere Cernusco per consentire la più ampia partecipazione alla vita pubblica e che mi ha consentito di fare questo splendido viaggio durato 20 anni.
Da oggi tocca a te, Debora: a te va tutta la mia stima per esserti messa in gioco e il mio augurio affinchè tu possa dare il tuo contributo per il bene della nostra città e possa divertirti e raccogliere soddisfazioni come è capitato a me.

Ringrazio tutti i dipendenti e i dirigenti del comune che mi hanno sempre supportato e sopportato, con alcuni di loro si è instaurato un rapporto che va oltre la semplice collaborazione politicodipendente comunale.

Ringrazio tutti i consiglieri di opposizione e maggioranza con cui ho percorso un pezzo di cammino, a volte anche nella dura dialettica politica, ma sempre nel rispetto personale.
Ringrazio gli assessori e i sindaci che hanno ascoltato le mie istanze e proposte o subito le mie ‘invettive’ o interrogazioni.
Ringrazio tutti i cittadini che per 5 elezioni consecutivamente mi hanno dato fiducia e consentito di rappresentarli in consiglio comunale.

A voi che restate in quest’aula buon proseguimento della vostra opera e l’augurio di agire sempre per il bene della città. Arrivederci!

Fabio Colombo, Vivere Cernusco

Consiglio Comunale del 11 marzo 2020

venerdì 20 dicembre 2019

Finché vivono le idee di un uomo, quell'uomo vive

Mercoledì 18 dicembre, in occasione della riapertura della sala consiliare dopo i lavori di riqualificazione, si è svolta una breve cerimonia alla quale sono stati invitati i familiari di Angelo Spinelli, al cui nome la sala è dedicata.
Vogliamo riportare integralmente le parole scritte e pronunciate dalla moglie Silvia in questa occasione.Sono il ricordo dell'impegno di Angelo per la nostra città e sono soprattutto un invito, a tutti noi che facciamo politica, a guardare al suo esempio. Angelo Spinelli è stato tra i fondatori, ben 35 anni fa, di Vivere Cernusco.
Il ricordo del suo impegno di tanti anni per il bene della nostra città ci deve sempre guidare, affinché la nostra azione politica continui ad essere ispirata ai valori di rispetto, onestà e trasparenza che hanno sempre contraddistinto il suo agire.

Le parole di Silvia: "Ringrazio a nome dei familiari perché ci è stato di conforto che quest'aula sia stata intitolata ad Angelo, come riconoscimento dell'amore che lui aveva per il nostro paese e di ciò che aveva fatto per renderlo migliore. Angelo è sempre stato all'opposizione, ma questo non gli ha impedito dimettersi a disposizione e di lavorare per il bene comune, con impegno e con passione, con disinteresse, vivendo i valori che riteneva importanti. Non ha avuto paura dei compromessi, purché avanzassero le idee e i progetti migliori.Per lui il dialogo e il rispetto di ogni persona, anche di chi non la pensava come lui, erano al primo posto. Nell'azione politica erano importanti lo sguardo al futuro, la lungimiranza, la competenza, l'onestà, la trasparenza. Dare il suo nome alla sala consiliare ha voluto dire condividere questi valori el'auspicio è che siano sempre al primo posto"

martedì 26 novembre 2019

Messaggio di solidarietà di VIVERE Cernusco a Liliana Segre

La nostra stima e solidarietà a Liliana Segre 

 Cara Senatrice, con questa lettera vogliamo esprimerle tutta la nostra stima e la nostra solidarietà. La sua storia di vittima innocente di persecuzioni razziali, di sopravvissuta all'abominio dei campi si sterminio nazisti, e poi il suo assiduo impegno nel testimoniare e trasmettere la memoria, fanno ben comprendere l’alto senso morale di una vita non trascorsa invano e che ancora oggi ha molto da insegnare a tutti noi. Ricordiamo in particolare quando, nella nostra città, su invito dell'Amministrazione Comunale, incontrò 400 ragazzi di terza media: era il 2011 e, in un teatro Agorà che si riempì di emozioni a stento trattenute, lei parlò ai ragazzi di quello che fu costretta a subire quando aveva la loro età, ma non solo; la sua fu una lezione di educazione al rispetto e alla tolleranza, fu una lezione di vita, un richiamo a non essere indifferenti, a non voltare la testa da un'altra parte, ma a leggere con attenzione la realtà, oggi come ieri, consapevoli che l'odio, l'intolleranza, le discriminazioni, sono germi pericolosi da cui dobbiamo difenderci. 
 Lei era una bambina quando, a 8 anni, venne espulsa dalla scuola italiana, solo per "il fatto di essere nata", come disse ai ragazzi: le leggi razziali avevano infatti espulso dalla scuole italiane docenti e studenti ebrei. Sempre per il solo fatto di essere ebrea ha dovuto subire prima il carcere e poi la deportazione verso il campo di concentramento nazista. Sopravvissuta insieme a soli altri 25 bambini. Per molti anni fu troppo difficile per lei parlare di questa esperienza ma, dopo un lungo travaglio esistenziale, emerse il desiderio di diventare testimone di quell'orrore. 
 Come il nostro concittadino, Roberto Camerani. 
Lo sentì come un dovere nei confronti delle nuove generazioni. Proprio per questo suo incessante impegno, nel gennaio del 2018, quando ricorrevano gli 80 anni dall’emanazione delle vergognose leggi razziali, il presidente Mattarella l’ha nominata Senatrice a vita, un grande onore per tutti noi e per la nazione italiana. Lei ha sempre sostenuto il primato della democrazia, l’avversione ad ogni tipo di discriminazione e persecuzione; il dovere della memoria, l’apertura nei confronti dell’altro sono una costante del suo pensiero, coerente con quei valori universali che sono alla base della nostra Carta Costituzionale. 
 Proprio per difendere ancora una volta questi valori lei ha chiesto l’istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, commissione ora approvata. I suoi alti meriti e la sua storia non sono purtroppo bastati a vedere il Senato unito in un’approvazione all’unanimità della Commissione, con un’astensione compatta del centrodestra; tanto meno sono bastati a risparmiarle l’odio che si diffonde come un morbo pestilenziale nei social: odio razzista e pericoloso, tanto che ora è costretta a vivere sotto scorta, ancora in qualche modo prigioniera, in un clima intimidatorio sempre più preoccupante. Lo sdoganamento di un linguaggio violento e volgare da parte certi politici ha fomentato questo clima d’odio ed è per questo che, nel condannare fortemente ogni forma di incitamento all’odio razziale, le offriamo la nostra piena e convinta solidarietà. Siamo orgogliosi, cara Senatrice Segre, che lei ci rappresenti nell’Aula del Senato. VIVERE Cernusco


domenica 13 ottobre 2019

Documento Unico di Programma 2020/2022.

Pubblichiamo ampi stralci dell'intervento del nostro capogruppo Giordano Marchetti, nel consiglio comunale del 9 ottobre, in merito al Documento Unico di Programma 2020/2022.
 Buona lettura...

Una città si basa su una molteplicità di funzioni, servizi, opere e il DUP (Documento unico di programmazione) è il documento di programmazione che li raccoglie tutti.
Dunque la discussione nel merito del Documento di programmazione serve proprio a esprimere il giudizio politico riguardante la manovra economica e pianificatoria ipotizzata dalla Amministrazione sulla base della quantità e modalità di reperimento delle risorse, sulla base della quantità e modalità di spesa delle risorse disponibili.
Ho ascoltato i Consiglieri di opposizione, e seppur nel loro ruolo c’è sicuramente quello della critica all’Amministrazione, gli interventi fatti sono parsi più dichiarazioni da processo alle intenzioni che di sostanza. Ho sentito parlare più del futuro PGT, che al momento non c’è, che non si sa quando ci sarà perché così si vuol nascondere scenari urbanistici tesi a stravolgere la città. Ho sentito parlare di opere che, pur senza conoscere i progetti, non vanno bene.
Ricordo ai colleghi che la pianificazione contenuta nel DUP, anche se non è stato fatto il nuovo PGT, è basata su uno strumento urbanistico tuttora in vigore.
Fatto questo doveroso inciso, con l’intervento di stasera cercherò di stare con i piedi ben piantati per terra, ponendo l’attenzione su qualche specifico e qualificante punto contenuto nel documento di programmazione, evidenziandone laddove presenti le positività, i suggerimenti per meglio attuare ciò che ci si propone di fare ma anche mettendo in luce alcune criticità che a mio modesto parere ci sono e sulle quali vale la pena che il Sindaco faccia una ponderata riflessione.
Entrate correnti
Per tutto il triennio ho visto che verranno positivamente mantenute inalterate, come già avvenuto nel recente passato, le aliquote riguardanti la TASI, l’IMU e l’Addizionale IRPEF, con la soglia di esenzione a 15.000 € il che significa non far pagare questo tributo a circa 6700 contribuenti rinunciando consapevolmente ad un introito per le casse comunali di oltre 350.000€. Queste scelte sono significative perché rappresentano ancora una volta l’attenzione che questa Amministrazione ha nei confronti dei suoi cittadini ed in particolare delle fasce più deboli. Quello che chiedo è l’impegno che tali scelte vengano comunque mantenute anche se il Governo non dovesse, per una qualsiasi ragione, riuscire a sterilizzare con la propria manovra di bilancio, in tutto o in parte, il previsto aumento dell’IVA che per il ns. Comune significherebbe, se completo, un aggravio stimabile in circa 300.000 € .
Imposta di Soggiorno
Sul fronte delle entrate correnti prendo atto della volontà di introdurre, se ho ben capito, sperimentalmente l’Imposta di Soggiorno con l’obiettivo di introitare per l’anno prossimo risorse per circa 100.000€/anno. La motivazione di ciò risiederebbe nella necessità di contribuire al parziale reperimento di quei 300.000€ che l’Amministrazione avrebbe deciso di mettere in gioco per finanziare eventi straordinari legati a “2020 Cernusco Città dello Sport”. Prima di procedere in tal senso, considerata l’entità abbastanza contenuta della risorsa in gioco, chiedo se sia stata valutata dall’Amministrazione l’ipotesi, per coprire questa spesa, di attingere direttamente dagli avanzi di bilancio che sommano, ormai ogni anno, diverse centinaia di migliaia di euro e che anche il 2020 credo non sfuggirà a questo trend. Solo dopo l’esito di questa verifica, e qualora da questa verifica non dovesse manifestarsi quella necessaria disponibilità economica, allora comprenderei la decisione di introdurre questa specifica Imposta. Se questa dovrà allora essere la strada da percorrere non possiamo però non dirci che, pur trattandosi di una tassa che non colpirà direttamente i cittadini di Cernusco perché racchiusa in ambiti ben definiti (hotel B&B e similari), ciò determinerà inevitabilmente un aggravio burocratico per gli operatori del settore perchè diventeranno di fatto gli esattori per conto del Comune. Di questa, chiamiamola “obbligata collaborazione”, se vogliamo che sia proficua per il Comune credo che bisognerà in qualche modo tenerne conto quando si metterà mano al regolamento applicativo attraverso la definizione di un qualcosa che sia riconducibile a una sorta di “riconoscimento premiale” per gli operatori del settore. Se sarà così, e quindi vuol dire che si sarà fatta una scelta precisa e che saremo arrivati al termine di un percorso complesso, ritengo che allora che l’introduzione di questa Imposta non possa essere più né sperimentale né temporanea ma andrebbe stabilizzata negli anni a venire vincolando quei proventi per eventi culturali e promozionali della città anche in collaborazione con le associazioni e i commercianti della città.
Scuola
Ho visto che abbiamo un’ottima disponibilità di spesa annuale (circa 2.800.000€) a contrarre nuovi mutui per finanziare opere pubbliche. Nel Dup, al momento, l’unica opera che vedo finanziabile con un mutuo di 4.500.000 per l’anno 2021 è la realizzazione della scuola media a completamento del nuovo polo scolastico. Questo significa per il Comune un costo per il rimborso del prestito (interessi e quota capitale) di circa 260.000€/anno, per la durata di 20 anni, e che questo impatterà tutto sulla spesa corrente laddove, come sappiamo, è sempre difficile far quadrare i conti senza dover penalizzare i servizi. Come si può capire è una cifra importante, da non sottovalutare, per cui prima di dare il via libera a un’opera del genere, che non nego negli anni scorsi io e un po’ tutti credo abbiamo sostenuto, ritengo sia necessario sapere, anche alla luce di quello che sarà il nuovo PGT, quale è e quale sarà nel prossimo futuro lo sviluppo abitativo della città e, conseguentemente, il fabbisogno dell’utenza scolastica. Senza questi dati proiettati sul medio e lungo periodo la decisione di oggi appare più una scommessa - abbiamo detto che andava fatta e allora dobbiamo farla - piuttosto che una scelta attentamente vagliata. Va da sé invece che qualora dall’analisi dei dati dovesse risultare necessaria questa struttura è evidente che ne sosterrò, senza se e senza ma, la sua realizzazione.
Investimenti sui beni demaniali e patrimoniali
Riguardo alle spese per investimenti sui beni demaniali e patrimoniali finanziate con le entrate annuali le cifre allocate sono rilevanti (15,4 milioni nel 2019, 10,3 milioni nel 2020, 9,3 milioni nel 2021 e 3,4 milioni nel 2022 per complessivi 38 milioni). Non so quanti comuni della ns. dimensione possono vantare simili disponibilità economiche. Queste risorse ci consentiranno di indirizzare importanti interventi di manutenzione e di riqualificazione delle strade, marciapiedi e piazze cittadine (in primis il rifacimento di via don Sturzo e piazza Matteotti), la riqualificazione del centro sportivo di via Buonarroti con lo sviluppo di nuove strutture a beneficio del rugby, la riqualificazione degli impianti del tennis, e poi interventi puntuali sul verde pubblico, il patrimonio edilizio pubblico residenziale e non, e gli edifici scolastici, in particolare la scuola di via Manzoni dove dovrebbe finalmente partire, dopo la stagione degli annunci, lo spostamento della mensa dallo scantinato dell’edificio al piano terra e la realizzazione di nuovi laboratori.
Aree verdi ad imprenditori agricoli locali
Un altro tema che voglio evidenziare perché mi sta particolarmente a cuore riguarda l’assegnazione in locazione delle aree verdi, acquisite a patrimonio pubblico a seguito di convenzioni urbanistiche, ad imprenditori agricoli locali per le loro attività colturali ma che consentono contestualmente di sgravare il Comune dagli impegni manutentivi di dette aree che ammontano ormai a oltre 781000 mq. Molto bene quindi la volontà di proseguire su questa strada che rappresenta un modello di conservazione e utilizzo del suolo che credo abbia pochi uguali addirittura a livello nazionale. L’appunto che mi permetto di suggerire è che questo modello dovrebbe essere portato come esempio di buone pratiche esportandolo e pubblicizzandolo al meglio a partire dai vari consessi sovracomunali di carattere politico e non.
Sicurezza 
Sul fronte della sicurezza ho letto, come del resto negli anni passati, l’impegno della polizia locale a migliorare gli standard di sicurezza a 360 gradi: dal controllo della circolazione stradale alla sicurezza negli eventi pubblici, dai presidi nei parchi e del centro storico al furto negli appartamenti, dal controllo nei cantieri edili al decoro urbano e così via. Ho già avuto modo di sottolinearlo in altre occasioni in Consiglio Comunale e cioè se a questo impegno dichiarato non si affiancano dati che in qualche modo possano mostrare, da un anno con l’altro, quali sono stati i miglioramenti ottenuti e in quali ambiti, ovvero quali sono state e dove sono le criticità, si rischia di avere ogni anno nel DUP solo uno scritto, fine a se stesso, che non consente a noi, cioè alla politica, di capire se c’è bisogno di intraprendere ulteriori azioni e se c’è la necessità magari investire di più, dove e come per il conseguimento di quelli che saranno ritenuti gli obiettivi prioritari. E’ un modo anche per la politica di confrontarsi, su basi certe e non sul percepito, con le sollecitazioni, per non dire lamentele, che giungono dai nostri cittadini.
Attività culturali
Sulle attività culturali vedo con piacere che l’obiettivo del triennio è di caratterizzare sempre più il Comune di Cernusco come polo culturale, stabile e riconosciuto, in Martesana. Ma non solo, c’è la volontà di incrementare la promozione turistica della ns. città per valorizzare al meglio i suoi beni. Se questo vuole essere un obiettivo importante dell’Amministrazione, come ritengo debba essere, e che ovviamente condivido in pieno, con la stesura del bilancio mi aspetto, di conseguenza, l’appostamento di adeguate risorse. Questo per dire in maniera esplicita che le spese promozionali della città non possono essere riservate esclusivamente agli eventi sportivi o ad essi connessi.
Politiche sociali
Sul capitolo delle politiche sociali vedo una quantità e varietà di progetti in sinergia con i comuni del distretto 4 che spaziano dalla attività di sostegno all’infanzia alle politiche per gli anziani, dagli interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale alle politiche mirate per le persone con disabilità, dall’housing sociale alle politiche di affido, dall’accoglienza profughi alle politiche per i migranti, il tutto attuato con impegni di spesa consistenti che denotano l’attenzione particolare che l’amministrazione riversa su questo delicato settore. E di tutto ciò non posso che rallegrarmene ed esserne compiaciuto.
Comunicazione
Però anche qui sig. Sindaco voglio mettere in evidenza quanto già detto in passato. Di fronte ad una mole tanto consistente di servizi ben pianificati, progettati e attuati nonché alla quantità delle risorse messe in gioco i cittadini sanno poco o nulla. Così non può andare bene. Mi spiace ma in città manca la percezione di quanto viene fatto. Pertanto l’invito che Le faccio è quello di trovare i modi e gli strumenti più efficaci per comunicare e pubblicizzare tutto ciò alla città, partendo magari da quello che ritengo meno impegnativo ma tradizionalmente più riconosciuto ed efficace, almeno finora, dalla stragrande maggioranza dei cittadini, cioè l’informatore comunale. Certo che se però prevale la scelta di farlo uscire una volta all'anno, a metà luglio (come successo quest’anno), in pieno clima feriale, per di più distribuito non nella cassetta della posta ma in quella deputata alla pubblicità dei volantini dei supermercati, beh allora, oltre a buttare via i soldi, ne deduco che si sta facendo di tutto per annullare la sua ragion d’essere.

venerdì 28 giugno 2019

Facilitazione linguistica e Mediazione culturale: interrogazione di Vivere Cernusco

INTEGRAZIONE ALL’INTERROGAZIONE

Oggetto: Facilitazione linguistica e Mediazione culturale

PREMESSO che

  • Ci vediamo costretti a modificare il testo dell’interrogazione in questione a poche ore dal consiglio comunale odierno, perché contattati dal Presidente del Consiglio in quanto è stato presentato un esposto al Prefetto circa il contenuto riportato. 
  • Pur senza aver alcun riscontro scritto di tale esposto, per il rispetto che da sempre ci contraddistingue verso le Istituzioni, procediamo alla modifica seguente. 
  •  Le questioni valoriali e politiche suscitano sempre sentimenti contrastanti ma necessitano di una presa di posizione chiara e netta, che da parte nostra c’è ed è chiaramente a favore dell’integrazione culturale e a sfavore di razzismi spiccioli di tale tipo. 
  • Sabato 18 maggio, su volere di un’esponente della lega è apparso sul giornale La Gazzetta della Martesana l’articolo ”Lezioni di arabo alle elementari”, ben evidenziato anche dalle locandine in tutte le edicole della città. 
  • Nei giorni seguenti il medesimo esponente della lega ha voluto estendere la notorietà dell’accaduto anche a livello di stampa nazionale e di social network ancor prima di avere delle risposte tecniche dagli uffici preposti alimentando un clima immotivato di paura verso il diverso. 
  • A nostro parere gli articoli contengono inesattezze oltre che affermazioni tendenziose e offensive della dignità professionale dei docenti e della dirigenza dell’Istituto Levi Montalcini. 
  • Riteniamo non sia nostro compito né di consiglieri comunali né di politici interferire con le scelte didattiche di un Istituto scolastico, ma che invece sia nostro compito riportare in questa sede il dialogo politico e tecnico sulla questione, prima che sui giornali, al fine di evitare falsi allarmismi inutili.

CONSIDERATO che

  • Nel novero delle possibili attività che le scuole hanno a loro favore per ampliare la proposta didattica, ci sono numerosi progetti e laboratori, e che alcuni di questi sono inseriti nel piano del diritto allo studio, altri si introducono durante il corso d’anno su singola necessità o su singola proposta delle agenzie del territorio; che altre, come la facilitazione linguistica e la mediazione culturale in questione sono regolate nientemeno che dal Piano di zona che,ricordiamo, è lo strumento di progettazione dei servizi sociali distrettuale redatto e concordato dall’assemblea dei Sindaci dei Comuni che ve ne fanno parte e dalle realtà del Terzo settore territoriali coinvolte.
  • Tale strumento di programmazione è normato dalla legge 328/2000 e che quindi si è solamente utilizzato un valido strumento a disposizione della scuola e della comunità,finanziato con soldi pubblici
  • I laboratori in questione rientrano nel piano di diritto allo studio che questo stesso consiglio ha approvato ad ottobre 2018.


PRESO ATTO che

  • Le insegnanti hanno quindi a loro disposizione un pacchetto, esiguo, di ore per la facilitazione linguistica e un altro pacchetto di ore di mediazione linguistico-culturale, anch’esso esiguo.
  • Spetta all’insegnante quindi decidere di farne richiesta, sicuramente con una decisione meditata e condivisa dal corpo docente.
  • Entrambi i servizi sopra citati devono essere richiesti al Piano di zona che stanzia le ore tra le scuole dei diversi paesi in base alla popolazione e che delega alla cooperativa incaricata la realizzazione dei due tipi di laboratorio.


LA INTERROGO AL FINE DI SAPERE

Se il laboratorio di mediazione linguistico culturale in questione è lecito e se è in linea con il Piano di Diritto allo studio già votato in essere e con quanto la nostra Amministrazione, le nostre scuole, il Terzo Settore e la comunità tutta, stanno facendo per favorire con tutti gli strumenti a disposizione l’inclusione e l’integrazione, ovvero il benessere di tutti i bambini e i ragazzi che frequentano le nostre scuole e delle loro famiglie; benessere ed integrazione quantomai oggi necessari per evitare proprio che questioni tendenziose e mistificatorie della realtà come questa trovino spazio e consensi.

La ringrazio e rimango in attesa di una sua risposta.

Chiara Beniamino (VIVERE Cernusco)

La risposta del sindaco Ermanno Zacchetti



venerdì 7 giugno 2019

Cernusco: VERSO IL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

VERSO IL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO
GARANTIRE SVILUPPO E SERVIZI PER LA CITTÀ TUTELANDOL'AMBIENTE

“Questa amministrazione ha costruito case, a noi il compito di costruire una comunità.Sarà necessario tornare a una pianificazione condivisa del territorio, prestando attenzione all’interesse collettvo, alla qualità della vita, alla salute dei cittadini”. 

Sulla base di queste dichiarazioni, nel 2007, la coalizione di centrosinistra guidata dal candidato Sindaco Eugenio Comincini conseguiva un risultato storico, vincendo le elezioni comunali a Cernusco. Ci impegnammo quindi alla definizione di un PGT (Piano di Governo del Territorio) che tenesse fede a quell'impegno. Pur nell'impossibilità di azzerare una serie di diritti acquisiti,si trovò comunque il modo di ridurre notevolmente l'impatto edificatorio residuo che sarebbe derivato dal vigente Piano Regolatore. Il nuovo PGT stabilì infatti che gli interventi edilizi ammessi fossero solo di completamento e riqualificazione urbanistica, e in quantità pari a solo il 60% di quanto complessivamente prevedeva il Piano Regolatore per le funzioni residenziali. Un esempio? Sulla via Vespucci, dove in questi mesi i cittadini hanno visto l'edificazione di alcune palazzine, il Piano Regolatore prevedeva edifici per complessivi 70 mila metri cubi,oltretutto a ridosso della strada e con la possibilità di recuperare ulteriore volumetria con i sottotetti.

Con il nuovo PGT la volumetria è stata ridotta a 45 mila metri cubi, senza possibilità di recupero sottotetti e si è inoltre imposta una fascia di mitigazione ambientale, verde e alberata, di 50 metri dalla strada.Sempre con il PGT vigente si è imposto per ogni intervento edificatorio la cessione al Comune di aree verdi da destinare a parco o al rafforzamento della naturalità, è stata ampliata in modo significativo l'area tutelata del PLIS (Parco Locale Sovracomunale) delle Cave, portando la sua superficie nel territorio di Cernusco da 750 mila mq a oltre 3 milioni di mq, sono state valorizzate le aree agricole e l’attività agricola, anche attraverso la messa a disposizione degli operatori del settore di oltre 600.000 mq aree verdi di proprietà comunale, privilegiando l'imprenditorialità giovanile in questo settore.

Non solo: in questi anni la nostra città ha visto ampliata la quantità e qualità delle strutture pubbliche a servizio dei cittadini. Pensiamo alla realizzazione di nuove strutture educative,sociali e sportive (nuovo Polo scolastico, Centro Diurno Disabili, Nuovo centro natatorio...),ma anche al recupero e riqualificazione di spazi aggregativi importanti come la Filanda e il Parco Trabattoni.

Vivere Cernusco ha creduto e continua a credere fortemente nell'impegno preso in quel 2007 e questo è il momento di mantenere ancora fede a quell'impegno. La nostra amministrazione, allo scadere dei 10 anni dall'elaborazione del PGT vigente, ha infatti iniziato il lavoro di definizione del nuovo Piano di Governo del Territorio.

Il nuovo PGT è per noi di VIVERE lo strumento fondamentale grazie al quale abbiamo l’opportunità di continuare a perseguire una pianificazione urbanistica attenta agli aspetti che più ci stanno a cuore: la qualità della vita dei cittadini (che implica la necessità di porre un forte limite all’incremento demografico nei prossimi 10 anni per poter garantire l'attuale qualità e quantità dei servizi), la sostenibilità ambientale (pensiamo al completamento del parco storico monumentale del Martesana fino a Ronco, ma anche al potenziamento della mobilità dolce e delle aree per il benessere e lo sport) e, soprattutto, la salvaguardia delle aree verdi (consumo di suolo zero).

Questi sono i cardini del nostro impegno più che trentennale per Cernusco, questi i riferimenti che dovranno guidarci, in piena condivisione con l'intera maggioranza, alla definizione di ciò che rappresenterà lo scenario futuro per uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra città. VIVERE CERNUSCO

giovedì 25 aprile 2019

In ricordo di Angelo: Nel mare ci sono i coccodrilli

Cara amica/o c’è chi parte per amore, per lavoro, per turismo e poi ci sono quelli che partono per inseguire la vita.
Una sola sedia in scena basta per raccontare il travaglio e il peregrinare di un bambino, costretto a barattare la propria innocenza in cambio della sopravvivenza, senza però mai vendere la propria onestà. Nel viaggio diventa un uomo portando sempre in tasca le parole di suo padre e le promesse fatte a sua madre.

NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI non è solo uno spettacolo ma un incontro, una stretta di mano tra noi e la nostra umanità. Durata dello spettacolo: 1 ora e 20 minuti circa. Durata del ricordo: tutta la vita. Ogni volta che guarderete il mare.

La serata e' a ricordo di Angelo Spinelli e a sostegno dell'ospedale di Tanguietà (Benin), per l'acquisto di un mammografo per fare prevenzione sulle tante giovani donne africane e dove, da 38 anni, opera FRA FIORENZO PRIULI medico-chirurgo italiano.

Ti aspetto....e passaparola

gli amici di VIVERE Cernusco


mercoledì 6 febbraio 2019

Project financing - Intervento di Gianni Cervellera

Il progetto che stiamo valutando sia per le caratteristiche tecniche, sia per le modalità di presentazione e gestione pone alcune questioni sulle quali ritengo e riteniamo utile, come lista civica, soffermarsi anche se solo con qualche suggestione.
La politica e l’amministrazione sono soprattutto il luogo della responsabilità pubblica che chiama in causa la competenza specifica e gli obblighi etici che ne derivano. Nel rapporto pubblico-privato così come si configura nel project financing al pubblico spetta il compito di tutela dell’interesse, appunto, pubblico e al privato la tutela dell’interesse privato.
Lapalissiano.
Uno scambio di ruoli sarebbe poco elegante se non addirittura deleterio. Lo dico perché ho l’impressione che in alcuni tratti siano arrivati dal privato, e non solo dal proponente, all’amministrazione e al consiglio, appelli alla responsabilità nei confronti della città. Credo sia consapevolezza della giunta e del consiglio di quali siano i rispettivi compiti.
Questo non è un regalo alla città, si tratta di un vero e proprio progetto economico finanziario, di un’impresa fatta su una proprietà pubblica, non c’è bisogno di presentarlo quasi come un atto filantropico. Lo stesso investimento è fatto sulla garanzia certa dell’amministrazione di un comune virtuoso.
Il proponente (e il vincitore della gara) ha tutto il diritto e anzi direi il dovere di guadagnare il massimo possibile. Sarebbe grave se non lo facesse, col rischio di far sospettare fini reconditi. Però qui dobbiamo tutelare al massimo non solo il bene, bensì l’interesse pubblico. E il tempo speso nell’accertamento e nella verifica non è tempo perso, ma è ciò che garantisce non solo il rispetto delle regole ma anche il rispetto dell’intelligenza delle persone. Siamo di fronte ad un progetto che propone un miglioramento delle strutture.
E vorrei vedere se qualcuno ha il coraggio di presentare un progetto di peggioramento!
Il punto sta nel discernere se è la strada migliore, se non ve ne sono altre percorribili, se il tutto è fatto nell’interesse della proprietà pubblica. Qui i tecnici hanno fatto un grosso lavoro di verifica (e per questo li ringrazio enormemente) e hanno espresso alla fine il loro parere favorevole, peccato non si possa chiedere loro una valutazione anche politica, che sarebbe supportata da quella competenza dettagliata che forse alcuni di noi non hanno.
Quindi il richiamo autentico è alla nostra responsabilità di politici.
Non può essere l’economia l’unico criterio di valutazione, occorrono anche altri parametri. Se, come sembra, il project sarà approvato, val la pena ricordare che questa “consiliatura” e quest’amministrazione legano la propria immagine sia al proponente, sia al vincitore della gara, che tendenzialmente potrebbero e dovrebbero coincidere.
Così cade sul privato non solo, come ovvio, la buona conduzione del centro sportivo ma anche la responsabilità di non farci fare una brutta figura. Perché poi la verifica è fissata fra trent’anni, per chi ci sarà.

PROJECT FINANCING CENTRO SPORTIVO BUONARROTI - intervento di Giordano Marchetti

PROJECT FINANCING CENTRO SPORTIVO BUONARROTI 
CONSIGLIO COMUNALE DEL 04/02/2019 

Come capo gruppo di Vivere Cernusco ci tengo a sottolineare che quanto dirò nel corso del mio intervento è stato condiviso con tutto il mio gruppo. Vivere Cernusco concorda pienamente sull’esigenza, evidenziata nel programma della coalizione di cui fa parte e ribadita nei Documenti di Programmazione che abbiamo approvato in Consiglio comunale, di procedere per fasi a ottimizzare il già ricco patrimonio pubblico dedicato all’attività sportiva.

Ricordiamo che in questo anno e mezzo allo stadio Scirea si è già provveduto a sistemare la recinzione e a rifare l’impianto di illuminazione; nei prossimi mesi seguirà il rifacimento completo delle sue tribune e degli spogliatoi. Nei mesi scorsi sono stati invece rifatti i campi da calcetto nel centro di via Boccaccio. Interventi del valore di quasi 2 milioni di Euro finanziati con risorse proprie dell’Amministrazione Comunale. Ovviamente queste non sono le uniche necessità. Lo sappiamo tutti e ce lo siamo detti in più occasioni, e cioè che i nostri centri sportivi hanno bisogno di altri interventi e non necessariamente per il ruolo che Cernusco assumerà l’anno prossimo di città europea della sport. Gli interventi a cui ci riferiamo sono il rifacimento in sintetico dei campi da calcio i cui manti erbosi sono oggi deteriorati per il loro uso intensivo; la riqualificazione dal punto di vista impiantistico e strutturale del Palazzetto dello sport; la realizzazione di nuovi impianti sportivi per il rugby e relativi spogliatoi; e poi la realizzazione, nel centro sportivo di via Boccaccio, di un campo polifunzionale per sport di squadra nello spazio oggi utilizzato solo per la posa della giostre in occasione della fiera di san Giuseppe.

È chiaro che questi interventi richiedono ulteriori importanti investimenti e dunque non possiamo pensare che siano fatti tutti nell’immediato, tant’è che ci siamo detti che vanno pianificati nel tempo. Una prima risposta alle necessità che ho appena elencato dovrebbe arrivare, secondo gli intendimenti dell’Amministrazione, dall’accettazione della proposta di Project Financing presentata dalla Società Enjoy Company, e che questo Consiglio comunale è oggi chiamato a valutarla nel suo insieme come intervento di pubblico interesse.

E allora, senza altri preamboli, entriamo subito nel merito .
Intanto ci sia permesso un appunto sul testo della delibera. Nel leggerla ci sono balzati all’occhio i pareri favorevoli di più Dirigenti ma non quello del Dirigente cui fa capo la Gestione e Controllo del Patrimonio dell’Ente. Di fronte a una proposta che prevede “la ristrutturazione e la gestione del centro sportivo di via Buonarroti ”, cioè del pezzo forse più consistente del patrimonio pubblico della città, l’assenza del parere del Dirigente competente ci suona alquanto strano. Fatta questa puntualizzazione torniamo alle questioni di merito del Project Financing. Come dicevamo la proposta presentata ha come oggetto “ la ristrutturazione, l’adeguamento normativo e la gestione del centro sportivo di via Buonarroti ”, e prevede un investimento complessivo, IVA compresa, di 2.461.000 € di cui 1.616.000€ riferiti a lavori edili e il resto (845.000 € ) a copertura di una serie di costi professionali, di progettazione, di Direzione Lavori, di Sicurezza e di IVA.

In realtà, al di là dell’altisonante titolo che si è voluto dare al Project, la proposta di ristrutturazione del Centro sportivo è solo parziale perché comprende sostanzialmente la riqualificazione in sintetico del campo da calcio del vecchio stadio (350.000 € + IVA) e di quello a 9 con costruzione della relativa recinzione e tribunetta prefabbricata, (185.000€+IVA) nonché la trasformazione di un campo da tennis a campo polifunzionale (calcetto) coperto con tecnostruttura (142.000 €+ IVA).

Tutti gli altri interventi, citati all’inizio del mio intervento, riguardanti l’area rugby, il Palazzetto dello sport e ovviamente lo stadio Scirea sono esclusi da questo Project. Certo ci si potrà dire che non può essere un Project con queste finalità e di questa portata a dover sciogliere in un sol colpo tutti i nodi del centro sportivo, ma che comunque ciò che è stato proposto dall’operatore privato va pur sempre in quella direzione. Anzi è stato previsto qualcosa di più: la realizzazione di una nuova struttura capace di contenere una palestra per attività di free style, uno spazio polifunzionale e un centro cottura.
Bene.
Allora ci chiediamo anche: per fare posto a una nuova struttura capace di contenere questi impianti è proprio necessario prevedere l’abbattimento di un nostro impianto sportivo, non datato, come il bocciodromo? ( per inciso rammento che solo nel 2010 il Comune ha investito in questa struttura ben 215.000 € per il rifacimento della copertura e dei servizi igienici.). Dunque abbattimento del bocciodromo e poi, in sua sostituzione, la realizzazione di un altro, in forma però ridotta con due piste da gioco anziché le quattro attuali.

Ora qualcuno dei consiglieri potrà dire che l’impianto di free style rappresenta però una interessante e qualificante novità per il Centro Sportivo! A chi sostiene questa, pur legittima, novità ci sentiamo di rispondere che tale argomentazione ci sorprende parecchio perché non abbiamo mai sentito alcun collega, in Consiglio Comunale, parlare di questa esigenza. Per contro abbiamo sentito invece i colleghi sottolineare in più occasioni le necessità di dover intervenire sui campi da gioco, sul palazzetto e compagnia bella. Ciò ci induce a pensare che per questo Consiglio Comunale la novità proposta dall’operatore non rientra tra i bisogni prioritari dello sport cernuschese, che sono, come dicevamo, ben altri e che sono stati sottolineati in quest’aula più volte da quasi tutti voi.

Non va poi omesso di evidenziare che gli impianti inseriti nella struttura proposta, diversamente dagli altri del Centro Sportivo, sono ad uso esclusivo dell’operatore, liberi da qualsiasi vincolo con le società sportive o l’Amministrazione comunale ed è evidente che sono finalizzati più a recuperare risorse per ammortizzare l’investimento che l’operatore intenderebbe fare che non invece a rispondere a una reale esigenza sportiva della città.

Ci stupisce infine che, in un Project Financing che si vorrebbe far passare come qualcosa di innovativo capace di dare lustro alla città, non ci sia nulla che denoti attenzione al risparmio e alla sostenibilità energetica (fotovoltaico, geotermico, pompe di calore ad alta efficienza ecc). Proposte di questa natura avrebbero portato, da un lato, almeno un po’ di valore aggiunto al progetto e dall’altro a stabili risparmi di spesa.

Questi in sostanza le perplessità afferenti l’aspetto “investimenti”.

Ma anche riguardo l’aspetto “gestionale” dalla lettura dei documenti presentati, pur prendendo atto che al concessionario resteranno in capo le utenze nonché le manutenzioni ordinarie e straordinarie del Centro Sportivo, nascono più perplessità e riguardano:

1) la durata della concessione del Centro sportivo. Una durata di 30 anni appare decisamente anomala, per non dire unica, rispetto ad altre realtà similari a livello nazionale. Tra l’altro significherebbe vincolare ben 6 amministrazioni comunali ad uno stesso operatore. A noi pare un tantino esagerato!

2) l’entità del contributo comunale. Si parte con 396.500 €/anno IVA compresa. Valore definito sulla base storica delle utenze pagate dal Comune e sul valore attuale dell’appalto per la gestione del Centro. Detto contributo sarà poi indicizzato ogni due anni a partire dal quinto anno tanto che si arriverà con l’ultimo adeguamento, al 28 anno, a erogare al gestore oltre mezzo milione di euro. Sapete in 30 anni a quanto ammonta complessivamente il contributo che il Comune dovrà dare all’operatore privato ipotizzando che l’IVA in futuro non subirà aumenti? Ben 13.460.000 €. Una cifra rilevante, una cifra garantita, una cifra da cui è possibile trarre indubbi vantaggi. Ne cito uno. Pensate solamente se l’operatore dovesse ricorrere a un mutuo. Con una garanzia di oltre 13 milioni di euro in tasca sarebbero le banche ad andare dall’operatore con il cappello in mano e a colpi di sconti sui tassi proporsi come partner finanziatore.

3) l’affidamento parziale del Centro sportivo. Infatti la gestione che si intende affidare con questo Project non ricomprende gli impianti e le aree destinate al rugby e i campi da tennis, il che comporterà per il Comune dover predisporre un appalto per un altro contratto di gestione limitato a tali impianti.

4) il risparmio stimato per le casse comunali: 38.000 euro/anno IVA compresa è la previsione fatta dagli uffici di risparmio dei costi tra utenze e gestione prima e dopo gli interventi. Possiamo dire che si tratta di un risparmio annuale francamente risibile di fronte ad una concessione che si vorrebbe trentennale? Ma dico di più. Siamo di fronte al classico specchietto per le allodole in quanto il risparmio quantificato è, a nostro parere, sovrastimato perché nel computo fatto non si è tenuto conto dei minori costi delle utenze per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento che il Comune ha già fatto e che farà nei prossimi mesi al Centro sportivo. E poi non si è tenuto sufficientemente conto del valore che la concessione dà all’operatore di poter sfruttare economicamente, a suo esclusivo uso, gli impianti sportivi presenti all’interno del Centro sportivo, ne si è dato alcun valore all’area, di proprietà comunale, dove si realizzerà la struttura di free style da dove l’operatore trarrà una esclusiva redditività. La sola quantificazione di queste due voci avrebbe l’effetto di consentire la diminuzione dell’entità del contributo comunale accordato.

Potremmo andare avanti ancora ma mi fermo qui per i limiti di tempo a disposizione avviandomi alle conclusioni.

Vivere Cernusco non è contraria per partito preso allo strumento del Project Financing o alle sinergie tra soggetto pubblico e privato, ne tanto meno, come si è ahimè cercato di far passare in questi mesi, coltiviamo chissà quale rancore o astio nei confronti della Società Enjoy e ci pare che la nostra propensione l’abbiamo dimostrata già in passato in occasione dell’affidamento del Centro natatorio. 

Piaccia o no il nostro ruolo di amministratori è però un altro e va prioritariamente in direzione dell’interesse pubblico che non sempre collima con l’interesse privato. Se lasciassimo per un attimo da parte le precostituite posizioni politiche e ci affidassimo all’onestà intellettuale di ciascuno di noi credo che alla fine concorderemmo nell’individuare che il vero obiettivo, di per sé legittimo, portato avanti dall’operatore privato attraverso lo strumento del Project, è quello di ottenere dall’Amministrazione comunale una lunghissima durata di gestione del centro sportivo da cui poter far discendere ricavi economici.

Attraverso questo intervento, con una serie di considerazioni, quello che abbiamo tentato di porre all’attenzione del Consiglio Comunale è la sproporzionata durata della concessione e l’abnorme contributo dato a fronte di una portata dell’investimento davvero ridotta che questo Project fa in merito alle reali esigenze del Centro Sportivo. Infatti se si escludono i costi per la demolizione e ricostruzione del bocciodromo e quelli per la realizzazione della struttura free style, l’investimento per quelle che sono identificate tra le necessità dello sport cernuschese, cioè la riqualificazione dei campi da calcio, si riduce a meno di 680.000 € oltre all’IVA

Ne vale davvero la pena?

Con un po’ di coraggio, tenendoci le mani libere, ci sarebbe ancora il tempo per sostenere autonomamente la riqualificazione dei campi da calcio utilizzando le risorse derivanti dagli avanzi di bilancio ovvero mediante l’accesso ad un mutuo assolutamente sostenibile per le casse comunali grazie ai continui saldi positivi dei ns. bilanci. E a quel punto, liberi da qualsiasi vincolo o condizionamento, potremmo mettere a bando la gestione di un Centro sportivo accresciuto di valore (riqualificazione stadio Scirea, campi da calcio, calcetto) definendone poi noi, inteso come Amministrazione, la durata della concessione e del relativo contributo.

Con un po’ più di risolutezza avremmo potuto tentare di percorrere da tempo questa strada e chissà magari ci saremmo convinti che forse ne valeva la pena e oggi avere quegli impianti sportivi già riqualificati senza perdere quasi due anni di tempo in un tira e molla tra Amministrazione comunale e operatore oltre al lungo e necessario iter tecnico/amministrativo in capo ai vari uffici.

Tra l’altro, in tutto ciò, la cosa ridicola è che nell’immaginario collettivo questa lungaggine decisionale è stata fatta ricadere sulle spalle di Vivere Cernusco, sulle rigidità ideologiche del suo gruppo dirigente, rigidità che, secondo parecchi detrattori, ci impediscono di cogliere appieno le opportunità che man mano si presentano a favore del bene pubblico.

Ci  spiace deludere chi la pensa così perché è invece vero l’esatto contrario. Le nostre ragioni e le nostre considerazioni in merito a questo Project erano state esplicitate per tempo.

Siamo sulla scena politico amministrativa della città da oltre 35 anni e credo che abbiamo sempre dimostrato, sia dai banchi di opposizione che da quelli di maggioranza, di saper affrontare i problemi e le opportunità senza preclusioni e con cognizione di causa, di saper prendere decisioni ponderate mettendoci sempre la faccia di fronte a chiunque, senza nasconderci dietro a nessuno e non cercando mai scuse pretestuose per eludere legittime risposte e aspettative.

E sarà così anche in questa occasione.

LA POSIZIONE DI VIVERE CERNUSCO RISPETTO ALLA RISTRUTTURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DI VIA BUONARROTI

L’attenzione alle innovazioni della città nel rispetto dell’ambiente è sempre stata una caratteristica di Vivere Cernusco. Per questo, già dalla prima presentazione del project financing per la riqualificazione e gestione del centro sportivo di Via Buonarroti, ci siamo adoperati per una profonda verifica.
Nonostante dalla prima presentazione all’ultima redazione del progetto ci siano state alcune variazioni, grazie anche al lavoro degli uffici comunali, non riteniamo siano state del tutto risolte le criticità da noi evidenziate da tempo . Questo il motivo che ha portato all'astensione del nostro gruppo consiliare al momento della votazione.

Vivere Cernusco non è contraria allo strumento del Project Financing o alle sinergie tra soggetto pubblico e privato, come è stato chiaramente dimostrato in passato in occasione dell’affidamento del Centro natatorio. Con gli interventi fatti in Consiglio Comunale (leggi l'intervento di Giordano Marchetti e quello di Gianni Cervellera) abbiamo posto l’attenzione sui contenuti del Project sui quali abbiamo rilevato le maggiori criticità: il previsto investimento, la durata della concessione e i costi che il Comune sosterrà. Riconoscendo l’utilità degli interventi sui campi da calcio e relative strutture, abbiamo anche ipotizzato la possibilità di percorrere una strada alternativa a quella presentata per rispondere ai bisogni delle società sportive con impianti di qualità: l’investimento già deciso da questa maggioranza sullo stadio Scirea lo sta a dimostrare.

Questi i punti nevralgici:
  • La durata della concessione del Centro sportivo. Una durata di 30 anni appare decisamente anomala, per non dire unica, rispetto ad altre realtà similari a livello nazionale. Significa vincolare ben 6 amministrazioni comunali ad uno stesso operatore. L’entità del contributo che il Comune verserà all’operatore. Si parte con 396.500 €/anno IVA compresa - definiti sulla base storica delle utenze pagate dal Comune e sul valore attuale dell’appalto per la gestione del Centro. Detto contributo con l’ultimo adeguamento ISTAT salirà a oltre 500.000 €. 
  • L’affidamento solo parziale del Centro sportivo. La gestione che si intende affidare con questo Project non comprende gli impianti e le aree destinate al rugby e i campi da tennis, il che comporterà per il Comune dover predisporre altri appalti per la gestione di tali impianti (con altri costi). 
  • Il risparmio stimato per le casse comunali: 38.000 euro/anno IVA compresa è la previsione di risparmio dei costi a carico del Comune prima e dopo gli interventi. Possiamo dire che si tratta di un risparmio annuale francamente risibile a fronte di una concessione trentennale. 
  • Nel Project Financing, infine, non c'è nulla che denoti attenzione al risparmio energetico
Vogliamo però dire in maniera chiara che non vi è alcuna volontà di mettere in discussione il cammino della coalizione con cui si è condiviso un programma amministrativo ben più ampio di quello ristretto entro i confini di questa proposta.

 A project approvato, la nostra astensione diventa un segnale di attenzione per tutti i passaggi successivi, dalla costruzione del bando, alla realizzazione degli impianti e, ultimo ma non meno importante, il controllo che negli anni seguenti l’amministrazione comunale dovrà esercitare.

mercoledì 31 ottobre 2018

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 - intervento di Chiara Beniamino


Intervento della consigliera Chiara Beniamino
In un momento storico delicato e surreale quale quello in cui stiamo vivendo oggi, questo piano di diritto allo studio va’ in controtendenza e me ne compiaccio molto. I fatti di qualche settimana fa ci hanno mostrato una scuola piegata a leggi sempre più esclusive, che mettono davanti al diritto d’istruzione la provenienza, i redditi familiari e la diversità dei bambini.
Le misure invece qui proposte e a cui siamo chiamati a votare stasera, vanno nella direzione dell’inclusione e del benessere degli studenti, ed è questa la scuola cui auspico per i nostri bambini, che poi saranno gli adulti del domani che ci amministreranno: una scuola per tutti e di tutti, capace di includere la così detta e tanto temuta diversità, qualunque essa sia, dalla disabilità alla provenienza geografica. Lo sportello dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento per genitori, studenti e insegnanti è un esempio di ciò, come anche il progetto di prevenzione alla violenza sulle donne, al bullismo e l’incremento della mediazione linguistico- culturale per gli alunni neo arrivati in Italia.
In merito a ciò mi sento di aggiungere che per ottenere un’integrazione che vada oltre i confini della scuola sarebbe interessante provare a mettere in rete sul territorio esperienze quali lo sportello dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento per cercare di offrire alle famiglie un punto di riferimento anche fuori dall’ambiente scolastico che li supporti nel lavoro che i genitori possono svolgere a casa coi loro figli e anche per coinvolgere quelle realtà che già collaborano con le scuole e che affiancano i ragazzi nello svolgimento dei compiti con gli strumenti compensativi di cui necessitano, quali i servizi Variopinto, CAG friends, ma anche la stessa UONPIA che emette le diagnosi e altre realtà private.
Citando questi servizi presenti sul nostro territorio che da anni si occupano di integrazione e proseguendo nell’analisi del piano di diritto allo studio, mi sento di fare un’osservazione alla possibile nuova ubicazione del servizio CAG Friends rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado: come qualcuno sa, il servizio nasce storicamente unito all’altro servizio simile ma rivolto a studenti della scuola primaria, ovvero il Variopinto e anche al vecchio e ormai non più esistente sportello di assistenza per stranieri.... La continuità dei servizi è molto importante per gli alunni stessi, per le loro famiglie ma anche per le scuole e per gli insegnanti, che trovano in questi servizi dei punti di riferimento territoriali per la crescita dei ragazzi, dei punti di riferimento extra scolastici ma con forte collegamento alla scuola. Questa continuità tra i due servizi è garantita dalla professionalità degli operatori che vi operano, anche se assunti da datori di lavoro diversi e nonostante lo spostamento del servizio Variopinto dalla parrocchia alla struttura della Filanda; alla luce della prossima riprogettazione sia del servizio CAG che dell’offerta dei servizi della Filanda, sarebbe opportuno ottimizzare e facilitare questa continuità spostando il Cag Friends nel medesimo luogo in cui si svolge il Variopinto.
Continuando poi nell’analisi dei progetti presentati, è apprezzabile che in tutto il documento sia presente un taglio educativo delle proposte messe a disposizione dall’amministrazione comunale alla scuola: è sicuramente un valore aggiunto che apre nuovi scenari possibili nella scuola, non più vista solo ed esclusivamente come luogo di istruzione ma anche come luogo di educazione in cui gli studenti possono fare esperienze significative nel percorso della loro crescita e in cui le famiglie possono sentirsi supportate nel loro importante ruolo di genitori. Lo si evince dalle scelte messe in campo in tutte le diverse fasce di età cui questo piano di diritto allo studio si rivolge: ne sono esempio l’apertura del nuovo nido e l’adesione a “nidi gratis” che sollevano le famiglie dal carico di cura e favoriscono il rientro nel mondo del lavoro alle donne; il consiglio comunale dei ragazzi che fa loro sperimentare la consapevolezza di essere attori della propria comunità e che aiuta a formare i futuri amministratori della nostra città.
Inoltre tutti i progetti di sensibilizzazione ai problemi di disturbi alimentari, alle dipendenze, alle violenze di genere, al bullismo, come anche il progetto di educazione musicale, alimentare ed ambientale, sono tutti progetti che mirano a sviluppare l’intelligenza emotiva dei nostri ragazzi, che contribuiscono a creare in loro una personalità coerente attraverso modalità didattiche stimolanti e alternative alla lezione frontale che istruiscono ed educano mediante possibili e diversi canali.
Per concludere, sicuramente questi sono anni di cambiamento e ampliamento per le scuole e gli istituti scolatici di Cernusco, ma se dal punto di vista della struttura degli edifici molto ancora resta da fare e da affinare, dal lato della progettazione ed implementazione dei possibili interventi a sostegno delle politiche educative, invece, ritengo che si sia lavorato bene e che la direzione intrapresa garantisca una proposta educativa/scolastica di alto livello e di qualità.
Da ultimo, una provocazione, come diceva il professor Umberto Galimberti settimana scorsa al convegno sull’educazione emozionale “la scuola oggi pensa troppo a dotarsi di lavagne elettroniche e altre strumentazioni tecnologiche, quando invece dovrebbe essere strapiena di letteratura e romanzi che permettono di definire le proprie emozioni immedesimandosi nella vita degli altri. il razzismo nasce proprio dall’incapacità di riconoscersi nell’altro, e su questo dobbiamo intervenire oggi più che mai”.

PIANO DIRITTO ALLO STUDIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 - intervento di Giordano Marchetti


Intervento del consigliere Giordano Marchetti
Sgombro subito il campo dichiarando il pieno apprezzamento per un Piano per il Diritto allo Studio che, come già in passato, rappresenta uno degli aspetti più qualificanti dell’azione di governo di questa maggioranza. Innanzi tutto la condivisione sulle scelte di fondo che stanno alla base della sua predisposizione e cioè: quella di aver mantenuto un proprio forte impegno finanziario a sostegno del settore educativo ( quasi 3.500.000 ! ); quella di aver pensato e pianificato interventi sempre più mirati ed efficaci per l’inclusione ed il benessere scolastico a favore di studenti con disabilità implementando, rispetto al passato, le risorse necessarie per consentire l’attuazione di quegli interventi e, poi, quello, novità assoluta, della collegialità nella definizione del Piano di Diritto allo Studio attraverso il fattivo coinvolgimento e condivisione di più assessorati nella predisposizione dei progetti educativi.
Le Amministrazioni di centro sinistra di questo Comune, dunque, continuano ad avere come mission strategica del loro operato la scuola perché si crede al ruolo fondamentale che la stessa riveste nella formazione dei ns. piccoli cittadini: ne sono la prova, oltre alla recente attuazione del Polo Scolastico di via Lazzati, il completamento di ulteriori 3 aule alla scuola dell’infanzia, l’istituzione della nuova sezione di scuola dell’infanzia portando così a 12 sezioni il comprensivo Margherita Hack tra l’altro senza ridurre sezioni in don Milani ( devo dire un’operazione quest’ultima quasi da mission impossible portata a compimento ritengo grazie alle alle capacità relazionali dell’Assessore) e, sempre in quel Polo l’apertura di un nuovo asilo nido comunale suddiviso in due sezioni (6-12 mesi) e (12-36 mesi) consentendo l’accoglienza di 30 bambini.
E poi i continui interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti per manutenzioni straordinarie, e non, con un investimento, per quest’anno, stimato di ben 1.130.000 ! così da garantire una sempre maggiore qualità e sicurezza delle strutture in cui i nostri ragazzi passano gran parte delle loro giornate. Su questo tema una citazione doverosa riguarda la scuola di via Manzoni dove, oltre al rifacimento completo dei bagni, è stato già pianificato con il DUP lo spostamento della mensa dallo scantinato al piano terra dell’edificio e la realizzazione di nuovi laboratori con un investimento stimato in 350.000 !
Che dire poi delle spese correnti allocate nell’insieme del sistema scuola cernuschese: tanto per citarne alcune - riscaldamento, luce, telefono, acqua - (950.000 !), trasporto pubblico dedicato per gli alunni senza alcuna esclusione ( mi riferisco agli alunni con disabilità (86.000 !), interventi di assistenza educativa specialistica per consentire l’integrazione di 115 alunni disabili nelle scuole infanzia-primarie-secondarie di primo grado (un servizio dove vengono dedicate risorse per 551.000 !) a cui vanno aggiunti altri 175.000 ! per l’attuazione del servizio di assistenza educativa anche agli alunni disabili frequentanti le scuole superiori, e poi il consolidamento dei servizi pre e post scuola, (tanto per continuare a citare numeri: quasi 300 alunni iscritti al pre scuola primaria e 85 al post scuola primaria raddoppiando, in quest’ultimo caso, gli iscritti rispetto a quelli dell’anno prima, 214 sono invece quelli al post scuola dell’infanzia pari ad un + 23%).
Andando incontro alle esigenze delle famiglie vedo che è stata decisa l’aggiunta di una settimana al servizio del centro estivo. Questa scelta ha determinato l’ incremento del 35% degli iscritti segno che l’offerta e il servizio reso sono apprezzati. I contributi per 176 mila euro finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa ed educativa (32.300 euro in più rispetto al piano 2017/2018 senza tenere in considerazione gli interventi pianificati a favore dei ragazzi disabili).
Fatto questo breve escursus per delineare le finalità, gli obiettivi e le risorse impegnate in questo Piano di diritto allo Studio vorrei porre l’accento su alcuni degli aspetti per me più qualificanti:

Il dimensionamento della rete scolastica: l’avvio del nuovo polo scolastico di via Lazzati con l’apertura della scuola dell’infanzia e della primaria ha consentito di ridurre la pressione della popolazione scolastica sulle altre strutture garantendo, contestualmente, una più razionale distribuzione territoriale degli utenti scolastici su più edifici. Partendo da questa evoluzione concordo appieno con le intenzioni dall’Assessore Acampora di avviare un percorso che, coinvolgendo le diverse istituzioni scolastiche, abbia come obiettivo nel prossimo triennio, sulla base anche della realizzazione della scuola media in via Lazzati, la riorganizzazione della rete delle scuole statali attraverso l’istituzione di tre Istituti Comprensivi invece dei due attuali. Per la popolazione studentesca che abbiamo oggi (3445 alunni) il mantenimento di due Istituti Comprensivi così sovraccarichi rendono la loro gestione complessa e difficoltosa e la cartina di tornasole è ben impressa se guardiamo la girandola continua dei Dirigenti scolastici che, di volta in volta, arrivano ma appena possono se ne vanno in altri lidi più gestibili. La creazione del terzo Istituto Comprensivo avrebbe perciò l’effetto di ridistribuire in maniera equa gli studenti e gli organici garantendo quell' appeal gestionale che oggi manca.

Interventi per l’inclusione e il benessere scolastico
Ancora una volta il nostro Comune si distingue per un impegno concreto e consistente per l’integrazione degli alunni disabili frequentanti le scuole di infanzia, primaria e medie del nostro territorio. Al fine di accogliere tutte le richieste pervenute (115) e garantire a tutti un servizio di assistenza educativa specialistica, l’Assessore ha definito per l’anno scolastico in corso un monte ore di assistenza educativa pari a 28565 ore/annue contro le 24600 dell’anno scorso e le 19500 dell’anno prima ancora. Per coprire questo sostanziale incremento di ore credo che l’Assessore abbia dovuto fare i salti mortali per reperire le risorse necessarie ad incrementare il fondo dedicato a questi interventi portandolo a ben 551.300 ! ( che significa ben 65.000! in più rispetto all’anno scorso e 170.000! dell’anno prima). A questo va poi aggiunto l’intervento di inclusione dei 28 alunni disabili delle scuole superiori con una spesa di 175.000 !. Se uno degli slogan più citati, con vanto, da questa amministrazione è “noi non lasciamo indietro nessuno” con i numeri che ho appena riassunto credo si possa affermare che si sia concretizzato il passaggio “dalle parole ai fatti” .
Mi fermo qui, scusandomi con i colleghi se, come già in altre occasioni, li obbligo a sopportare interventi pieni di cifre e dati. Capisco che possono sembrare a volte logorroici ma io ritengo che sia invece un modo, ovviamente non l’unico, per capire il peso che si vuole dare alle cose che si intendono perseguire.
Quello che voglio dire è che se si declinano degli obiettivi bisogna poi capire se questi hanno effettivamente le gambe per potersi concretizzare, se cioè sono stati appostati i necessari stanziamenti economici, se c’è stata condivisione e adesione alle proposte e così via. E i numeri servono proprio a questo: capire se si è stati coinvolti per partecipare a un banchetto di nozze oppure a una tavola imbandita di fichi secchi. Nel ns. caso ringrazio di essere stato invitato a un banchetto di nozze!